Piantumazione Cerreto D’Esi: com’è andata

Il Comune di Cerreto D’Esi si trova nelle Marche, in provincia di Ancona, conta quasi quattromila e cinquecento abitanti e ha una pregevole storia culturale, sociale e artistica; sorge in una piccola valle appenninica circondata da rilievi dolci e collinari nel versante di ponente e da rilievi più elevati verso est, tra cui il monte San Vicino. Il nome di Cerreto deriva dal latino Cerrus (Cerro), il suffisso d’Esi (riferimento al fiume Esino che attraversa il comune) è stato aggiunto alla fine del sec. XIX. Nel periodo della dominazione longobarda sembra che questo territorio fosse colmo di alberi di Cerro (Quercus Cerris, pianta della famiglia delle querce), che coprivano gran parte del luogo. Oggi nel paese non c’è più nemmeno un Cerro. Il progetto di piantare dei Cerri all’interno del Comune nasce proprio dalla volontà di ricollegarsi alle radici del luogo, alla sua tradizione, riportando i Cerri al paese che da essi deriva il suo nome.
Così è nata la proposta di realizzare delle piantumazioni di Cerri in terreni privati e pubblici del Comune di Cerreto D’Esi. Tale proposta andava inoltre in continuità con il Progetto “Più Cerri Per Tutti” del 2019, finanziato tramite bando europeo PON e condotto dalla scuola secondaria di Cerreto d’Esi dell’Istituto comprensivo “Italo Carloni”; in tale contesto gli studenti della scuola secondaria avevano realizzato dei murales dislocati in alcune location del paese, rappresentanti riproduzioni di Cerri interpretate in modo fantasioso.
Il progetto delle piantumazioni è stato realizzato insieme all’Istituto comprensivo di Cerreto D’Esi, all’Istituto Tecnico Agrario di Fabriano e al Comune di Cerreto D’Esi che ne ha dato il patrocinio.
La prima piantumazione, di tre Cerri, è stata realizzata dai volontari del gruppo satsang Matelica-Fabriano con la collaborazione dei ragazzi della scuola secondaria in un suolo messo a disposizione da un privato.
La messa a dimora degli altri alberi è stata effettuata dai volontari di GreenFriends su altri terreni messi a disposizione da privati che si sono offerti di adottarli.
In tutto sono stati piantati 20 Cerri ponendo particolare attenzione alla scelta dei terreni più adatti alla loro sopravvivenza grazie alla collaborazione con una botanica esperta.
Il progetto prevede la piantumazione anche su terreni pubblici che verranno messi a disposizione dal comune.
I Cerri hanno un ottima capacità di migliorare l’ambiente in quanto sono tra gli alberi ad alto fusto che assorbono più CO2, inquinanti gassosi e polveri.