2010milan-04
23 Ott

Alba italiana

Questo brano è la traduzione in italiano dell’articolo apparso sul blog di Amritapuri (http://e.amritapuri.org/blogs/2010/3808/) lo scorso 17 ottobre a commento del programma italiano di Amma.
Pensiamo sia giusto condividere queste righe con quanti hanno lavorato o partecipato in qualunque forma al successo dell’evento, sono parole che ci incoraggiano a dare sempre di più nel nobile scopo del servizio disinteressato.

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Alba italiana

 

16 ottobre 2010, Milano

 

Il programma di Amma a Milano possiede veramente un sapore unico, tipicamente italiano. Infatti, al suo arrivo, lo staff di Amma ha ricevuto come cena la pizza preparata con amore dai volontari italiani. La sera precedente il programma, il luogo dell’evento, un palazzetto del ghiaccio, è stato trasformato in un bellissimo spazio sacro. La decorazione centrale del palco era una raffigurazione tridimensionale del sole nascente, sormontato dal logo di Embracing the World. Stupendo. In verità, tutto è stato predisposto e decorato con eleganza e senso artistico, e ambienti accoglienti sono stati creati per ogni attività, dall’area pranzo al punto di riciclaggio dei rifiuti. Più tardi nella notte, mentre lo staff stava allestendo i banchi del mercatino, udivamo le ‘serenate’ dei volontari italiani che provavano i bei bhajan che avrebbero cantato per Amma.

Sembrava che gli italiani cantassero di continuo! Il tempo era bello e sembrava esserci sempre qualcuno, in qualche angolo della grande sala, vicino ai padiglioni delle cucine o nel parcheggio adiacente, che suonava la chitarra e cantava con gioia!
Di solito, le persone che fanno ore di coda per ritirare il biglietto per il darshan del Devi Bhava e partecipare alla cerimonia della puja, hanno un aspetto piuttosto annoiato o stanco. Ma non gli italiani! Essi cantavano e chiacchieravano vivacemente tra loro, come in una celebrazione della celebrazione che stava per iniziare.

Gli italiani, inoltre, sono specialisti nel cucinare piatti deliziosi (soprattutto le verdure) e preparare fantastici cappuccini e bibite al cioccolato! Nella stanza dello staff, i volontari locali incaricati del nostro cibo sembravano affettare ogni varietà di formaggi per 18 ore al giorno! Gli italiani amano mangiare bene, eppure abbiamo visto poche persone sovrappeso. Ci hanno molto colpito la loro cortesia e collaborazione, e ci siamo sentiti veramente a casa, come italiani di elezione. I volontari italiani sembravano aver aperto il loro cuore all’umanità, lavorando instancabilmente per supportare le attività umanitarie di Amma sotto ogni possibile aspetto. Questo calore si rifletteva nell’accoglienza che riservavano ad Amma. Quando lei entrava e usciva dalla sala, i presenti scoppiavano in un applauso che aveva la qualità di salire dal cuore e diffondeva un sentimento ben diverso da quello di un normale applauso di circostanza.

Il Devi Bhava è iniziato con Amma che indossava un insolito sari color rosso intenso dai bordi multicolori. Il sole è tramontato e sorto mentre Amma continuava a dare degli abbracci molto veloci. Pur dopo essere rimasti svegli tutta la notte e aver lavorato tanto, molti presenti avevano ancora l’energia per ballare. In effetti, gli italiani hanno mostrato lo stesso entusiasmo del canto anche nella danza, alcuni si mettevano a ballare persino appena scesi dal palco dopo aver ricevuto il darshan.
Durante l’elettrizzante interpretazione di Mata Rani da parte di Swamiji, ho temuto che il loro entusiasmo potesse incrinare il pavimento provvisorio che ricopriva la pista del ghiaccio, e che fossimo tutti costretti involontariamente a schettinare prima della fine del programma!

Quando questo era giunto quasi alla fine, Swamiji ha gentilmente dato il microfono al piccolo Siddarth, di sei anni, il quale ha egregiamente imitato il suo modello, Swamiji appunto, cantando l’intera versione di Jai Janani, mentre Amma si alzava e iniziava a lanciare i petali sulla folla danzante. Quando Swamiji ha intonato il canto finale, Amma Amma Taye, i danzatori si sono fermati e con reverenza e gli occhi pieni di lacrime hanno rivolto lo sguardo ad Amma, che risplendeva radiosa con le mani piene di petali. Amma ha rivolto a tutti un indimenticabile struggente sguardo d’amore purissimo.

Mentre usciva dalla sala, alla fine del Devi Bhava, l’incaricato del web cast con l’India ha portato il pc vicino ad Amma, la quale lo ha guardato e ha poi iniziato a chattare con qualcuno, chiedendogli se avesse mangiato. Questi ha risposto affermativamente, chiedendo a sua volta ad Amma se avesse mangiato. Amma ha risposto di sì, che aveva mangiato. Aveva mangiato amore tutta la notte.

In verità, tutti noi abbiamo letteralmente mangiato l’amore dei volontari nel cibo che ci hanno servito. Abbiamo “mangiato amore” nella calda accoglienza che ci hanno offerto. Abbiamo “mangiato amore” condividendo la realizzazione di un programma di Amma per il bene del mondo. Ora purtroppo dobbiamo lasciare il sole nascente e volare verso l’isola di smeraldo dell’Irlanda.

– Rta