Progetto WE:CSDP: valorizzare le donne per renderle promotrici del cambiamento

Nel febbraio 2017, il nuovo Centro per l’uguaglianza di genere ed emancipazione femminile dell’Università Amrita ha avviato il suo primo e principale progetto, “Women Empowerment: Community Sanitation through Democratic Participation” (“Valorizzazione delle donne: igiene pubblica attraverso la partecipazione democratica”), un’iniziativa pan-indiana di due anni, finanziata dall’ UNDEF (United Nations Democracy Fund).
In linea con il proposito del Governo Indiano di migliorare l’igiene e lo sviluppo rurale, e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), il progetto mira a valorizzare il ruolo di almeno 5.000 donne nelle società rurali di tutta l’India per promuovere l’igiene e lo sviluppo delle comunità locali. Queste donne guideranno la trasformazione dei propri villaggi in comunità più sane e “resilienti”, capaci di affrontare le sfide crescenti che l’India rurale si trova ad affrontare. Un’iniziativa chiave in questa trasformazione è l’impegno di rendere i propri villaggi “liberi dalla defecazione all’aperto” con campagne di sensibilizzazione, in collaborazione con l’iniziativa Swacch Bharat Abhyan per la costruzione di toilette.
Sulla scia dell’innovativo progetto WE:Sanitation Project (2014-2016) condotto da AMMACHI Labs dell’Università Amrita, in cui le donne dei villaggi di tutta l’India sono state preparate per costruire e mantenere i propri servizi igienici e di promuoverne l’utilizzo appropriato, questo progetto amplifica l’iniziativa sanitaria in modo da dilatarsi nel tessuto sociale. Le partecipanti saranno sostenute nel creare gruppi di sostegno e aiuto reciproco (ASHG), realizzando un progetto di impegno popolare con i governi locali, e la costruzione di una rete di sostegno per altre donne. Questi gruppi di auto aiuto riceveranno una formazione intensiva in competenze specifiche tramite il metodo “cVET” dell’Università Amrita, riconosciuto a livello mondiale come modello formativo professionale, di cui è stata confermata l’efficacia e il successo all’interno del Progetto WE 2012-2014.
Le partecipanti a questo progetto inizieranno una campagna sanitaria di tipo partecipativo nei villaggi per preparare le donne, una per ogni famiglia, che alla fine influenzerà l’intera comunità.
Uno dei maggiori sforzi del progetto sarà quello di ospitare, presso l’Università Amrita in Kerala un workshop per lo Sviluppo Nazionale, ove le partecipanti provenienti dai villaggi lavoreranno fianco a fianco a importanti figure nazionali e internazionali in modo da formulare delle linee strategiche per migliorare ulteriormente la situazione dell’igiene e dello sviluppo nei villaggi dell’India.
L’ UNDEF (United Nations Democracy Fund) è molto selettivo nello scegliere progetti per far progredire e favorire la democrazia. Nel 2014, Lise Grande, allora rappresentante residente del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e
coordinatrice residente dell’ONU in India, ha espresso così il suo elogio per Ammachi Labs (centro accademico e di ricerca dell’Università Amrita): “Ammachi Labs utilizza i modi più creativi per valorizzare le donne. Fra tutti i progetti che le Nazioni Unite finanziano nel mondo, questo è quello che ci sta più a cuore. È quello di cui siamo più orgogliosi e che intendiamo portare nel resto del mondo in modo che tutti possano imparare da quello che avete raggiunto”.
Il progetto sarà attivo in 21 stati dell’India, in villaggi in cui l’Università Amrita e la sua organizzazione madre, M.A. Math, hanno già fornito aiuti umanitari. Il lancio ufficiale del progetto è avvenuto il 18 febbraio, durante il workshop “Train the Trainer” al Campus Amrita. Il Centro per l’uguaglianza di genere ed emancipazione femminile, che è anche Cattedra UNESCO per l’India, è un centro accademico di ricerca che si dedica principalmente a promuovere l’uguaglianza di genere e incoraggiare l’emancipazione femminile con un interesse speciale per la tecnologia e il progresso. La Cattedra UNESCO dell’Università Amrita si concentrerà su come identificare i punti di vulnerabilità delle donne indiane per trovare soluzioni in base a sei criteri principali.