23 Mar

Tour indiano: Chandigarh – Riconoscere solo l’esteriorità e ignorare l’interiorità genera squilibrio

Chandigarh, Haryana, 18 marzo – Tour Indiano 2018

Era la prima visita di Amma alla città di Chandigarh, capitale di due stati e territorio di unione (capitale autonoma). Il nome “Chandigarh” deriva dal tempio di Chandi (pseudonimo della dea Durga), fortezza situata sulla vetta della montagna. La città è nota anche come “la bella città” grazie al paesaggio verdeggiante, alla disposizione e all’architettura che la caratterizzano. Quando Amma è giunta al programma Chandigarh, è stata accolta dal bhangra, la tradizionale danza punjabi, e da un gruppo di devoti tamil recanti dei mulapari (germogli di grano all’interno di vasi). Baba Lahka Singh di Nanaksar è anch’egli giunto per rendere omaggio ad Amma portando in dono una ghirlanda e una grossa spada, simbolo della religione sikh. Il governatore di Haryana, Kaptan Singh Solanki, il capo dei ministri di Haryana, Manohar Lal, il ministro per l’ecologia e gli affari sociali del Punjab, Sadhu Singh Dharamsot e il capo del Ministero delle finanze di Haryana, Abhimanyu, erano tra i dignitari saliti sul palco per porgere il proprio saluto ad Amma. Il governatore Kaptan Singh Solanki si è rivolto alla folla dicendo: “Il Mata Amritanandamayi Math ha prestato e tuttora presta un servizio eccellente negli ambiti dell’educazione, della salute e delle opere umanitarie attraverso la costruzione di scuole, ospedali e campus universitari in tutto il paese. Sono certo che la presenza di Amma tra la popolazione del Punjab e di Haryana darà inizio a un nuovo capitolo nella loro elevazione sociale e spirituale”.

Dono di sari ai membri AmritaSREE

Solanki ha inoltre distribuito dei sari e somme di denaro per iniziare attività a 29 donne, che rappresentavano i gruppi autonomi dei villaggi adottati da Amma, tra cui Pandori (Jammu), Indpur (Himachal Pradesh), Kanti (Haryana) e Maira (Punjab). Il capo dei ministri, Manohar Lal, ha affermato che “il nome di Amma è sinonimo di amore, compassione e sacrificio verso l’umanità. Il governo da solo non è in grado di intraprendere tutte le opere di sviluppo. Le guide spirituali come Amma e le loro organizzazioni umanitarie giocano un ruolo enorme nel colmare le lacune e garantire lo sviluppo globale della popolazione”.

Consegna del certificato del progetto Jivamritam

Lal ha poi consegnato agli abitanti dei villaggi i certificati degli impianti “Jivamritam” installati dal MAM, ciascuno dei quali riesce a fornire acqua filtrata a villaggi ciascuno di 400-500 nuclei familiari composti da 5 membri. Sebbene il capo dei ministri del Punjab Amarinder Singh non sia riuscito a partecipare al programma, ha inviato un messaggio scritto ad Amma: “Sono lieto di sapere che benedirà Chandigarh con la sua venerabile presenza. Questo garantirà alla popolazione di Chandigarh e delle aree confinanti un’opportunità straordinaria per trarre beneficio dalla sua conoscenza spirituale e ricevere la benedizione del suo darshan”. Condividendo il sapere delle sue conoscenze spirituali con migliaia di devoti, Amma ha affermato che tutti i problemi del mondo sono sorti perché l’essere umano ha dimenticato la sua vera essenza. Amma ha spiegato che nel mondo tutto è formato da due parti: la forma esteriore e l’essenza interiore. “È solo quando questi due aspetti si uniscono che tutto raggiunge la sua completezza”, ha asserito. E ha continuato: “Tuttavia, oggigiorno l’essere umano dona importanza solo al corpo e ai piaceri dei sensi. Ha smesso di tenere in considerazione il vero sé, lo spirito che lo abita. Riconoscere solo l’esteriorità e ignorare l’interiorità genera squilibrio: questo è il motivo principale che sta dietro a tutti i problemi che riscontriamo nel mondo di oggi”.
“La mente è un buon servitore, mai un buon maestro. A mano a mano che il nostro attaccamento verso le cose esteriori cresce, la nostra forza mentale diminuisce”, ha ricordato alla folla. “Dobbiamo cercare di fare il miglior uso possibile del nostro presente”. Amma ha intonato molti bhajan hindi e punjabi e ha poi guidato la folla in una pratica manasa puja e nella meditazione, istruendola nella lingua punjabi. Molti volontari hanno contribuito nel rendere il programma un successo. È interessante notare che i volontari sikh di Namdhari che hanno lavorato nel lagnar (sala ristoro) si sono riuniti tutti sul palco durante il darshan per scattare una foto con Amma, idea che ha accolto con gioia. Al termine del programma tutti erano colmi di gioia e felicità e Amma è ritornata a Delhi per prendere il volo verso la Malesia, dove terrà il prossimo programma, che sancirà la conclusione del Bharata Yatra 2018.