La natura ci mostra chi è che comanda

Amma su coronavirus e ambiente

Figli miei, quando i lavoratori di un’azienda si fermano, l’azienda va in perdita e alla fine deve chiudere. Se è la Natura a fermarsi, è il mondo stesso a spegnersi. Dopo l’intensa sofferenza di questa pandemia, noi esseri umani dobbiamo mettere da parte il nostro egoismo, smettere di far del male a Madre Natura, riconoscere in lei la nostra vera guida. Dobbiamo capire, infine, che non siamo altro che servitori della Natura. Dobbiamo praticare l’umiltà, avere spirito di servizio e rispetto, e pregare la Natura di perdonare tutto il male che le abbiamo fatto e che le facciamo. Con la pandemia, la Natura ci ha infine avvisato che non sopporterà più, non subirà e non perdonerà più tutte le umiliazioni che le infliggiamo.
L’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, il cibo che mangiamo, la casa in cui dormiamo, il sole che ci dà energia: tutto questo, lo dobbiamo alla Natura. La nostra vita su questa terra è possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le creature. Fiumi, alberi, api, farfalle, vermi: tutti fanno la loro parte, e se non esistessero, non esisteremmo nemmeno noi, non ci sarebbe vita. Immaginiamo la Natura come un albero: le creature sono le sue radici, i rami, le foglie, i fiori e i frutti. L’albero esiste grazie all’insieme di tutte le sue parti: se anche una sola di queste parti viene distrutta, muore tutto l’albero. L’umanità non può esistere senza la Natura.
Serbiamo in noi la memoria di un tempo in cui conoscevamo questa verità e vivevamo in sintonia con la Natura, amandola e servendola con devozione. A quei tempi, la gente più semplice, che spesso non sapeva leggere né scrivere, anche nei villaggi più piccoli non mancava mai di dedicare alla Natura un piccolo stagno e un piccolo tempio. All’epoca l’essere umano si prendeva cura persino degli uccelli migratori, aveva cura di tutte le creature, ed era sempre attento a non recar danno a nessuna di esse. Ma in noi sono poi nati e cresciuti egoismo e avidità, che hanno man mano allentato il nostro legame con la Natura. Un tempo, chi abitava nei boschi cacciava, ma solo quanto gli bastava per vivere; proprio come una mucca mangia solo quanto basta a placare la fame e un uccello beve quanto basta a placare la sete, così quegli uomini cacciavano quanto bastava loro per la giornata, senza mai eccedere, senza mai accumulare. Oggi, invece, si uccidono gli elefanti per l’avorio, si cacciano gli animali per la loro pelliccia, si abbattono intere foreste per fare soldi.
Quando ero bambina, abbattere un albero era un atto solenne dal forte contenuto spirituale. Prima di abbatterlo, si adorava l’albero e se ne invocava il perdono: “Lo facciamo perché non abbiamo altri mezzi per sopravvivere. Ti preghiamo, perdonaci”. Gli alberi non erano certo considerati delle cose inerti. Una volta proteggevamo le specie dall’estinzione, ora siamo noi a provocarla, la loro estinzione. Dobbiamo capire che distruggendo la Natura distruggiamo noi stessi, che ogni albero che abbattiamo è una bara che costruiamo per noi stessi. Adoperiamoci affinché la sopravvivenza del pianeta non debba dipendere dall’estinzione del genere umano! La pandemia di coronavirus non è che una conseguenza del nostro egoismo, in nome del quale tanto male abbiamo fatto alla Natura.
Ci impegniamo così tanto perché i nostri figli abbiano una buona istruzione, perché diventino ingegneri, medici e così via. Questo perché vogliamo garantire loro un futuro sereno, ma senza aria, terra e acqua pulite, i nostri figli non potranno sopravvivere, né potranno mai essere sereni e felici. Se vogliamo tutelare il futuro dei nostri figli, dobbiamo proteggere l’aria, la terra e l’acqua, che sono all’origine della vita.
In verità, siamo già andati troppo lontano per riuscirci in questa stessa vita, ma proviamoci lo stesso, torniamo indietro il più possibile. Per “tornare indietro”, Amma non vuole dire che dobbiamo rinunciare a tutte le comodità moderne per vivere come asceti, ma semplicemente che dobbiamo assorbire i valori spirituali e trasmetterli ai nostri figli. Adesso è come se Madre Natura avesse un tumore al terzo stadio. Quanto ancora potrà sopravvivere, dipende solo dalle cure che sapremo prestarle. I nostri sforzi possono arginare e tenere lontano pandemie, terremoti, tsunami, inondazioni, riscaldamento globale. Se siamo uniti nei nostri sforzi, possiamo “tornare indietro” almeno per un 10% della strada, ma abbiamo bisogno anche dell’aiuto della grazia, e perché la grazia divina ci assista dobbiamo impegnarci, essere umili e rispettosi e devoti verso la Natura.
Amma non vuole spaventare nessuno, ma, purtroppo, la verità a volte è spaventosa. D’ora in poi dobbiamo essere assolutamente vigili e cauti, dobbiamo dare ai pensieri spirituali e alle azioni disinteressate la stessa importanza che solitamente diamo ai pensieri e alle azioni di tipo materiale. Questo è ciò che serve al nostro tempo, questo è il messaggio della Natura per noi. Restiamo uniti come se fossimo una sola persona, lavoriamo insieme con amore, compassione e pazienza, e preghiamo intensamente e con cuore sincero.