Amma a Singapore: “Dovremmo usare le macchine e amare le persone”

Singapore, 30 aprile – 2 maggio 2019

Amma è giunta a Singapore la mattina del 30 aprile per tenere un programma di tre giorni presso il polo fieristico Marina Bay Expo & Convention Center.
Il programma serale del 30 aprile ha visto un’affluenza senza precedenti, con persone che provenivano dai più svariati ambiti della società, come mai visto prima a Singapore. L’eccitazione dei presenti in trepida attesa permeava la sala quando Amma è arrivata. La folla ha accolto Amma disponendosi in fila lungo i corridoi, mentre un gruppo di 50 donne le hanno dato un “verde” benvenuto sventolando gioiosamente grandi foglie di palma intrecciate. Il presidente della Amriteswari Society (sezione locale dell’organizzazione di Amma) ha dato il benvenuto ad Amma e ai presenti, tra cui vi erano alcuni membri dell’Organizzazione interreligiosa in rappresentanza delle fedi induista, zoroastriana, buddista, taoista, giainista, cristiana, musulmana, sikh e bahai’i. Nel suo discorso, il presidente ha detto: “Siamo eternamente grati ad Amma per averci concesso il privilegio di organizzare i suoi programmi a Singapore negli ultimi 32 anni. Di fatto, il primo incontro tenuto da Amma fuori dall’India si è svolto proprio qui nel maggio del 1987. Fu un’esperienza impareggiabile che aprì gli occhi e scaldò il cuore di tutti i presenti”. Il presidente ha poi sottolineato l’influenza tanto semplice quanto profonda che Amma riesce ad avere come modello da seguire sulle persone di tutte le età, religioni ed etnie a Singapore: “Oltre a trasmetterci il suo messaggio d’amore e servizio, Amma ha ispirato, sollevato e unito persone di tutte le nazionalità e religioni, risvegliando in loro il sentimento di unità nello Spirito”. R. Jayachandran, alto commissario di Singapore alle Mauritius e presidente della Hindu Endowments Board (organizzazione istituita dal governo di Singapore allo scopo di favorire l’integrazione dei residenti di religione induista), ha parlato dei numerosi e importanti progetti umanitari intrapresi dal Mata Amritanandamayi Math, sottolineando come la quantità di iniziative promosse da Amma sia sorprendente e indicativa del fatto che Amma è in grado di superare i limiti umani.
Con l’intento di realizzare il desidero di Amma di offrire un’istruzione di qualità e accessibile a tutti, nel 2007 l’Amriteswari Society avviò il progetto “Amrita Bursary”, avente lo scopo di offrire borse di studio agli studenti meritevoli delle scuole superiori della zona. Durante il programma, trenta dei cinquanta beneficiari di quest’anno sono saliti sul palco per ritirare il loro assegno. Nel prosieguo dell’incontro, alcuni rappresentanti della Amriteswari Society, soprattutto bambini e ragazzi, hanno ricevuto in dono dei semi, sancendo così l’avvio ufficiale del progetto “Grow your own microgreens” (“Coltiva i tuoi germogli”), iniziativa volta a rafforzare la nostra connessione con Madre Natura e incentivarci a coltivare da noi i germogli biologici nelle nostre case.
Il 2019 è per Singapore l’anno di inizio del percorso verso i rifiuti zero, per cui durante il programma sono state intraprese varie iniziative ecologiche volte a promuovere uno stile di vita sostenibile e compassionevole. Ad esempio, sono state adottate varie misure allo scopo di favorire il riuso e il riciclo dei materiali e ridurre l’utilizzo della plastica e lo spreco di cibo.
Durante il programma, sono state promosse anche due iniziative denominate “Sponsor the cost of food” (“Sostieni il costo del cibo”) e “Pay it forward” (“Ricambia il favore”), allo scopo di consentire a chiunque di consumare un pasto alla mensa.
Nel suo discorso, Amma ha parlato dell’impatto che le varie apparecchiature elettroniche stanno avendo sulla nostra società: “La maggior parte delle persone vive in un mondo virtuale. Se non siamo in grado di donare alla nostra famiglia nemmeno una piccola parte dell’attenzione che prestiamo ai nostri gadget tecnologici, allora che senso ha avere una famiglia? Per molte persone, i rapporti si sono ridotti a dei numeri nella rubrica telefonica. Non siamo più interessati alle interazioni faccia a faccia. Nel momento in cui le nostre relazioni interpersonali avvengono solo attraverso le macchine, stiamo affidando la nostra coscienza ad una macchina incosciente. Dovremmo usare le macchine e amare le persone. Non dobbiamo assolutamente permettere che il motto della nostra società diventi: ‘Usa le persone e ama le macchine’”.
Dopo il discorso, Amma ha cantato i bhajan e guidato i presenti in una sessione di meditazione e preghiera per la pace nel mondo, al termine della quale ha iniziato a dare il darshan. Nel corso del darshan, i bambini della Amriteswari Society, i giovani dell’AYUDH e diversi gruppi musicali e di danza si sono esibiti in vari spettacoli culturali e spirituali. L’ultima sera si è svolta la cerimonia dell’Atma puja per la pace nel mondo, seguita poi dal Devi Bhava, durante il quale Amma ha abbracciato con affetto uno ad uno tutti i presenti fino al mattino successivo.
Al termine dei tre giorni di incontri, Amma è partita per tornare in India salutata dai presenti col mantra “Mata Rani Ki Jai”