I bambini di Paripally: chi dice che sono orfani?

Amritapuri, 10 dicembre 2017

Verso la fine dell’anno scorso, solamente un giorno dopo il ritorno di Amma dall’annuale tour europeo, un gruppo di visitatori molto speciale è giunto fino ad Amritapuri per vederla. Erano tutti ex alunni della Amrita Niketan orphanage and Higher Secondary Sanskrit School di Parippally. Sebbene abbiano vissuto nell’orfanotrofio e frequentato la scuola in diversi periodi degli ultimi 30 anni, hanno mantenuto i contatti tra di loro e si sono sostenuti a vicenda formando una rete che, a loro detta, è come una grande famiglia allargata. Scopo della loro visita era quello di condividere con Amma le esperienze vissute fino a quel momento, renderla partecipe degli insegnamenti ricevuti da lei e dai brachmachari e dalle brachmacharini che si sono presi cura di loro in orfanotrofio, ma soprattutto ringraziare lei e tutti i residenti dell’ashram per quanto hanno saputo donare loro. Il giorno in cui sono arrivati all’ashram, Amma stava dando il darshan ai soli residenti della struttura, essendo appena rientrata dal tour europeo 2017. Ciò nonostante, gli ex alunni di Parippally sono stati invitati ad entrare nel tempio in quanto membri della famiglia dell’ashram. All’udire le loro storie Amma è rimasta talmente commossa da cedere loro il microfono: anche in questo caso i loro messaggi di gratitudine non erano solo rivolti ad Amma, ma anche ai figli dell’ashram che si erano presi cura di loro con incredibile amore e attenzione, ed è per questo che Amma ha voluto che i residenti udissero i cambiamenti generati dal loro amore. Gli ex alunni sono intervenuti uno dopo l’altro, spesso trattenendo le lacrime, tanto erano commossi dall’opportunità di esprimere le proprie sensazioni rispetto alla vita con Amma e presso l’orfanotrofio e la scuola di Parippally. Le parole che seguono provengono direttamente dal loro cuore.

Suresh: “La maggior parte dei bambini proveniva dall’Attapadi (area tribale di Kerala) e non aveva nemmeno la possibilità di usufruire di un pasto completo. Amma ci ha portati tutti qui, ha garantito la nostra istruzione fino alle scuole superiori e ci ha sostenuti anche dopo la scuola nel caso in cui volessimo proseguire gli studi. Ha cambiato le nostre vite. Anzi, ci ha fatto dono di una vita da vivere. I brachmachari e le brachmacharini di Amma si sono spesi molto per la nostra educazione: non di rado, nei primi periodi, andavano a dormire senza aver mangiato, perché non c’era abbastanza cibo per tutti. Eppure, dicevano sempre di essere ben sazi. Lavavano i nostri vestiti, si prendevano cura della nostra igiene e della nostra salute. Ci hanno trasmesso dei valori, iniziati alla via del Dharma e insegnato quella disciplina che tuttora molti di noi tentano di seguire. Hanno lavorato giorno e notte per noi ed è per questo motivo che noi, oggi, abbiamo successo nella nostra vita e siamo felici. Mi inchino al loro amore, alla loro dedizione e al loro spirito di sacrificio. Ogni giorno, prima di lasciare il posto di lavoro, mi assicuro sempre che corrente, luci e così via siano spenti. I miei colleghi mi chiedono perché mi dia tanta pena e io dico sempre che, fosse anche un solo bicchiere d’acqua o un po’ di elettricità, nell’ashram ci è sempre stato insegnato sin da piccoli che nulla deve andare sprecato”. Suresh possiede 2 società nel Golfo, per le quali ha assunto e dato lavoro ad alcuni alunni di Parippally.

Rekha: “Sono entusiasta di dire che ho frequentato la scuola di Parippally per 6 anni. Oggi lavoro presso la Air India di Kochi. Ieri siamo stati per tutto il giorno con gli altri ex alunni di Parippally e tutti i miei vecchi amici continuavano a ripetermi quanto io sia fortunata nel poter vedere Amma ogni volta che parte e rientra dai suoi viaggi. Ed è vero: per me è importante poter essere in aeroporto, anche quando non sono in servizio, per vedere Amma, parlarle e raccontarle di tutti i suoi figli di Parippally”.

Harish, Palakkad: “Ero molto piccolo quando i miei sono morti e al tempo non sapevo cosa fare per la mia istruzione. È stato lì che sono venuto a conoscenza di Amma e del suo istituto. In qualche modo qualcuno mi ci ha portato e mi sono iscritto alla scuola di Parippally. La solitudine era una compagnia costante nella mia vita, ma così non è più stato da quando sono giunto a Parippally: da quel momento, e tuttora, gli ex alunni mi hanno sempre aiutato in moltissimi modi quando ho avuto bisogno di qualcosa e soprattutto Amma è stata una vera e propria guida. Ho trascorso lì gli ultimi 13 anni, dalla prima media alla laurea in ingegneria, e Amma ha sempre finanziato qualsiasi cosa. Desideravo unirmi a una delle attività di servizio disinteressato di Amma dopo gli studi. Il destino ha voluto che fossi assunto presso il laboratorio Amrita Create: il mio lavoro qui è quello di istruire i bambini del villaggio e mi ritengo estremamente fortunato in questo, nel poter trasmettere ai più sfortunati quanto Amma ha trasmesso a me quando ero nella stessa situazione”.

Tintu: “Vivo a Palakkad, sono un operatrice sanitaria. Mio marito Rakesh è anch’egli un ex studente della scuola di Parippally di Amma. Le persone al lavoro lodano il modo in cui mi esprimo e mi comporto e apprezzano anche il mio operato. Io dico loro che è tutto frutto della disciplina e dell’amore trasmessi alla Parippally School di Amma. Ai miei figli impartisco gli stessi insegnamenti”.

Nanjan: “Ho frequentato le scuole a Parippally e successivamente ho preso la laurea in ingegneria presso il college di Amma. Oggi lavoro come assistente ingegnere presso il Kerala State Electricity Department. Amma è ben più di una madre e di un padre per me, perché ha fatto molto più di quanto i genitori fanno per i propri figli. Mi riempie di gioia sapere che Amma parla di me in molte occasioni”.

Amma ha risposto direttamente all’intervento di Nanjan. “Il mio sogno era quello di vederlo diventare ingegnere ed è per questo che abbiamo finanziato i suoi studi. Ci sono voluti 9 anni, ma il suo livello di istruzione è eccellente. Si è sposato e ha avuto un bambino. Al lavoro ha molti dipendenti…”. Molti bambini vanno da Amma quando non passano gli esami e lei fa loro l’esempio di Nanjan: “Se lui ci è riuscito, puoi riuscirci anche tu.”. Una volta Nanjan si è trovato a dover sostenere 36 prove scritte; per tenerlo qui, Amma gli ha offerto un lavoro in laboratorio e gli ha fornito diverse lezioni. In questo modo è riuscito a poco a poco a superarli tutti. Amma fa sempre questo esempio agli altri studenti che perdono interesse nel proseguire gli studi solo per non aver passato una o due materie. La storia di Nanjan, della sua perseveranza e del suo definitivo successo sono per loro una fonte di ispirazione che li spinge a proseguire gli studi”.

Athira: “Ho vissuto a Parippally dal 2005 al 2010. È stato lì che per la prima volta ho conosciuto e ho iniziato a studiare il sanscrito. Ho sviluppato una vera e propria passione, al punto da decidere di continuare a studiarlo. Sono tornata a casa dopo aver frequentato le scuole a Parippally e ho trovato un college in cui si tenevano dei corsi di sanscrito. Ho completato il ciclo triennale e magistrale in sanscrito e sono felice di annunciare di essermi classificata prima nel programma magistrale.  Attualmente frequento un corso di abilitazione all’insegnamento alla scuola primaria della durata di due anni, dopodiché vorrei entrare a far parte di una delle scuole di Amma come insegnante di sanscrito”.

Ratna: “Dopo il terzo anno delle superiori ho chiesto ad Amma cosa dovessi fare della mia vita. Mi ha consigliato di andare all’ospedale di Amrita e successivamente di studiare, così sono entrata a far parte del personale addetto alle pulizie dell’ospedale e dopo due anni ho terminato il quarto e il quinto anno delle superiori. Dopodiché ho frequentato il corso per diventare tecnico di sala operatoria. Oggi lavoro nella sala operatoria dell’ospedale e sono apprezzata da tutti coloro che ci lavorano”.

Sunimol: “Sono cresciuta a casa mia, ero figlia unica, e nel quartiere si è sviluppata molta pressione sociale quando si è saputo che stavo andando a Parippally per studiare. Ma è stato proprio studiando a Parippally che ho scoperto cosa volesse dire avere un fratello o una sorella. A Parippally ho imparato cosa fosse l’amore. Oggi lavoro come insegnante a Parippally. Ho mantenuto i legami con chi ha preso la laurea qui e quando un bambino del mio quartiere si è ammalato per carenza di globuli bianchi ho chiesto aiuto alla rete degli alunni di Parippally. Molti di loro, specialmente quelli che vivevano nella comunità del bambino, hanno inviato soldi sul conto della famiglia per aiutarla a coprire le spese mediche. Oggi le persone del mio quartiere parlano molto bene di Amma e dicono che la sua scuola ha cresciuto i bambini con grandissimo amore e affetto. Gli stessi bambini che al tempo hanno studiato lì oggi sostengono e regalano la vita a un altro bambino della loro zona”.

Soumya: “Ho due sorelle e tutte e tre abbiamo frequentato la scuola di Amma a Parippally. Siamo molto orgogliose di aver studiato qui, perché siamo state allenate ad affrontare ogni situazione con coraggio. Qualsiasi problema oggi si presenti davanti a noi, il minimo che possiamo fare è resistere e affrontarlo. Sono un’estetista e lavoro in un salone tutto mio. Ho due figli. Presto le mie sorelle si sposeranno e una di loro diventerà moglie di un altro ragazzo che ha studiato a Parippally. Amma ha celebrato l’Annaprasana (rito in cui si celebra la prima assunzione di cibo solido da parte del bambino) e il battesimo di entrambi i miei figli. Sono molto soddisfatta e contenta della mia vita”.

Suresh: “Amma mi ha mandato a Parippally insieme a un altro ragazzo della mia comunità. Oggi siamo entrambi degli appaltatori e lui sta avendo molto successo nella vita. Nel mio quartiere c’era una madre che viveva con le sue tre figlie in una tenda. Non erano al sicuro né dalle intemperie né dalle altre persone, perciò mi sono mosso e ho allertato i miei amici, anch’essi alunni di Parippally. Il mio amico appaltatore è sceso nel villaggio e molti di noi hanno contribuito a costruire una piccola casa per questa famiglia. Tutto questo è frutto della disciplina e dell’amore che ci hanno trasmesso a Parippally. Sono ormai 23 anni che conosco Amma. Se mi chiedessero di raccontare tutte le esperienze che ho vissuto, mi ci vorrebbero altri 23 anni per condividere tutto ciò che Amma mi ha donato”.

Animon: “Ero in terza elementare quando sono giunta a Parippally, quindi prima che Amma subentrasse nella gestione dell’orfanotrofio e della scuola. Sotto la vecchia gestione eravamo soliti rimanere molti giorni senza cibo e quello che ricevevamo non era buono, tant’è che alcuni bambini sono morti nella scuola per avvelenamento da cibo. Il tempio di Kali era già per metà costruito quando Amma ha deciso di utilizzare il denaro messo da parte per il tempio per rilevare l’orfanotrofio e la scuola di Parippally. Dopo che Amma è subentrata nella gestione, abbiamo potuto fruire di qualsiasi tipo di servizio: cibo, nuovi vestiti e nuove aule scolastiche. I bambini hanno potuto approfittare di un numero sempre crescente di piattaforme per sviluppare i loro talenti. Oggi Parippally è la scuola migliore in tutta la zona. Sono 114 le scuole che prendono parte alle competizioni a livello distrettuale e ad oggi sono pochissimi gli eventi in cui gli studenti di Parippally non si classificano primi. I nostri bambini hanno vinto molti premi negli ultimi 20 anni, anche a livello statale. La Parippally School di Amma è molto popolare e nota in tutto lo Stato”.

Lakshmi: “Sono passati 27 anni da quando Amma mi ha trovata. Mia madre aveva due figli e due figlie. Ha gettato la mia sorellina nel mare e ha portato me alla stazione per gettarmi sotto un treno. Quando ho capito cosa stava per fare, sono scappata… ma mia madre ha deciso di gettarsi e di uccidersi. Successivamente, un uomo mi ha portata con sé a casa sua, avevo solo sei anni. Quell’uomo ha iniziato a picchiarmi e a maltrattarmi senza sosta. La gente era solita stare a guardare quanto accadeva. Un giorno un altro uomo si è avvicinato a me e mi ha detto: ‘Fidati di me, ti porterò a Parippally. Lì sarai al sicuro’.  Sono andata con lui e sono arrivata da Amma con indosso solo un vestito sdrucito. Era il periodo di Onam, quando tutti i bambini sono soliti tornare a casa per festeggiare con la propria famiglia. Io non avevo famiglia da cui tornare e in quel giorno Amma mi ha detto: ‘Figlia mia, puoi stare qui con Amma. Amma sarà sempre qui per te.’. Da allora Amma è diventata tutto per me. È diventata un’amica e una madre, mi ha dato infinito amore e mi ha sempre sostenuta. Sono salva solo grazie alla vita trascorsa a Parippally. Amma mi ha insegnato l’alfabeto e mi ha mandato a studiare. Non ho proseguito gli studi, ma Amma non mi ha mai lasciata sola. Ha celebrato il mio matrimonio, ora ho due figli e una famiglia piena d’amore”.

Radhika: “Sono giunta a Parippally dopo aver vissuto un evento molto tragico: mio padre ha barbaramente ucciso mia madre. Non avevo nessuno cui affidarmi. È stato allora che sono giunta alla scuola di Parippally. Amma desiderava che studiassi e ottenessi una laurea magistrale in gestione aziendale, perciò ho dapprima concluso gli studi triennali e in seguito gli studi magistrali in materia qui nel college di Amma. Ora lavoro per il progetto Amrita SeRVe, 101 Villages di Amma. È stata sempre Amma a celebrare il mio matrimonio e ora sono madre di un bel bambino, che è qui con me oggi per la prima volta. Non ho parole per esprimere come mi sento”.

Molti degli ex alunni di Parippally erano in lacrime mentre esprimevano la loro gratitudine ad Amma e ai residenti dell’ashram che si erano occupati di loro con così tanto amore. Anche molti dei residenti che negli anni avevano prestato volontariato nell’istituto di Parippally erano in lacrime, perché in quegli adulti pieni di salute, felicità, successo e valori rivedevano i bambini bisognosi e derelitti che erano giunti ai cancelli dell’orfanotrofio Amrita Niketan moltissimi se non decine di anni prima.

Tutte le persone presenti in sala avevano gli occhi lucidi dopo aver udito i racconti degli alunni. La stessa espressione sul viso di Amma era forse la migliore manifestazione delle sensazioni di tutti: occhi pieni di lacrime, eppure traboccanti di gioia e orgoglio per i risultati conseguiti da

Gruppo ex alunni dell’orfanatrofio Amrita Niketan

quei giovani adulti che avevano affrontato così tanti traumi e che provenivano da situazioni iniziali talmente difficili da riuscire a costruire per se stessi e per le proprie famiglie una vita colma di gioia e di altruismo. Questi giovani adulti hanno preso il dolore e i traumi dei primi anni della loro vita, li hanno nutriti con la compassione trasmessa da Amma e hanno costruito delle vite ricolme d’amore, guidati dai valori ricevuti frequentando la sua scuola. Come dice Amma: “un fiore di loto riesce a sbocciare anche nel fango”. Questi giovani adulti sono la prova vivente che nessuno è spacciato e senza speranza e che l’amore, la compassione e l’altruismo possono trasformare radicalmente la vita di chiunque. Alla fine del darshan tutti gli ex alunni di Parippally hanno fatto una foto di gruppo con Amma per testimoniare la gioia del momento.

**** (Per chi non lo sapesse, Amma ha rilevato l’orfanotrofio di Parippally nel 1989, dopo che i fondi erano terminati e che 500 bambini stavano per essere rigettati in strada. Prima dell’intervento di Amma l’orfanotrofio stava per sprofondare nel terreno, i bambini spesso non avevano cibo e vivevano nel più totale squallore e in uno stato di degradante povertà. Non molto prima che Amma lo rilevasse, alcuni bambini sono morti per avvelenamento da cibo preparato senza troppe attenzioni nella cucina dell’orfanotrofio. All’udire di quella difficile situazione, Amma ha deciso di prendere il denaro messo da parte per costruire la prima sala di preghiera dell’ashram e di utilizzarlo per prendersi cura degli orfani. In pochissimo tempo ha trasformato completamente le strutture dell’orfanotrofio e ha elevato lo standard delle cure prestate, migliorando la vita degli stessi bambini.

Guarda il video: “Come tutto ebbe inizio”