∼ dal messaggio di Amma del 10 Maggio 2020

Nella vita, le sofferenze e le avversità sono inevitabili. Tuttavia, esse servono spesso a rafforzarci. Se una spina si conficca nel nostro piede mentre stiamo correndo, ci fermeremo per estrarla. Inoltre questa esperienza ci renderà più cauti, staremo più attenti e guarderemo se sul cammino ce ne sono altre. Probabilmente smetteremo di correre e procederemo con maggiore cura. Agiremo con più calma, lentezza e prudenza. Così, la spina nel piede ci farà guardare la strada con più attenzione e, man mano che camminiamo, potremmo scoprire che vi sono altri pericoli nascosti sul cammino. Chissà, persino un serpente, di cui non ci saremmo altrimenti accorti. Realizziamo allora che quella spina ci ha evitato di calpestare un serpente velenoso. Questo è un modo positivo di vedere le cose. Un tale atteggiamento ci aiuta ad affrontare con serenità la situazione presente.

Pensate che la situazione attuale ci aiuta ad aumentare la consapevolezza e ci infonde la forza per far fronte e superare problemi maggiori. Accettate la spina conficcata nel piede, siate pazienti e vedrete che riuscirete a superare l’impasse. Bisognerebbe vedere tutti i problemi della vita da questa prospettiva.

Ci sono persone incapaci di affrontare la minima difficoltà. Per contro, vediamo che ce ne sono altre che fanno fronte alle circostanze più difficili con un sorriso sul volto, trasmettendo gioia a tutti quelli che le circondano. Dovremmo sforzarci di appartenere alla seconda categoria.

Chi non ha mai sentito parlare del perenne sorriso che illuminava il volto del Signore Krishna? Perfino nel mezzo del più grave conflitto, sorrideva e diffondeva felicità tutto intorno. La Sua vita ha comunicato il messaggio che questa è la natura del mondo. Una volta compreso, andiamo avanti senza perderci d’animo.

Nella vita ci saranno sempre difficoltà e prove, molte delle quali ci renderanno più forti. Anche se la mina è all’interno della matita, per poter scrivere bisogna temperare la matita per rimuovere il legno e far emergere la punta. Man mano che la temperiamo e scartiamo il legno, la punta è sempre più affilata. Analogamente, la forza è già dentro di noi. Le situazioni problematiche affinano la nostra forza interiore, potenziandola. C’è poi il fattore carta. La qualità della carta che possiamo adoperare può essere diversa: fine, spessa, lucida od opaca. Tocca però a noi assicurarci di adoperare la matita facendo del nostro meglio per scrivere una bella poesia con la carta che abbiamo a disposizione. Solo questo è nelle nostre mani. Cercate di essere una matita o una penna nelle mani di Dio.

Quando scriviamo con questa matita, forse faremo degli errori. La gomma all’estremità della matita serve per cancellare subito questi errori, correggendoli. Quando abbiamo finito, di solito rileggiamo tutto quello che abbiamo scritto. Se abbiamo usato termini scorretti, possiamo cancellarli e sostituirli con parole migliori. Per poterlo fare, dobbiamo avere pazienza. Occorre un po’ di tempo per correggere i nostri errori.

La pandemia da Coronavirus ha mutato completamente il nostro modo di vedere le cose ed affrontare l’esistenza. La vita stava diventando così frenetica che i bambini erano oramai abituati a non vedere quasi mai i genitori. Prima ancora che si svegliassero, i genitori erano già usciti per andare al lavoro e quando tornavano a casa, spesso i figli stavano già dormendo. Perfino in vacanza si passava la maggior parte del tempo con il pc in grembo e non c’era più posto per far sedere il bambino sulle ginocchia.

Questo era il clima che regnava prima del Coronavirus. I bambini non riuscivano a ricevere molto amore ed affetto dai genitori. Ora possono passare almeno un po’ di tempo con loro. Molte madri e molti padri adesso vedono e capiscono com’è la giornata del proprio partner e cosa deve affrontare e questo ha aiutato la coppia ad essere reciprocamente più accomodante.

Molte madri sono casalinghe e trascorrono tutto il giorno tra le quattro mura domestiche. L’essere stati tutti costretti a rimanere in casa ci ha aiutato a comprendere quanto sia difficile per queste donne restare sempre in casa.

In passato le persone desideravano tornare a casa, il loro rifugio sicuro. Però, al giorno d’oggi, appena la gente rientra dal lavoro fa il possibile per riuscire perché, se rimanesse a casa, i membri della famiglia, guardandosi, farebbero scoppiare inevitabilmente una lite.

Amma ha sentito questa barzelletta. Un marito chiede alla moglie: “Perché non indossi la mascherina?”
Siamo in casa, perché dovrei farlo?”, risponde la donna.
Svelta, indossala subito”, dice il marito, “In tal modo vedrò solo una parte del tuo viso!”.
Il marito era stanco di vedere il viso della moglie.

Questo è ciò che accade quando due persone stanno assieme. Se ai miei figli capitasse di litigare, facciano poi in modo di fare la pace. È inevitabile che vi siano conflitti nelle case. Quindi, cercate il più possibile di venirvi incontro.