21 Ott

Piantare alberi nel deserto: meditazione e servizio nel carcere di Barcellona

ottobre 2015, Barcellona

Ispirati dall’esempio di Amma, i nostri volontari di Barcellona, in Spagna, stanno lavorando da tre anni a un programma di assistenza al carcere Quatre Camins. Il progetto di sensibilizzazione è stato creato dalla assistente sociale Amparo Saavedra, che ha manifestato l’intenzione di integrare nell’istituto, tutto ciò che ha imparato da Amma, sulla pace e sull’amore, negli ultimi 15 anni.

Tre anni fa, Amparo ha chiesto ad Amma di portare la meditazione nella prigione.
Amma ha inviato gli istruttori volontari Cristina Rodriguez e Marta Griso, che hanno visitato il carcere e da allora insegnano regolarmente la mediazione IAM.

Il feedback da parte dei detenuti denota che la meditazione sta producendo un grande impatto sulla loro vita: essi affermano che la pratica li aiuta a liberare le loro menti e lenire i loro cuori.

Ma la meditazione non è per tutti. Ecco perché 18 mesi fa, i nostri volontari hanno dato inizio alla coltivazione e cura di un orto nel carcere chiamato “Giardino di Amma”, dove i detenuti più portati per l’azione pratica possono imparare a coltivare le proprie verdure e godere dell’aria aperta.

Un certo numero di detenuti trascorre due domeniche al mese, impegnato in attività di servizio presso il Centro Amma in Spagna. Infine, i detenuti si occupano della raccolta di fondi per aiutare i bambini malati di cancro grazie alla produzione e vendita di braccialetti, e anche attraverso la raccolta di tappi di bottiglia, che vengono venduti al centro di riciclaggio.

I detenuti hanno collocato punti di raccolta in posizioni chiave in tutto il carcere e, nel corso del tempo, hanno portato tutti i residenti a coltivare l’abitudine di conservare i tappi di bottiglia e conferirli ai punti di raccolta.

Allo stesso modo, gli amici e le famiglie dei detenuti, gli assistenti sociali del carcere, e alcuni altri membri del personale carcerario portano i loro tappi di bottiglia da casa e li conferiscono così ai punti di raccolta.

Uno degli aspetti più belli di questo progetto è che detenuti appartenenti a diversi gruppi all’interno del carcere si siano impegnati nella raccolta. Ciò ha creato una connessione tra detenuti che altrimenti non avrebbero alcun terreno comune.

Il programma di raccolta tappi è stato progettato per coinvolgere la maggioranza della popolazione carceraria, per diffondere un’attitudine positiva di facile attuazione, rivolta in particolare a coloro che potrebbero non essere ricettivi, o sentirsi coinvolti dalle attività di servizio più strutturate.

I detenuti aderiscono immediatamente all’iniziativa quando vengono a conoscenza del fatto che possono aiutare bambini malati di cancro, semplicemente cambiando il luogo in cui conferiscono i tappi delle bottiglie.

Uno dei nostri volontari ha spiegato che queste azioni sono come un piccolo spiraglio di luce per i detenuti, un gesto di compassione semplice e realizzabile, che apre il loro cuore e porta un cambiamento positivo anche in altri ambiti della loro vita.

Durante l’ultima visita di Amma a Granollers in Spagna, dieci detenuti, che aderiscono ai programmi di Embracing the World presso il carcere Quatre Camins, hanno ottenuto il permesso di trascorrere la giornata al programma di Amma, prestando servizio a sostegno dello stesso, e potendo così incontrarla personalmente.

Dopo aver ricevuto l’abbraccio di Amma, un detenuto ha notato come Amma avesse ricevuto tutti, indipendentemente dalla loro situazione e aspetto, cogliendo solo la bontà, e descrive l’abbraccio di Amma come un’esperienza incommensurabile che ha aperto il suo cuore.

Un altro ha commentato che non ci sono parole per descrivere Amma ed è necessario sperimentare la sua presenza per capirlo. Un altro ancora ha affermato che Amma può invertire l’odio e la guerra in tutto il mondo attraverso il suo amore infinito, e che la più grande lezione appresa da Amma, è che ci si dovrebbe abbracciare di più, ed esprimere maggiormente i propri sentimenti.

I volontari procedono ora con un programma di supporto per aiutare i detenuti appena rilasciati ad integrarsi nella società. Per molti di loro lasciare il carcere può essere un’esperienza molto difficile da affrontare. Senza servizi e sostegno del carcere, diventa un processo arduo. I volontari stanno lavorando anche per intensificare i corsi di meditazione per i detenuti appena rilasciati.

In merito al loro lavoro nel carcere Quatre Camins, Amma ha commentato: “Amma è molto, molto felice che le sue figlie vadano nel mondo per servire. Quando moriamo, il corpo marcisce e rimane solo ciò che abbiamo fatto per gli altri. È come piantare un fiore o un albero nel deserto. Quanto meno il deserto sarà arricchito di tanta bellezza e dalla frescura dell’ombra. Amma gioisce delle sue figlie.”

In occasione dell’incontro con Amma, i detenuti le hanno donato una poesia e un bellissimo altare di legno intagliato da uno di loro. La poesia diceva:

Amma, hai sentito il pianto disperato dei tuoi figli,
I nostri cuori divisi tra il bene e il male,
schiacciati sotto il peso terribile dell’odio,
fino al tuo arrivo.

Tu, con i tuoi abbracci pieni d’amore, ci riempi d’ amore,
un amore chiamato libertà.
Libertà per tutti coloro che sono chiusi all’interno di carceri di mattoni,
e altresì prigionieri della loro stessa mente.

Con il tuo sguardo dolce
hai edificato un santuario di serena protezione dentro i nostri cuori
e, da quel momento in poi,
siamo stati felicemente distolti dalle nostre pene.

Viaggiare con te nel tuo mondo di compassione
è un sogno che si avvera, un rifugio sereno.
Al tuo fianco ci sentiamo rispettati.