∼ dal messaggio di Amma del 10 Maggio 2020

La pandemia da Coronavirus sta completamente rimodellando lo sguardo con cui vediamo la nostra vita. Siamo nel bel mezzo di un paradosso: un organismo infinitamente piccolo sta mettendo in ginocchio il mondo. Tutte le attività in ogni angolo del pianeta sono a un punto morto. La natura, che vacillava sotto i colpi dello sfruttamento da parte degli esseri umani, può tirare un sospiro di sollievo e avere la possibilità di guarire.

Quando ci procuriamo una distorsione o ci fratturiamo un osso, la parte el corpo interessata comincia a gonfiarsi. L’organismo reagisce con il gonfiore per proteggere l’arto ed avvisarci che quella parte ha bisogno di cure. Analogamente, abbiamo torturato e sfruttato la natura.

Ciò che ora viviamo è la reazione della natura che sta proteggendo se stessa, cercando di risanarsi. Questo è ciò che Amma pensa a riguardo.

Le aziende hanno chiuso, i viaggi aerei sono stati sospesi e molte persone hanno subito perdite economiche ingenti. Per contro, l’aria è più pulita e l’ambiente ha leggermente riacquistato il suo equilibrio. Con il calo dell’inquinamento atmosferico, adesso è possibile vedere le cime dell’Himalaya dal Punjab. I corsi d’acqua sono sempre più puliti.

Il Gange, le cui acque erano inquinate per il 75% da scarichi industriali, acque reflue, carcasse e sangue di animali macellati, è leggermente più pulito. È stato riportato che i delfini di fiume, una specie in via di estinzione, hanno ricominciato a nuotare nelle acque del Gange.

Nel vedere tutto questo, capiamo che l’equilibrio è stato ripristinato in una certa misura. Mentre da una parte il numero della vittime provoca angoscia, dall’altra vediamo che la natura sta tornando in armonia.

Il numero giornaliero delle vittime scende progressivamente perché la gente resta in casa. Il tasso di reati per omicidio, aggressione, incendi dolosi e rapine è crollato. Preghiamo per le anime dei defunti e per la pace delle loro famiglie e facciamo del nostro meglio per aiutarle, ma allo stesso tempo, guardando l’altro lato della medaglia, dovremmo renderci conto che ciò che è successo è anche una curva di apprendimento per noi. Ogni cosa ha un suo aspetto positivo. Durante questi giorni di corona virus, molti elementi sono affiorati per mostrarci un barlume di speranza alla fine del tunnel. Ci siamo accorti che ciò che consideravamo essenziale, di fatto non lo era.

I nostri giovani hanno capito che possono vivere tranquillamente anche senza alcune cose. Prima, le persone non avrebbero saputo rinunciare, neppure per un giorno, a molte cose, ma adesso riescono a farne a meno. Ad esempio, dell’alcol. Non essendo disponibile, almeno alcuni sono riusciti a smettere di bere. La stessa cosa è accaduta a chi è dipendente dallo shopping.

Ci sono persone affette da shopping compulsivo che comprano cose necessarie e non.

Sebbene non vi si stia dicendo di smettere di fare acquisti, Amma spera che questa pausa vi abbia dato la consapevolezza di dover esercitare un po’ di moderazione ed autocontrollo in futuro. Parecchi hanno saputo tenere a freno il loro impulso di mangiare carne e sono diventati vegetariani. Pensavamo di non essere in grado di controllare così tante cose, ma ci siamo riusciti. Questo ci insegna che possiamo vivere anche in modo diverso.

C’era gente abituata ad ordinare del cibo a domicilio o mangiare fuori ogni giorno. Buttava via il cibo preparato a casa e usciva sempre per mangiare. Ora ha imparato a controllare questa voglia e apprezza anche ciò che si cucina in casa. Amma non vi sta chiedendo di non mangiare più fuori. Anche i ristoratori devono portare avanti la propria attività e, per sopravvivere, hanno bisogno di clienti che vadano nel loro locale a mangiare.


Tuttavia questo periodo è stata una buona opportunità per i miei figli per potersi guardare dentro e capire se stessi. Molti figli sono riusciti a superare alcuni vizi.

Al termine del lockdown, dovrebbero fare in modo di non ricaderci. Tante famiglie vengono da Amma piangendo perché il padre è alcolista. Nel vedere le loro lacrime, Amma prova tristezza e spera che questi padri si sforzino e continuino ad esercitare l’autocontrollo che stanno dimostrando ora. Amma esorta i suoi figli a farlo. L’uomo pensa erroneamente che questa Terra appartenga solo a lui.

In questa ottica, stiamo sfruttando da secoli la natura, e sue risorse e le sue creature.