Le cose non funzionano se ci aspettiamo che siano gli altri a dover cambiare. Siate voi il cambiamento

Che gli altri cambino oppure no, dobbiamo essere noi per primi a desiderare di cambiare

27 luglio 2020
[Estratto del messaggio di Amma al Convegno per la Consapevolezza sul Clima di Parigi organizzato dal delegato speciale del presidente francese François Hollande.]

C’è chi ha raccontato ad Amma di aver provato un senso di disequilibrio, come una vertigine. Questo accade per una turbolenza nelle cellule dell’orecchio. Questa è la condizione della Natura oggi.
Ogni albero abbattuto è una bara che l’uomo si va a preparare. Quando mungiamo una mucca dovremmo lasciarle del latte per il vitellino. Invece oggi l’uomo la munge fino all’ultima goccia. Questo danneggia le generazioni future. Per lo meno ci rimane ancora dell’acqua fresca. La gente può fare soldi e moltiplicarsi ma immaginate se non rimanesse acqua da bere! Oltre a fare soldi e a crescere di numero, è importante pensare a come preservare la Natura per le generazioni future.

Ad esempio, scoppia un incendio in un edificio di dieci piani e l’inquilino del primo piano urla: “Per favore aiutatemi! Per favore scendete ad aiutarmi. Se tutti insieme mi date una mano ce la faremo a estinguere il fuoco!” Ma gli inquilini dell’ultimo piano rispondono: “Non è il mio piano ma il tuo. È un problema tuo e non mio”. Ecco che presto il problema diventerà anche loro. Quello che oggi è un “suo” problema diventerà un nostro problema in futuro. Ci tornerà contro, dobbiamo esserne consapevoli.
Oggi è così. Ciascuno pensa che siano problemi altrui e non suoi. Se dovesse esserci un terremoto da qualche parte, tutti gli aerei rimarrebbero a terra per ore. Così molti uomini di affari ne rimarranno coinvolti. Non ci saranno importazioni ed esportazioni e così via. Pertanto, un terremoto in un punto particolare può avere conseguenze su molte vite in tutto il mondo.
Per questa ragione Amma parla dell’armonia dell’universo. Nell’universo tutto è interconnesso. È una rete tenuta su da ciascuno di noi. Quando si muove uno dei quattro angoli della rete, il movimento si riverbera in ogni suo punto. Qualsiasi azione da noi compiuta, consapevolmente o inconsapevolmente, da soli o in gruppo, si riflette in tutti gli angoli dell’universo. Le cose non cambiano se ci aspettiamo solo che siano gli altri a dover cambiare. Che gli altri cambino oppure no, dobbiamo essere noi per primi a desiderare di cambiare e a capire che cosa possiamo fare.