26 Mar

Portando l’acqua ai villaggi indiani, si costruisce l’amicizia tra India e Giappone

Alappuzha, Kerala, febbraio 2018

Al fine di fornire ai villaggi rurali acqua potabile pulita, settantadue studenti giapponesi si sono recati nel distretto di Alappuzha in Kerala per aiutare a costruire filtri per l’acqua. Nonostante non abbiano ricevuto contributi finanziari dalla loro università, sacrificando le loro vacanze e pagando le proprie spese di viaggio, gli studenti del programma IVUSA si sono inseriti nel progetto Jivamritam per distribuire a 5.000 villaggi filtri che possono erogare ciascuno acqua potabile per 400 famiglie di cinque membri (20 litri di acqua per nucleo). Questi filtri sono stati installati in 36 località, tra cui 11 panchayat (amministrazioni locali) nell’Alappuzha.
Ai Suzuki, studentessa di letteratura del primo anno dell’Università di Tokyo, dopo aver lavorato sui filtri Jivamritam per due settimane, ha dichiarato: “La vita in India è molto diversa dalla vita in Giappone. Ho mangiato curry e verdure tutti i giorni, ho interagito con gli indiani locali nel processo di produzione di questi filtri per l’acqua, e alla fine, siamo stati in grado di installarne ben trentacinque in un villaggio. Spero che questo progetto abbia un impatto positivo sul villaggio non solo oggi, ma anche per un decennio o un secolo a venire”. Ai è tornata all’ashram dopo aver completato il progetto, ricevendo il darshan di Amma. “Sono rimasta profondamente colpita dal darshan di Amma”, ha detto Ai, “voglio essere una donna come Amma, che continua a dare amore a molte persone per tanto tempo”.
Anche Yoshinori Sato, studente laureando in diritto commerciale presso la Toyo University, ha lavorato al progetto Jivamritam. “Mi sono divertito molto in India”, ha detto Yoshinori. “La lingua, la cultura e l’atmosfera mi hanno toccato il cuore. Mi sentivo vivo ogni giorno. Mi svegliavo all’alba, lavoravo, mangiavo e poi andavo a dormire sotto le stelle. Mi ha reso felice sapere che le persone apprezzavano quello che stavo facendo. I loro sorrisi hanno reso felici tutti noi. Penso che un sorriso ne crei un altro”.
Rao Hirata, che sta per laurearsi in scienza e tecnologia all’Università Ritsumeikan, ha dichiarato: “All’inizio fare i filtri è stato un po’ difficile per me, ma lo staff di Amrita mi ha insegnato come realizzarli e anche quanto grandi siano i vantaggi apportati da questi filtri ai villaggi. Questi sistemi forniranno ciascuno acqua pulita sufficiente per 400 famiglie. Se si riesce a far circolare acqua pulita, si possono ridurre i rischi di malattie e permettere a tanta gente di vivere in modo sano. Saperlo mi ha permesso di affrontare il progetto con determinazione. Il tempo trascorso in India rimarrà un ricordo indimenticabile”.
Haha Nonaka, studentessa del secondo anno della Università Femminile di Gunma che ha lavorato al progetto Jivamritam, si è così espressa: “Io ero nel gruppo che ha installato il filtro dell’acqua potabile. Quando lavoravamo in fabbrica, ho aiutato a realizzare il recinto che circondava un filtro di depurazione dell’acqua potabile, pitturandolo. Arrivati nel villaggio, abbiamo costruito una base di cemento e installato la recinzione e il filtro. Ho svolto entrambe le attività fianco a fianco con la popolazione del villaggio e lo staff di Amrita. Anche se parlavamo lingue diverse, c’era una profonda comprensione fra noi, che passava attraverso gesti e azioni. Dopo aver installato il filtro, ho ricevuto i ringraziamenti e i sorrisi degli abitanti del villaggio. È stato il momento in cui finalmente ho sentito che stavo collegando India e Giappone”.Yurina Kameda, studentessa di giurisprudenza del secondo anno alla Toyo University, ha affermato: “Dopo aver terminato questo progetto, ho capito quanto sia importante l’acqua pulita. In Giappone l’acqua pulita è facilmente disponibile. Questo progetto mi ha aiutato a comprendere quanto dovrei essere grata per avere acqua pulita sempre a disposizione”. Tutti gli studenti sono venuti a Bangalore per incontrare Amma, e hanno offerto una danza animatissima durante il darshan per le celebrazioni del Brahmasthanam. Amma, di buon cuore, ha permesso loro di fare foto con lei. Prima di tornare in Giappone, tutti gli studenti si sono riuniti e hanno urlato, con grandi sorrisi sui loro volti: “L’amicizia tra India e Giappone durerà per sempre!!!”