Il sistema educativo moderno non promuove la pace mentale

Figli, in passato, nel nostro paese, la consapevolezza dei principi spirituali era considerata la cosa più importante nella vita. Oggi, invece, la conoscenza materiale è diventata più importante della spiritualità. Tuttavia, non ha senso cercare di riportare indietro l’orologio. Tentativi del genere causerebbero solo delusione. Ciò che conta adesso è imparare ad andare avanti senza lasciare che quel che rimane della nostra sana cultura venga distrutto.

Tanto tempo fa, i bambini iniziavano la scuola solo all’età di cinque anni, mentre oggi vengono mandati alla scuola materna quando hanno appena due anni. Fino all’età di cinque anni, dobbiamo solo trasmettergli amore. Non dovremmo limitare la loro libertà in nessun modo. I bambini devono poter giocare come gli pare e tutto ciò che noi dobbiamo fare è garantire la loro sicurezza, facendo attenzione che non si brucino e che non anneghino. Per quanto dispettosi possano diventare, noi dobbiamo solo mostrargli amore e, anche quando gli facciamo notare i loro errori, dobbiamo farlo con profondo amore. Così come hanno vissuto protetti nel grembo materno per nove mesi, per i primi cinque anni della loro vita i bambini devono rimanere protetti in un altro grembo, un grembo d’amore. Ma oggi, purtroppo, la situazione è molto diversa.
In nome dell’istruzione, mettiamo sulle spalle dei nostri bambini un peso enorme, molto più grande di quanto loro possano sopportare. A un’età alla quale dovrebbero giocare coi loro amichetti, noi li abbiamo rinchiusi in aule come uccelli in gabbia. E come se non bastasse, se non prendono il massimo dei voti fin dalle scuole elementari, i genitori iniziano a stressarsi e ad esercitare ancora più pressione sui loro figli.
I bambini vivono in un mondo di totale innocenza. Crescono parlando ai fiori e alle farfalle. Quando osserviamo il loro mondo, veniamo sopraffatti dalla meraviglia. Per loro natura, i bambini sono felici e trasmettono felicità agli altri. Eppure, invece di acquisire l’innocenza dei loro figli, i genitori sono più interessati a trascinare i bambini nel loro mondo, un mondo fatto di competizione e frustrazione.
Amma ricorda una storia: un giorno, due bambini vicini di casa stavano giocando, quando all’improvviso uno dei due si ferì lievemente a una mano. Vedendo ciò, sua madre iniziò a rimproverare la madre dell’altro bambino e il litigio si inasprì al punto che i mariti e i vicini di casa cominciarono a prendere posizione. La situazione degenerò. A un certo punto, però, nel bel mezzo di tutto quel caos, qualcuno andò a cercare i bambini e, quando li trovò, li vide giocare assieme allegramente, del tutto dimentichi del litigio che avevano avuto.
Al giorno d’oggi, i genitori non si preoccupano di spiegare ai loro figli quale sia lo scopo della vita, né li aiutano a seguire uno stile di vita adatto a raggiungere quello scopo. Nessun genitore si preoccupa di riconoscere gli interessi innati dei suoi figli, né di incoraggiarli a coltivare i loro talenti latenti. La sana competizione a scuola aiuta i bambini a migliorare nei loro studi ed esprimere il loro potenziale, ma il livello di competizione a cui assistiamo oggi è solo causa di stress. Se i bambini non riescono a soddisfare le aspettative nei loro esami, vengono sopraffatti mentalmente e trascorrono il resto della loro vita nel dispiacere.
Figli, dobbiamo riflettere su quale sia lo scopo dell’istruzione. È vero che l’istruzione moderna ci consente di conseguire un titolo di studio ed avere un lavoro ben pagato, ma questo ci donerà una duratura pace mentale? Se non abbiamo intenzione di instillare nei bambini i valori culturali di pari passo all’istruzione moderna, stiamo crescendo dei Ravana (demoni) e non dei Rama (grandi anime). La consapevolezza dei valori universali è il fondamento della pace e della felicità nella nostra vita. Solo attraverso la spiritualità possiamo acquisire la cultura e la saggezza supreme.