L’Università Amrita ha ottenuto la seconda Cattedra UNESCO

Amrita Vishwa Vidyapeetham (Università Amrita) ha ottenuto la seconda Cattedra UNESCO  di formazione esperienziale per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile. La Cattedra sostiene il programma dell’università per favorire nei villaggi rurali indiani il progresso sostenibile, che Amrita intende promuovere attraverso una struttura multidisciplinare d’impegno accademico.
La Cattedra sarà tenuta da Amrita per i prossimi quattro anni sotto la supervisione della dr.ssa Maneesha Sudheer, a capo dei Programmi Internazionali Universitari e direttrice del relativo Center for Wireless Networks & Applications. Con la Cattedra UNESCO, Amrita entra a far parte delle istituzioni che condividono conoscenza teorica e pratica per aumentare le proprie capacità d’insegnamento e di ricerca.
La dr.ssa Sudheer ha commentato: “Questa è la seconda Cattedra UNESCO ottenuta da Amrita Vishwa Vidyapeetham negli ultimi quattro anni, dopo aver ricevuto la prima Cattedra UNESCO – prima in assoluto in India – per la parità di genere e l’emancipazione femminile. È un grande privilegio aver ricevuto ancora una volta questo riconoscimento”.
Il programma di formazione prevede un apprendimento esperienziale in cui gli studenti trascorrono tempo nei villaggi e lavorano in collaborazione con gli abitanti per affrontare al meglio le sfide che si presentano. Gli studenti insieme agli abitanti locali cercano le soluzioni che meglio soddisfano i bisogni della collettività in una prospettiva a lungo termine. Questo favorisce l’apprendimento per le comunità rurali di conoscenze teoriche, lo sviluppo di competenze, di attitudini e valori necessari per aiutare in futuro altre comunità in difficoltà.
“Il nostro programma di apprendimento maggiormente apprezzato, Live-in-Labs, è stato ideato dalla nostra rettrice, Sri Mata Amritanandamayi Devi, la cui visione ha sempre previsto che Amrita fondasse la sua ricerca sulla compassione e sullo sviluppo sostenibile” ha continuato la dr.ssa Sudheer.
“Negli anni, Live-in-Labs ha contribuito allo sviluppo sostenibile di comunità rurali in 21 stati. Quest’opera ci ha permesso di ricevere la prestigiosa Cattedra UNESCO. Ora possiamo introdurre il nostro metodo di apprendimento esperienziale ovunque, collaborando con altre Cattedre UNESCO e università di altre parti del mondo”.
Si prevedono programmi post laurea, tra cui un dottorato congiunto o un doppio dottorato e programmi dual master. Si terranno anche corsi con attestato a breve termine, attività di ricerca, conferenze, borse di studio e laboratori esperienziali. L’obiettivo dei laboratori è verificare che le soluzioni di sviluppo sostenibile siano effettivamente praticabili prima che vengano applicate presso le comunità.
Sulla scia dei Live-in-Labs, Amrita ha creato nel settembre 2019 un dottorato in sviluppo sostenibile denominato “E4LIFE”, una borsa per dottorato internazionale totalmente sovvenzionata che mira ad accrescere l’integrazione di oltre 100 villaggi adottati dall’università in tutta l’India. Amrita sosterrà un totale di 100 studenti stranieri e indiani ed è pronta a ricevere presto il primo gruppo di 60 allievi, 45 dei quali sono candidati stranieri.
“Questa Cattedra e il lavoro che andremo a svolgere sono importanti alla luce del fatto che le sfide dello sviluppo moderno nascono dalla mancanza di accesso a risorse di base come l’energia, l’acqua, le infrastrutture, la scolarizzazione, il cambiamento climatico, e la capacità di risposta in caso di calamità” ha spiegato la dr.ssa Sudheer.
“Nonostante gli sviluppi della scienza e della tecnologia, la maggior parte della popolazione mondiale non vede ancora soddisfatte semplici necessità di base. È ora di pensare a come i contributi della ricerca avanzata possano essere tradotti in benessere per le fasce più vulnerabili della società”.
Amrita ha iniziato i Live-in-Labs nel 2013 permettendo agli studenti di fare esperienza diretta delle difficoltà incontrate dalle comunità rurali indiane. L’idea è che facendo trascorrere del tempo agli studenti in tali comunità, questi saranno più inclini a comprendere i problemi dei loro abitanti, e saranno portati a collaborare per trovare insieme delle soluzioni innovative.
Live-in-Labs è presente in 101 villaggi di tutta l’India, in cui ha sviluppato oltre 150 progetti, sostenendo oltre 200.000 persone. Ad oggi, hanno partecipato al programma oltre 400 studenti provenienti da 40 università partner straniere.