L’amore è il punto centrale della vita

27 settembre 2008 – Amritapuri

 

Amma ha iniziato il discorso del suo 55° compleanno, dicendo che l’obiettivo fondamentale delle feste religiose e culturali è aiutare gli esseri umani a trovare la pace mentale.

Amma ha lamentato che generalmente questo non accade per colpa della ossessione dell’uomo per il denaro. “Mentre meditiamo sul denaro e il lusso dimentichiamo di vivere”, ha detto Amma. “Dimentichiamo l’amore che conferisce vita alla vita”.

Amma ha continuato dicendo che la vita è un’opportunità data da Dio agli esseri umani per crescere ed espandersi.

“Ciò che porta ordine, purezza e significato alla vita sono i pensieri e le azioni dell’uomo”, ha detto Amma. “Sfortunatamente, il solo significato che attribuiamo oggi alla vita è l’occasione per fare denaro. Per raggiungere questo fine, l’intelletto umano è pronto ad accettare qualunque mezzo. Non meravigliatevi se i valori si stanno deteriorando!”.

Amma ha poi spiegato come la spiritualità non sia contraria al guadagnare denaro e all’esaudire i desideri, ma che questi dovrebbero sempre mantenere un aspetto equilibrato.
“Ricchezza e umanità sono due piatti di una stessa bilancia. Dobbiamo assicurarci che rimangano in equlibrio”, ha detto Amma. “Ecco la ragione per cui i nostri santi e veggenti hanno insistito che la ricerca di artha e kama – denaro e piaceri – non dovrebbe mai avvenire a scapito del dharma”.

Parlando sul deterioramento dei valori nella società, Amma ha detto che è assolutamente necessario un cambiamento. Tuttavia ha aggiunto che il cambiamento necessario è soprattutto interiore – cambiamento delle nostre negatività in qualità positive.
“Se non siamo pronti a cambiare, se ne occuperanno la Natura o Dio. Dio non permetterà mai che la malvagità cresca e soffochi la virtù. Il bisogno di questo momento è coltivare una società di individui dal cuore buono”.

Riguardo all’educazione, Amma ha detto che è necessario sforzarci di instillare i valori positivi nei bambini finché sono piccoli. “In nome della competitività, i bambini non devono sviluppare sentimenti di odio e vendetta”, ha detto Amma. “Dobbiamo insegnare loro ad amarsi l’un l’altro. Dovremmo riempire i piani di studio delle nostre università e scuole con lezioni di amore e compassione. Ciò servirà a porre fine allo sfruttamento del dolore e delle miserie degli oppressi. Guerre e conflitti violenti diminuiranno e saremo in grado di realizzare il sogno di un mondo di pace – almeno in qualche misura. Quando l’amore reciproco crescerà, anche la Natura diventerà pacifica”.

Amma ha detto che la felicità autentica potrà arrivare soltanto comprendendo la nostra mente. “Finché saremo determinati a restare nelle prigioni create dalle debolezze della nostra mente, nulla potrà salvarci. Se non avremo il permesso e la benedizione della nostra mente, non saremo mai felici, indipendentemente da quello che possediamo”.

Amma ha spiegato che ottenere la felicità in verità non è un compito così difficile. “L’amore è il bindu – il punto centrale della vita -“, ha detto Amma. “Dovremmo compiere le nostre azioni restando focalizzati su questo punto centrale. Solo allora potremo sperimentare l’amore noi stessi e condividerlo con gli altri. Oggi stiamo facendo in modo di trasformare la vita in qualcosa che assomiglia a tutto fuorché all’amore. È per questo motivo che ovunque gli esseri umani stanno scomparendo e al loro posto nascono macchine-umane. In qualche modo siamo riusciti a trasformare l’amore – la cosa più vicina a noi stessi – nella più lontana”.

Amma ha concluso il suo satsang raccontando la toccante storia di una famiglia che era venuta recentemente al suo darshan. Il marito era rimasto invalido dopo un infarto. La moglie cercava di mantenere tutti lavorando come donna di servizio. Erano pieni di debiti senza speranza.
“Figli, ricordate che questo è solo un esempio”, ha detto Amma. “Nel mondo ci sono milioni di persone che soffrono in modo simile. Dall’altra parte, molte persone vivono vite di ostentazione, bevendo, andando alle feste e sprecando la loro ricchezza. Molte agiscono in modo crudele e pensano solo a se stesse. Nello stesso tempo, ce ne sono molte che non riescono ad avere neppure un pasto al giorno.
Mentre corriamo per esaudire tutti i nostri desideri e per avere pace e felicità, pensiamo a queste persone sfortunate almeno per un momento?
Figli miei, dovreste pensare a loro. Dovreste essere pronti a fare qualcosa per loro”.

-Kannadi