BECOME A ZERO TO BECOME A HERO

Amritapuri Ashram, 22 dicembre 2021

Questo avvenimento accadde nel giorno propizio di “KuchelaDinam”, anche detto “Giorno di Kuchela”. In questo giorno si festeggia il ricongiungimento tra Krishna e il suo amico d’infanzia Sudama.
Sudama, personaggio del Bhagavata Purana, era il miglior amico del Signore Krishna, erano cresciuti insieme. Quando divennero grandi ciascuno seguì la  propria strada. La famiglia di Sudama spesso si riduceva in povertà e per questo gli venne  dato il soprannome “Kuchela”, riferito al suo stato di basso rango, che voleva dire persona con i vestiti sporchi, o che non possiede nulla.
Un giorno, la moglie di Sudama spinse il marito a parlare al suo vecchio amico, il Signore Krishna, che era diventato il re di  Dwaraka.  Dopo aver preso in prestito dell’aval, riso soffiato, Sudama si recò dal Signore  Krishna per offrirglielo.
Il Signore Krishna fu sopraffatto dalla gioia nel vedere il suo amico d’infanzia. Lavò i piedi di Sudama e gli diede il benvenuto nel suo palazzo, offrendogli cibo e trattandolo come un re.
Il Signore Krishna prese due pugni pieni di riso soffiato dal pacchetto di Sudama e li mangiò.
Sudama felice e contento di essersi ritrovato con il signore Krishna rientrò a casa dimenticandosi il giorno successivo completamente di domandargli l’aiuto concreto, come inizialmente aveva pianificato con la moglie. Quando si avvicinò a casa trovò che la sua capanna si era trasformata in una villa! Sua moglie e i suoi figli, ben vestiti e ingioiellati gli diedero il benvenuto nella nuova casa.
Sudama aveva offerto una cosa così semplice a Krishna, e aveva invece ricevuto così tanto in cambio. Il flusso continuo di amore che scorreva tra i due divenne per sempre esempio di vera devozione e amicizia.

Kochu Unni, un bimbo di 3 anni che vive nell’ashram, teneva in mano l’aval (riso soffiato) avvolto in una stoffa da offrire ad Amma. Terminati i bhajan, Amma lo ha chiamato sul palco e ha ricevuto divertita la sua offerta, raccontandogli che l’offerta di Sudama simbolizzava la resa del suo ego al Signore Krishna.