15.000 donne in Kerala ricevono un capitale iniziale per sviluppare nuove forme di sostentamento

Kollam, Kerala 21 gennaio 2019

Le donne che hanno partecipato a questo avvenimento hanno affrontato difficili situazioni di vita, inclusa la povertà, la vedovanza e le violenze domestiche. L’11 gennaio sono giunte all’Amritapuri Campus dell’Università Amrita (Amrita Vishwa Vidyapeetham) dalle comunità del distretto di Kollam con lo scopo di dare una svolta positiva alla loro vita. All’iniziativa del nostro gruppo di auto-aiuto  AmritaSREE Self Help Group (SHG) ha partecipato un gruppo di 15.000 donne assai motivate che hanno ricevuto un capitale iniziale e sostegno comunitario per cercare nuove forme di sostentamento. La missione del gruppo di auto-aiuto AmritaSREE è quella di creare soluzioni proattive affinché le donne inizino proprie attività commerciali o trovino occupazioni retribuite in modo da realizzare una propria autonomia economica. La funzione è stata inaugurata da R. Ramachandran, membro dell’Assemblea Legislativa del Kerala (Karunagappally), e da T.N. Prathapan, che hanno distribuito alle donne presenti somme di denaro come capitale di avviamento. “Noi, gente di Kollam e Vallikkavu, siamo fieri di abitare in questa terra che ha dato i natali ad Amma, Mata Amritanandamayi, la forza propulsiva che anima il movimento AmritaSREE”, ha detto Ramachandran. “Il movimento dei gruppi di auto-aiuto AmritaSREE persegue l’obiettivo di dare strumenti alle nostre sorelle, che storicamente sono rimaste ai margini della società, per renderle autonome”. Swamini Krishnamrita Prana, una delle discepoli più importanti di Amma, insieme ad altri ospiti illustri, ha dato avvio alla cerimonia con l’accensione di una tradizionale lampada ad olio. Alle donne sono stati distribuiti sari per premiare il loro coraggio e per stimolarne l’autostima nel partecipare a quest’attività che migliorerà le loro vite. Avviato nel 2005, il gruppo di auto-aiuto AmritaSREE ha lo scopo di fornire alle donne strumenti per inserirsi in professioni diverse dall’allevamento del bestiame e dalla pesca. L’obiettivo è svincolare le relative famiglie dalla dipendenza di un settore commerciale sempre più alla mercé della crescente imprevedibilità delle situazioni climatiche. Vi prendono parte più di 200.000 donne di tutta l’India che hanno creato più di 13.000 gruppi di auto-aiuto. Un gruppo di auto-aiuto si forma quando le donne si riuniscono in un’associazione di 10 – 20 persone e conferiscono tutti i mesi una piccola somma alla banca del gruppo. Attraverso i fondi raccolti cooperano lavorando insieme per formare piccole imprese da cui traggono introiti per sostenere le proprie famiglie. Dopo aver investito il capitale, le donne creano imprese artigiane economicamente sostenibili, come quella di saponi, cibi impacchettati, bustine di curry e sartoria. Inoltre, si permette loro di accedere singolarmente a prestiti agevolati per promuovere la crescita delle rispettive comunità, risparmiando loro il diniego e il trattamento indegno delle banche e le vessazioni degli strozzini. Alle donne viene fornita anche assistenza tecnica ed economica, e vengono promossi corsi di formazione professionale in collaborazione con le agenzie nazionali ed internazionali delle Nazioni Unite.