Oltre 260 discepoli ricevono l’iniziazione al bramacharya o al sannyasa

Amritapuri – 13 Marzo 2020

Più di 260 uomini e donne, discepoli da lungo tempo, sono stati formalmente iniziati al brahmacharya o al sannyasa ashrama al Mata Amritanandamayi Math.
Le cerimonie sono iniziate il mattino presto con particolari canti e homa (riti) vedici. I discepoli che hanno ricevuto la diksha sannyasa hanno partecipato al sacro viraja homa, a porte chiuse, e hanno eseguito una serie di rituali per formalizzare i voti. Amma ha personalmente benedetto la cerimonia e ha donato ai monaci iniziati le vesti e i nuovi nomi, parte integrante di questa antica tradizione.
Poi, Amma e i nuovi sannyasi sono tornati nella sala principale ove tutti erano seduti. Ha chiesto a tutti di unirsi in preghiera e in una meditazione per la pace nel mondo; dopodiché ha presentato i nuovi sannyasi, uno ad uno, e ha chiesto a ognuno di ripetere il nuovo nome tre volte ad alta voce. Amma ha detto: “Sannyas è uno stato di completa rinuncia in cui si superano anche la mente e i propri pensieri. Non si raggiunge questo stato semplicemente vestendosi in un certo modo. Ogni momento deve diventare pieno di consapevolezza, amore e fede mentre ci sforziamo di raggiungere la mèta. Dobbiamo sviluppare la consapevolezza in ogni parola, sguardo, pensiero e azione”. Amma ha anche chiesto a tutti di pregare per loro dicendo: “Durante il servizio al mondo come sannyasi, ogni cosa deve iniziare e finire nella compassione”. I sannyasi hanno poi chiesto l’elemosina, gesto simbolico per indicare che si pongono come servitori del mondo e che d’ora in poi si affideranno a Dio in tutto.
Oltre 200, fra discepoli e discepole, sono stati inoltre formalmente iniziati al brahmacharya, ricevendo le vesti gialle, che simboleggiano il fuoco della rinuncia. Amma ha donato amorevolmente ad ognuno i nuovi vestiti e i nomi. Seguendo la tradizione dell’ordine Puri, i sannyasi si sono recati sulla spiaggia per rompere i bastoni dati loro al momento dell’iniziazione per poi gettarli in mare.
Dopo aver cucinato i cibi ricevuti in elemosina, li hanno condivisi con i fratelli e le sorelle appena iniziati al brahmacharya.

 

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