Nell’oscurità più profonda, accendi una lampada e vai avanti…

10 MAGGIO 2021 – OPERE DI SOCCORSO NEI DISASTRI NATURALI

Il mondo è avvolto da un’oscurità che il coronavirus rende ancor più profonda. Eppure, le calamità possono anche spingere l’umanità a tirar fuori il meglio di sé.
In tempi normali rivolgiamo la nostra generosità solo a parenti e amici, ma calamità come quella attuale spazzano via i confini, in tutto il mondo, e tutti ci uniamo per aiutarci l’un l’altro come possiamo: almeno per un po’ il mondo diventa Vasudhaiva Kutumbukum, un’unica famiglia. Certo, è triste che ci voglia una calamità per risvegliare il senso di umanità di tutti noi, ma da sempre, la spiritualità si pone il fine di fare di ciascuno di noi un essere umano nel vero senso della parola.

Quando istituì l’ashram, Amma così ne indicò il fine: “… perché il mondo non dimentichi che l’amore disinteressato e l’amore puro sono ancora possibili…”. Fin dalla sua fondazione l’ashram è impegnato in innumerevoli attività di servizio, in tutte le sfere della vita umana. Nella pandemia di Covid, Amma sostiene il governo centrale e i diversi governi locali donando fondi, l’Amrita Hospital di Kochi è in prima linea nell’assistenza sanitaria, tantissimi gruppi di auto-aiuto hanno ricevuto un sostegno speciale, l’Amrita University ha intrapreso molti studi e realizzato diverse invenzioni per contrastare la pandemia.

Da qualche giorno l’AYUDH, l’iniziativa giovanile del MAM (Mata Amritanandamayi Math), ha aperto a Delhi un Covid Resource Center il cui personale, con il supporto di devoti operanti come volontari, lavora senza sosta per raccogliere e verificare le necessità e coordinare le risorse, per dare guida e sollievo alle tante persone in difficoltà. È stata inoltre istituita una linea di assistenza medica, perché molti, non sapendo che cosa fare, cercano online e sui social, finendo col trovare un mare di informazioni fuorvianti che, anziché aiutarli, aumentano la loro confusione e le loro difficoltà.

Amma ci ha chiesto di raggiungere i villaggi circostanti il sito dell’Amrita Hospital Project di Faridabad (il progetto prevede oltre 2000 posti letto ma è stato ritardato dalla situazione in corso e dalle attuali problematiche occupazionali), per assicurare approvvigionamenti regolari di cibo e di altri beni di prima necessità a oltre 1000 famiglie.

Gli aiuti vengono consegnati direttamente al domicilio dei beneficiari individuati, in modo da evitare assembramenti non necessari; l’iniziativa continuerà fino al termine dell’emergenza pandemica.
È stata inoltre predisposta un’ambulanza dedicata a chi vive in quest’area; oltre che, naturalmente, di ossigeno, il mezzo è dotato anche di un dispositivo portatile per l’esecuzione di ecocardiogrammi, misurazione e monitoraggio della pressione arteriosa, del battito cardiaco e della saturazione. I servizi sono coordinati centralmente dal sito dell’ospedale, e tra pochi giorni sarà disponibile anche un’altra ambulanza dedicata.

L’Ashram di Delhi offre supporto e speranza alle tante famiglie povere che vivono nelle vicinanze. Negli anni abbiamo tenuto corsi scolastici per circa 100 bambini, sostenendo anche le loro famiglie, assistendole in tutte le loro necessità, mediche, alimentari, d’istruzione, fiscali, di vestiario, ecc.
Stiamo inoltre aiutando un nucleo abitativo che nell’ultimo mese ha registrato circa 300 contagi e 24 decessi a istituire un proprio centro interno per le cure primarie, dando assistenza e istruzione sulla somministrazione di ossigeno e tutto quanto necessario. Inoltre, grazie alla rete che abbiamo creato con diversi istituiti di cura, stiamo aiutando molte persone malate a trovare un posto letto in ospedale, cosa difficilissima di questi tempi. Forniamo ossigeno a chi ne ha bisogno, e poiché l’India non dispone di generatori di ossigeno PSA, stiamo lavorando per procurarne dall’estero, con la collaborazione di moltissimi devoti, e stiamo acquistando concentratori di ossigeno da altri Paesi. Mentre scrivo, ricevo la telefonata di un devoto in difficoltà: m’informa che lo stanno portando in terapia intensiva…

Ricevo continuamente telefonate come questa, tantissime chiamate piene di angoscia e di dolore, da parte di persone che si scoprono malate o che vedono i propri cari morire di Covid. Un giorno ho visto una donna anziana, malata di Covid, precipitarsi in strada implorando i passanti di portarla in una struttura dove possa procurarsi dell’ossigeno: l’avevano appena chiamata dall’ospedale per dirle che, purtroppo, non ne avevano più per il suo amato marito, ricoverato per coronavirus. In quel momento non c’era possibilità di aiutarla, ma probabilmente potremo fare qualcosa per la prossima persona che avrà bisogno.

In uno degli aneddoti di Amma, un maestro chiede ai suoi discepoli: “Quando sapremo che la notte è finita ed è sorto un nuovo giorno?”. Tutti danno una risposta diversa, pensando a ciò che torna visibile man mano che il sole rischiara il giorno. Alla fine, il maestro dice: “Quando vedremo gli altri come nostri fratelli e sorelle, allora sapremo che è sorto davvero un nuovo giorno”. Preghiamo tutti perché questo avvenga, perché solo se saremo tutti una sola famiglia, insieme, potremo superare tutto questo e vincere ogni difficoltà.

Om Lokah Samastah Sukhino Bhavantu

-Swami Nijamritananda