20 Gen

Amma a Madurai: La beatitudine senza fine è ciò che tutti ricercano

Madurai, Tamil Nadu, 18-19 gennaio – Tour Indiano 2018

Rajan Chellapa

Amma ha preso parte a due giorni di attività per la festa Brahmasthanam nel suo ashram di Madurai. Il Tour Indiano 2018 celebra il 23mo anniversario della consacrazione del tempio Brahmasthanam di Madurai.
Dando il benvenuto ad Amma in città, Rajan Chellapa ha detto: “Amma contempera la perfetta armonia tra spiritualità e servizio socialmente utile. I suoi progetti di aiuto per lo tsunami, per l’acqua potabile, quelli per l’educazione gratuita e per altri progetti di assistenza, sono la prova migliore di tutto questo. Il suo satsang tocca i nostri cuori ed è fonte di ispirazione per noi”.
Per dimostrare la sua gratitudine alla città di Madurai, Amma ha distribuito mille sari alle venticinque capogruppo dei centri di autoaiuto AmritaSree che operano all’interno e nei dintorni della città. Inoltre, gli studenti dell’Amrita Vidyalayam hanno presentato diversi programmi culturali.
Entrambi i giorni del programma sono iniziati con Amma che guidava la folla in una serie di bhajan, una Manasa Puja per la pace nel mondo e una meditazione, tutte le istruzioni sono state date in tamil, la lingua locale.
Durante il suo satsang, Amma ha parlato dell’importanza di liberarsi dai vizi, come l’alcol e il fumo: “Tutti ricercano la beatitudine senza fine, che deve però essere sperimentata all’interno di ciascuno di noi. Oggi molte persone, che hanno molti amici su Facebook, nella vita reale sono sole”.
Udito il suo discorso, una bambina di sette anni, durante il darshan è venuta da Amma con questa domanda:  “Amma! È giusto descrivere Manthara nel Ramayana come una criminale? Penso questo perché, a causa del pettegolezzo di Manthara, il Signore Rama si recò nella foresta e sconfisse Ravana. Però … così non ha fatto lei il bene del mondo?”
Amma le ha risposto con un sorriso birichino: “Figlia, la tua opinione è giusta. Tutto accade per il bene. Ad esempio, una persona scivola e cade, e in seguito, presta attenzione a ogni passo. Così si accorge di un serpente sulla strada e senza dare nell’occhio lo evita. Grazie alla caduta è diventata attenta e alla fine è scampata al morso del serpente. Così la caduta le ha fatto bene. Se guardiamo gli avvenimenti della vita con questa prospettiva, tutto accade per il bene.
“Amma ha portato l’esempio di Manthara nel satsang per evidenziare l’impatto di “dhussanga”, le cattive compagnie. Amma accetta il tuo punto di vista”. Dicendo ciò Amma le ha fatto ok con la mano, ricoprendole le gote di baci. Neanche a dire, la bambina era al settimo cielo.
Anche quest’anno, come durante i numerosi anni in cui Amma è venuta in visita a Madurai, è stata accolta dai partecipanti esultanti che danzavano, in perfetta sintonia, portando in testa i cosiddetti “mulapari”, vasi in cui crescono germogli.
Al termine di due lunghi giorni passati a dare migliaia e migliaia di abbracci, Amma si è alzata dalla sua poltrona e ha danzato sulle note di una canto badaga che ha strappato un sorriso di arrivederci alla gente di Madurai, triste per la sua partenza.