Recuperare il cibo, aiutare gli altri ed evitare lo spreco alimentare

Il recupero del cibo è un concetto ancora relativamente nuovo per il movimento ambientalista. Si intende la pratica di raccogliere il cibo in esubero dai rivenditori e ristoratori e distribuirlo ai progetti di emergenza cibo localmente attivi per le persone bisognose. Il cibo risulta commestibile anche oltre la data di scadenza come nel caso del pane del giorno prima, o quando risultano minime imperfezioni, come una mela bacata. I volontari di Toronto con Amma Canada hanno iniziato il progetto di recuperare cibo nel 2017. In particolare, hanno iniziato con un banco alimentare locale, in periferia, in cui i volontari andavano due volte al mese a servire alla mensa. Il Georgetown Bread Basket è dedicato alle famiglie a basso reddito e doveva buttare via il cibo in scadenza.

Theresa Traynor ed Elora Denis volontarie del recupero cibo di Toronto.

Accorgendosi di questo, un volontario ha avuto l’idea di distribuire invece tale cibo in uno dei rifugi per senza tetto della città di Toronto. Il St. Felix Centre è un’altra organizzazione con cui collabora Amma Canada, per aiutare gli indigenti del centro città con esigenze più urgenti.

“È una dinamica vincente; le donazioni non deperibili sono benvenute al St. Felix Kitchen e questo evita che il cibo finisca in discarica”, racconta Theresa Traynor, coordinatrice delle attività caritatevoli di Toronto.

“Su autorizzazione del Georgetown Bread Basket, abbiamo iniziato a raccogliere le eccedenze di cibo non deperibile e le abbiamo depositate presso l’Amma Canada Centre fino alla presa in consegna da parte dello staff del St. Felix. Stimiamo che quasi tre tonnellate di cibo commestibile siano state recuperate grazie alla ridistribuzione al programma di mensa del St. Felix nel 2017”.

Distribuzione del cibo al banco alimentare di Fort York a Toronto.

Il progetto per il recupero del cibo ha continuato a svilupparsi in quanto Theresa Traynor ha contattato altri rivenditori di cibo e banchi alimentari in tutta l’area di Toronto creando una catena di ridistribuzione. Oggetto sono diventati anche i surgelati, la pasta, il pane del giorno prima non industriale, prodotti agricoli, latticini, snack e cibo in scatola. I venditori risparmiano tempo e soldi, non dovendo portare il cibo in discarica.

“La quantità di cibo riutilizzabile che viene sprecato da un solo rivenditore può essere ingente” racconta la Traynor: “Il cibo deperibile come i latticini e il pane non durano così a lungo e altro, come le uova, non può essere congelato”.

Nel 2020 quando l’impatto economico del COVID-19 ha iniziato a farsi sentire, la richiesta di cibo è aumentata enormemente a causa della disoccupazione. Statistics Canada, un organismo governativo ha stimato che una famiglia canadese su otto ha sperimentato l’insicurezza alimentare durante la pandemia.

Pane del giorno prima e patate ancora commestibili al COBS di Toronto.

Con le dovute precauzioni di sicurezza, i volontari di Amma Canada sono riusciti ad aumentare i ritiri e le consegne. Ad esempio, riguardo al banco alimentare Flemingdon Food Bank che si trova in un quartiere di Toronto popolato prevalentemente da immigrati e con un alto tasso di povertà, un volontario ha raccontato alla Traynor che hanno aumentato il servizio da 150 famiglie a più di 500.

“Nella primavera del 2021, ricevetti una segnalazione per andare a ritirare pane e prodotti di forno al Georgetown Walmart. Per la prima visita, noleggiai un SUV e attesi vicino all’area di consegna dei camion ed uscì un carrello con 20 – 25 scatole piene di pane, prodotti di forno e dolci. Uao!

“Era davvero tanta roba, ma il loro staff mi aiutò a infilare perfettamente tutte le scatole nell’auto. Il banco alimentare Daily Bread Food Bank, grande centro di distribuzione per tutti i banchi alimentari di Toronto, accettò con gioia la donazione”, racconta la Traynor.

Nel 2021, Amma Canada ha recuperato oltre 4 tonnellate di cibo. I volontari hanno iniziato connettendosi con piccoli programmi di distribuzione cibo attivi nell’area di Toronto, anche a oltre 100 km di distanza. Così Amma Canada è diventata intermediaria tra una dozzina di rivenditori, banchi alimentari e programmi di mensa dei poveri giornaliera.

Ciascun destinatario ha le proprie diverse esigenze, ad esempio alcuni non vogliono pane né prodotti agricoli, mentre altri accettano qualsiasi cosa gli si porti. La disponibilità è anche difficile da preventivare: alcune volte i volontari hanno ricevuto 5 borsoni pieni di pane da un forno, e la settimana dopo nulla dallo stesso fornitore.

Il St. Felix Centre nel centro di Toronto venne avviato dalle Sorelle Feliciane, un Terzo Ordine Regolare dei francescani, ed è uno dei partner di data più lunga dell’Amma Canada per le attività caritatevoli nell’area di Toronto.

Elora Denis è un’altra volontaria che collabora con il progetto di riciclo cibo di Amma Canada. Lei è un’esponente indigena nata nella riserva Kitigan Zibi Reserve. Durante la sua infanzia ha sperimentato la povertà e quindi da adulta ha deciso di fare volontariato al banco alimentare e servire pasti caldi ai bisognosi. Così racconta: “Appena avevo un giorno libero a lavoro lo dedicavo al banco alimentare. E adesso che sono in pensione continuo a farlo.

“Ad esempio, il passato inverno, molti banchi alimentari di centro Toronto hanno avuto scarsi rifornimenti. Quando l’ho fatto presente alla folla di fronte ad uno di essi, la gente si è messa in coda sfidando il freddo per il cibo. Non avevamo nemmeno il tempo di ricevere il cibo al banco alimentare, che la gente ce lo chiedeva con le mani protese.

“Se Amma Canada non avesse ridistribuito tutto quel cibo non avremmo potuto aiutare 900 famiglie, e il cibo sarebbe finito in discarica inquinando e creando maggiore spreco”.

Elora Denis progetta di creare un’app che permetta ai banchi alimentari di condividere informazioni tra di loro e con i fornitori riguardo al surplus. Inoltre, questa potrebbe permettere di ottimizzare la logistica e rendere più efficiente la consegna. L’ultimo obiettivo è: zero spreco di cibo.

Nella sua testimonianza offre un grandioso esempio nel progetto di recupero del cibo per i volontari di Amma Canada. Il cibo non è un mistero né un lusso; ma un’esigenza basilare. L’educazione è la chiave per la riduzione della sovraproduzione di massa e la riconnessione con il senso e l’origine del cibo e della vita, soprattutto su scala globale, dove alcuni Paesi sprecano e altri vivono di stenti.

The STOP (la fermata): la Community Food Centre aiuta da oltre 35 anni persone indigenti di Toronto ed è partner di Amma Canada.