L’essenza e la ricchezza di Amma sono i suoi figli

Amritapuri – 27 settembre 2006

Celebrazioni del 53° compleanno di Amma

Soltanto due ore prima dell’inizio delle celebrazioni, Amma stava ancora tagliando verdure e occupandosi della preparazione del riso e del sambar per la festa del compleanno che sarebbe stato distribuito alle migliaia di persone che sarebbero arrivate.

 

Erano circa le 9:30 quando Amma è scesa dalla sua stanza ed è passata in mezzo alla grande folla per raggiungere il palco.

 

Ecco alcuni brani del suo discorso: “Amma non vede in questa occasione una celebrazione della sua nascita ma come un giorno finalizzato a rendere felici i suoi figli e a cominciare nuove attività umanitarie”, ha iniziato.

 

“L’essenza di Amma e la sua ricchezza sono i suoi figli. Possano le lampade dell’altruismo e dell’amore divino che brillano nei vostri cuori diventare la luce del mondo”.

 

Amma ha poi continuato il suo discorso parlando dell’attuale situazione del mondo, affermando che le guerre, la violenza e gli attacchi terroristici finiranno quando saranno sradicati l’odio, l’avversione e il desiderio di vendetta.

“Affinché ciò accada, dobbiamo risvegliare la nostra vera natura, che è amore. Questo amore deve riflettersi in ogni aspetto della nostra vita.”

 

Amma ha continuato affrontando il problema dell’inarrestabile sfruttamento della Natura da parte del genere umano, dell’amore nel mondo moderno, della rabbia, dell’importanza dei valori e del dharma (dovere, ndt), e della natura della mente.

 

Ha affrontato il problema del crescente tasso di suicidi in Kerala, che è particolarmente alto tra i contadini sommersi dai debiti dopo raccolti infruttuosi. “L’Ashram (centro di Amma, ndt) vuole fare molte altre cose per queste persone,” ha detto Amma. “Possono verificarsi molti cambiamenti se c’è cooperazione anche tra governo e società. Dobbiamo capire la gravità di questa situazione. I figli di Amma pieni di compassione devono essere pronti a rendere servizio a questa causa, altrimenti questa tendenza ci porterà al disastro”.

 

Quando Amma ha terminato il suo discorso, era arrivata l’ora della funzione pubblica e l’inaugurazione dei nuovi progetti caritatevoli dell’Ashram.

La prima inaugurazione ha riguardato la quarta fase dell’Amrita Relief & Rehabilitation Program (Programma Amrita di soccorso e ricostruzione) in Kerala. Con l’aiuto di S.Sharma, Ministro dell’industria della Pesca, di M.V. Rajasekharan, Ministro dell’Unione dello Stato per la Programmazione e di C. Divakaran, Ministro dell’Alimentazione e degli Aiuti Civili, trenta abitanti di Alappad hanno ricevuto le chiavi delle case che l’Ashram ha costruito per loro al posto di quelle che erano state distrutte dallo tsunami. Queste 30 persone erano una rappresentanza di 350 famiglie che hanno ricevuto altrettante nuove abitazioni. La consegna è stata seguita da un discorso di S.Sharma.

 

Poi, C.Divakaran ha distribuito ufficialmente 100 macchine da cucire a donne della zona, come parte dell’iniziativa dell’Ashram per aiutare gli abitanti dei villaggi a diventare maggiormente indipendenti finanziariamente. L’onorevole ministro ha quindi tenuto un discorso.

 

È stato poi inaugurato Amrita Sree (Amrita Self-Reliance, Employment & Empowerment) il nuovo programma fondato dall’Ashram. Questo progetto per dare fiducia ai giovani senza impiego, è stato ufficialmente inaugurato dal Ministro dell’Unione dello Stato per la Programmazione, M.V.Rajasekhan.

Per l’occasione sono usciti tre nuovi libri: un Supplemento di Matruvani per il Compleanno, commemorativo del 53° compleanno di Amma, un nuovo libro di Swami Ramakrishnananda intitolato The Secret Of Inner Peace (Il segreto della pace interiore, ndt) e una versione in lingua cingalese della biografia di Amma.

 

Quest’anno c’erano cinque titolari di risultati scolastici di alto livello, provenienti dall’Università del Kerala, che attualmente studiano presso l’AITEC l’istituzione scolastica dell’Ashram. Questi studenti hanno ricevuto dei certificati d’onore.

 

Infine Amma ha celebrato il matrimonio di 51 coppie povere, a cui sono stati offerti gli abiti, gli ornamenti e la festa tradizionale.