∼ dal messaggio di Amma del 10 maggio 2020

Sono oramai molte settimane che restiamo nelle nostre case o nei nostri appartamenti osservando le direttive sul lockdown e le misure contro il Coronavirus. La maggior parte di voi ne ha fin sopra i capelli e forse questa situazione sta generando tensione in molti di voi.

A causa del lockdown, molti progetti hanno dovuto essere sospesi. Ciò nonostante i miei figli dovrebbero sforzarsi di non perdere il buon umore.

È grazie alla vostra sraddha, alla vigile attenzione esercitata in questi giorni, che siamo riusciti a contenete la diffusione del virus entro certi limiti. Se però adesso la nostra attenzione vacilla anche di poco, tutti gli sforzi compiuti finora saranno vani. I miei figli dovrebbero quindi continuare a mantenere la loro sraddha e fare il possibile per osservare le regole del lockdown. I miei figli dovrebbero sforzarsi di sopportare la cosa con pazienza.

Come tutti sappiamo, la condizione attuale del mondo è penosa. Alcune nazioni sono state colpite più di altre.

Come ha già detto in passato, Amma vede il mondo come un fiore. Ogni nazione è un petalo di questo fiore. Anche se un solo petalo viene attaccato da un bruco, presto tutto il fiore ne soffrirà. La situazione a cui stiamo assistendo è simile. Saranno necessari uno sforzo sincero e un atteggiamento positivo da parte delle persone di tutto il mondo per far sì che questo mondo-fiore resti rigoglioso e non perda la sua bellezza.

Questo è il momento in cui tutti i componenti del mondo si riuniscano come figli della stessa madre, dimenticando ogni differenza. È tempo che il mondo riconsideri la questione della protezione globale dell’ambiente e le politiche di sostenibilità, e continui a portarle avanti dopo avere corretto gli errori commessi.

In questo periodo molti figli di Amma sono preoccupati per diversi motivi. Alcuni devono affrontare difficoltà economiche, altri provano disagio per non poter andare a trovare la loro famiglia e i loro amici. Figli, quando queste cose vi rattristano, pensate che anche gli amici più cari non si vedono sempre. Le persone si spostano costantemente, talvolta si trasferiscono per diversi mesi di fila, soprattutto chi vive fuori dall’India. A volte la coppia non vive sotto lo stesso tetto per motivi di lavoro. Cose che succedono. In questi casi, i coniugi imparano ad adattarsi a tali circostanze e vanno avanti. Cercate di vedere ogni separazione in quest’ottica. Qualunque cosa accada, non scoraggiatevi. Solo se manteniamo il nostro coraggio mentale possiamo pensare e agire in modo opportuno.

Figli, cercate di pensare a come impiegare questo tempo nella maniera migliore. Scambiatevi parole e messaggi che suscitino entusiasmo ed ottimismo. Al giorno d’oggi tutti hanno il cellulare: usatelo per inviare messaggi rassicuranti ed ispiranti. Parlate fra di voi e confortatevi l’un l’altro. Figli, dovremmo aiutarci in tal modo. Amma pensa che lo stiate già facendo: ciò sarà di grande aiuto. Viviamo un tempo in cui ognuno deve offrire la massima collaborazione, tolleranza, amore e unità, nella famiglia e nel mondo. Compiere il giusto sforzo e mantenere un atteggiamento di preghiera faranno sicuramente una grande differenza.

Amma ha detto spesso che, come ogni altra decisione, anche l’essere felici è una decisione. Dovremmo prendere la ferma decisione che, qualunque siano le circostanze, rimarremo felici e coraggiosi. Che ridiamo o piangiamo, i giorni passano comunque. Figli miei, decidete se volete vivere ridendo o piangendo. Quando prendete la decisione di affrontare l’esistenza con gioia, a prescindere da quello che vi presenta, questa vostra scelta creerà sicuramente un clima di felicità attorno a voi. Una persona contenta è una persona forte: quando incontrerà qualcuno che è triste, possiederà la fermezza e la forza di alleviare il suo dolore. Questo fatto in sé costituisce un grande passo, che aiuterà chi è afflitto a superare la sua tristezza.

Una persona può indubbiamente influenzarne altre. Quindi, se i miei figli non perdono il buon umore, potranno diffonderlo e contribuiranno ad attenuare la sofferenza di alcuni, almeno temporaneamente.