28 Nov

La preghiera non è un modo per soddisfare i nostri desideri egoistici

Châlons-en-Champagne, Francia,  24-26 novembre – Seconda tappa Francese del Tour Europeo  2017

Amma si è recata per la prima volta a Châlons-en-Champagne, Francia. Il suo programma di tre giornate si è svolto presso Le Capitole. Il palazzetto era gremito di devoti, riunitisi con grande entusiasmo per festeggiare la sua 30esima visita annuale nel Paese.
Nella seconda giornata del programma si è tenuta una funzione speciale, per accogliere Amma nella regione e celebrare l’anniversario della sua visita. La serata si è aperta con un nuovo cortometraggio, con le riprese di Amma in Francia intervallate a interviste a volontari francesi, che hanno condiviso le proprie storie personali e raccontato di come Amma ha trasformato le loro vite. Nell’ambito dell’evento, Amma è stata omaggiata della medaglia della Stella europea della devozione civile. “La Stella europea è volta a incoraggiare coloro che dedicano se stessi al benessere degli altri, che condividono i valori del sostegno reciproco e della solidarietà” – ha ricordato il Sig. Traxel, presidente dell’organizzazione Stella Europea della Devozione Civile, consegnandole la medaglia e affermando: “Mia cara Amma, attraverso la tua ONG, le tue azioni si riflettono sul mondo: i poveri, i bisognosi, gli anziani, i bambini, i meno fortunati. Sei un simbolo per il mondo intero. È un grande onore per me consegnarti questa Stella, questo premio che vuole essere un piccolo incoraggiamento, affinché tu continui lungo il sentiero che, incessantemente, percorri”.
Anche la celebre cantante Liane Foly ha dato il benvenuto ad Amma. “Amma, quando tu ci ami” – ha detto – “noi ci sentiamo più forti, diventiamo fratelli e sorelle. Nulla può fermare questo amore. Con tutta la mia riconoscenza e la mia stima, cerco di onorare i tuoi valori attraverso il mio lavoro artistico, con i pensieri più profondi e spirituali cui sono capace. Ti abbraccio teneramente, cara Amma, come tu hai fatto con me. Tu ci trasformi. Grazie!”
Il celebre  regista Guillaume Mouton ha invitato la folla riunita a riflettere sull’opportunità di questa esperienza con Amma, sui messaggi da trarre dalla serata: “Questa sera, stiamo vivendo qualcosa di meraviglioso” – ha osservato – “abbiamo la straordinaria opportunità di incontrare Amma fisicamente. Al ritorno a casa, potremo avere la tentazione di continuare con gli stessi conflitti, gli stessi problemi, ma ora abbiamo il potenziale per fare molto meglio. Amma ci mostra proprio questo. Voglio invitarvi a seguire l’esempio di Amma, incarnarlo nelle nostre vite – amarci e incoraggiarci l’un l’altro”.
Nelle sue osservazioni, Amma ha parlato al pubblico del significato della vera preghiera. “La preghiera non è un modo per soddisfare i nostri desideri egoistici. È uno slancio che sorge dal nostro cuore. È una richiesta all’energia universale: ‘Che tutti gli esseri del creato possano essere in pace, felici e nella prosperità’. Questo è l’unico tipo di preghiera che davvero apporta benefici equi all’individuo, alla società e a tutti gli esseri del creato”.
Il folto pubblico ha potuto apprezzare anche una testimonianza sulla primissima visita di Amma in Francia, grazie all’intervento di Cathy, da sempre tra gli organizzatori dei programmi di Amma a Parigi. “Il 15 luglio del 1987” – ha raccontato – “aspettavamo Amma all’aeroporto, eravamo un gruppetto, tutti desiderosi di incontrarla di persona. Eravamo anche molto in ansia, perché era come fare incontrare due mondi. Eccola che arriva, piccolina, con indosso uno sfavillante sari bianco, proprio come stasera, con un grandissimo sorriso. Era radiosa, piena di energia. Ci osservava uno per uno, sorridendo e ridendo. Eravamo in 5 o 6, non ci rendevamo conto della portata di ciò che stava accadendo. Ci volle un po’ prima che arrivasse il bagaglio, così occupammo il tempo con una semplicità straordinaria, tutti seduti in un angolino dell’aeroporto. Lei continuava a sorridere e osservarci. Mi chiese come mi chiamassi: io non riuscii a rispondere, non mi ricordavo nemmeno il mio nome. Quell’anno, usammo tonnellate di fazzolettini: ognuno di noi, chi giovane, chi anziano, ogni volta piangeva tra le sue braccia. Potrei raccontarvi tante storie, ma il tempo è troppo poco. Voglio ringraziare Amma per tutto ciò che mi ha apportato. Mi fa crescere, mi consente di capire un po’ meglio me stessa, ma anche gli altri e la vita”.
Alla chiusura della cerimonia per il 30esimo anniversario, Amma ha benedetto alcuni alberi che saranno piantati all’ashram del centro Ferme du Plessis. Li ha regalati alle tre generazioni di volontari, dai 3 agli 85 anni. Il tema della gratitudine è stato ripreso da una splendida canzone intonata dai volontari. La canzone francese, in essenza, recitava: “Grazie di essere venuta in Francia, grazie di mostrarci come amare e servire”.
Al termine della canzone, un’ondata di gioia e amore ha percorso il pubblico. Tutti applaudivano festosamente, e non solo: hanno liberato in aria centinaia di palloncini colorati! Poi, spontaneamente, ognuno si è alzato, finché tutta la platea, ormai in piedi, ha espresso la propria gratitudine ad Amma in una standing ovation di quasi dieci minuti. È stato un meraviglioso momento celebrativo, il pubblico non mostrava alcun segno di stanchezza. Infine, il suo traduttore ha dovuto interrompere con garbo l’applauso, affinché il satsang di Amma potesse iniziare. Queste tre giornate del programma a Chalons-en-Champagne resteranno sicuramente impresse per sempre nei cuori dei partecipanti.