Perle di Saggezza: Praticare

-È soltanto una questione di tempo: il vero scopo della vita è realizzare la divinità che abbiamo in noi.

-La porta è sempre aperta, devi solo entrare.

-L’obiettivo di tutte le pratiche spirituali è sperimentare pace in ogni circostanza.

-Una persona spirituale trova la felicità nell’essere pieno di amore e compassione verso tutti, persino per chi gli è ostile. È come un albero che fa ombra persino a chi lo sta abbattendo.

-Per rimanere in sintonia con i sentimenti positivi del cuore dovete rafforzare il legame con il silenzio del vostro cuore spirituale e indebolire quello con le agitazioni della vostra mente rumorosa.

-Si è dediti alle pratiche spirituali , più si è aperti. Più si è aperti più Amore si prova. Più Amore si prova più grazia si riceve.

-Le buone azioni portano dei buoni risultati. Portate a termine ogni azione con attenzione e con un’attitudine di abbandono a Dio. Ogni azione otterrà il suo risultato in piena misura sia che vi preoccupiate o no.

-Dovremmo essere in grado di affrontare tutti gli ostacoli con lucidità mentale. Dobbiamo scoprire la nostra forza interiore e ciò avverrà grazie alle pratiche spirituali.

-Le pratiche spirituali andrebbero fatte per acquisire la forza di aiutare gli altri.

-Sviluppando amore, comprensione e apertura mentale, possiamo alleviare il dolore di moltissime persone. Il nostro altruismo ci consentirà anche di vedere della pace e della beatitudine che sono dentro di noi

-Quando aiuti chi ha bisogno, l’egoismo scompare e, senza neanche accorgertene, giungerai alla realizzazione.

-Il discernimento è l’interruttore che accende la luce della conoscenza. Quelli che esercitano il discernimento sono in grado di capire il messaggio racchiuso in ogni esperienza, positiva o negativa, e accettano tutto ciò che si presenta sul loro cammino con un sorriso.

-La conoscenza non può essere instillata con la forza in nessuno. La conoscenza può solo essere trasmessa o risvegliata in una persona ricettiva. Una persona col naso bloccato non sarà in grado di sentire il profumo di un fiore. E non ha senso biasimare il fiore per questo.

-Non pensate che la meditazione consista semplicemente nel sedersi ad occhi chiusi. Un viso sorridente, una parola gentile, uno sguardo compassionevole fanno tutti parte della meditazione. Grazie alla meditazione, i nostri cuori dovrebbero essere capaci di provare compassione. È solo in questi cuori che può splendere la luce di Dio! Dovremmo riuscire a percepire la sofferenza degli altri e a condividerla con loro.

-Finché non saremo in grado di controllare la nostra mente, la sofferenza continuerà a perseguitarci. Però, una volta che avremo la mente sotto controllo, nessun problema o tragedia riuscirà devastarci o paralizzarci.

-Rimanete come un principiante, come un bambino dotato di grande umiltà, pazienza e fede. Tale dovrebbe essere il nostro atteggiamento verso le esperienze che la vita ci porta. In questo modo continueremo ad imparare. Perché la nostra mente cresca e diventi grande quanto l’universo dobbiamo innanzitutto diventare come un bambino