DOTTORATO HONORIS CAUSA IN LETTERE AD AMMA – UNIVERSITA’ DI MYSORE

Amritapuri, 23 marzo 2019

Alla leader umanitaria e spirituale Sri Mata Amritanandamayi è stata oggi conferita la laurea Honoris Causa dall’Università di Mysore.
Sebbene la convocazione dell’università si sia tenuta il 17 marzo 2019, la laurea Honoris Causa è stata ufficialmente conferita ad Amma dal vice rettore della Università di Mysore, professor G. Hemanatha Kumar, in occasione di una funzione celebrata oggi presso l’ashram di Amritapuri di Amma a Kollam, Kerala. L’evento ha visto la presenza dell’onorevole ministro di stato dell’Unione indiana per la salute e il benessere della famiglia, Sri. Ashwin Kumar Choubey, del dottor  V.P. Mahadevan Pillai, vice rettore della Kerala University, del professor  Lingraja Gandhi, decano responsabile delle iscrizioni, Università di  Mysore e altri dignitari.
In un discorso tenutosi per l’occasione, Amma ha detto: “Desidero esprimere la mia immensa gratitudine al rettore, al vice rettore e agli altri distinti membri di facoltà dell’Università di Mysore per questa onorificenza. Attraverso questa onorificenza colgo l’interesse che l’Università di  Mysore nutre per mantenere la propria armonia con l’ideale del ‘manava seva madhava seva’ –  ‘servire l’umanità è servire Dio’. Il Mata Amritanandamayi Math è riuscito a servire la società, grazie all’altruismo di milioni di volontari di Amma sparsi in tutto il mondo. Amma dedica pertanto questa onorificenza alla loro profonda sincerità e alla loro immensa benevolenza”.
Amma si è quindi rivolta al pubblico sottolineando quanto sia importante assicurare che la ricerca accademica e la scienza rimangano radicate in valori spirituali quali la verità, la rettitudine e la carità verso i poveri.
Amma ha detto: “Nelle università odierne il progresso professionale e la promozione dei ricercatori e dei professori delle facoltà sono determinati dalla quantità di fondi che vengono raccolti, dal numero di pubblicazioni presentate e da cosa è possibile ottenere grazie all’abilità intellettuale. Si dovrebbe prendere in considerazione qualcos’altro, vale a dire quanto le scoperte siano riuscite ad aiutare gli strati inferiori della società e quanto il loro servizio sia stato in grado di aiutare i poveri e i bisognosi. Se questo si realizza, sarebbe come se l’oro diventasse profumo”. (in fondo alla pagina viene riportato il discorso integrale che Amma ha rivolto a tutti i presenti)
Il vice rettore dell’Università di Mysore, il professor  G. Hemantha Kumar, ha detto: “L’Università di  Mysore è lieta di conferire questa laurea Honoris Causa ad Amma, che negli ultimi quattro decenni ha donato al mondo infinita bontà passando da momenti di formazione spirituale a ingenti sforzi umanitari nel nome della carità, dimostrando alla società che le due cose non sono che facce della stessa medaglia. Possiamo non essere in grado di vedere Dio coi nostri occhi, ma possiamo vedere tutte le qualità divine di Dio in Amma, che ha incessantemente dedicato tutta la sua vita a risollevare i poveri e i sofferenti”.
Fondata nel 1916, l’Università di Mysore è la sesta università più antica dell’India e la prima nel Karnataka. In occasione della sua 99a convocazione,  l’Università conferisce la prestigiosa laurea Honoris Causa ad Amma per il suo ricco contributo nei campi della formazione spirituale e del lavoro sociale.
Questa è la seconda laurea Honoris Causa per Amma, dopo quella ricevuta in scienze umanistiche nel 2010, a Buffalo, dalla State University of New Work.

Conoscenza e valori sono inseparabili
Discorso di ringraziamento di Amma per il conferimento della laura Honoris Causa in lettere da parte dell’Università di  Mysore
Ashram di Amritapuri,  23 marzo 2019

Attraverso questa onorificenza colgo l’interesse che l’Università di Mysore nutre per mantenere viva l’armonia con l’ideale del ‘manava seva madhava seva’ –  ‘servire l’umanità è servire Dio’. Il Mata Amritanandamayi Math è riuscito a servire la società, grazie all’altruismo dei milioni di figli di Amma sparsi in tutto il mondo. Amma dedica pertanto questa onorificenza alla loro profonda sincerità e alla loro immensa benevolenza.
Conoscenza e viveka — corretto discernimento — sono inseparabili, proprio come un fiore e il suo profumo, una parola e il suo significato, una lampadina e la sua luce. Tuttavia, oggi, il nostro sistema scolastico si limita alla mera raccolta di informazioni. La luce del discernimento sta lentamente scomparendo. È per questo che quando oggi la gente dice ‘è l’alba della conoscenza’ è come dire ‘il sole è sorto, ma è ancora buio’. Oppure, immaginate un bellissimo giardino colmo di migliaia di fiori di ogni colore, forma e dimensione. Se da esso si solleva un odore sgradevole, è ovvio che qualcosa è andato storto. Purtroppo, sia ciò consciamente o inconsciamente, nel nostro sistema scolastico si è insinuato un grave fraintendimento. Tale confusione ci ha portati a percepire il discernimento e l’informazione come due cose separate. E questa è una visione falsata.
Per poter gestire attività e società, molti ottengono un master in economia  e altre lauree simili. Imparare a gestire 500 persone significa davvero imparare a gestire 500 menti. Tuttavia, nonostante tutta la nostra istruzione, non riusciamo a gestire la nostra di mente. È importante gestire il nostro mondo interno – vale a dire i pensieri e le emozioni – proprio come gestiamo il mondo esterno, altrimenti rimarremo sviluppati solo per metà. È come andare in palestra e allenare solo le braccia: si svilupperanno solo i bicipiti, mentre il resto del corpo si atrofizzerà, dandoci un aspetto deforme.
Oggi la maggior parte delle persone è consapevole dell’importanza di mantenere la propria salute fisica. Sono moltissime le applicazioni che aiutano le persone a utilizzare cellulari e orologi per monitorare quante calorie hanno bruciato, qual è il loro ritmo cardiaco, quanti passi hanno fatto in un giorno, ecc., ma non esiste un solo gadget in grado di aiutarci a valutare la nostra salute mentale. C’è una grossa differenza tra la salute fisica e quella mentale: più muoviamo il corpo e più diveniamo in salute, mentre la nostra salute mentale dipende da quanta calma riusciamo a infondere nella nostra mente. Purtroppo, al mondo d’oggi ci muoviamo pochissimo col corpo e ci muoviamo tutto il tempo con la mente.
La maggior parte dei veicoli di oggi è dotata di GPS e grazie a questo sistema raggiungiamo la nostra destinazione. Se sbagliamo strada, ci avvisa: ‘Hai sbagliato, gira’ e ci riporta sulla strada giusta. I valori spirituali sono come il GPS della nostra vita: si addentrano nella nostra coscienza e ciò ci aiuta a non sbagliare strada, così che possiamo sempre viaggiare sul percorso giusto.
Oggi la situazione è tale che ci troviamo costretti a specificare se un istituto scolastico fornisce una “istruzione basata sui valori”. Ciò implica che i valori non siano parte integrante dell’istruzione in sé: l’espressione “istruzione basata sui valori” dovrebbe infatti essere considerata ridondante, perché nella vera istruzione i valori sono intrinsechi. Purtroppo i valori e l’istruzione rappresentano una dicotomia ed è per questo che risulta necessario enfatizzare l’espressione “istruzione basata sui valori”. Il fattore che unisce saldamente vita, persone, società e natura è assente nel sistema scolastico odierno. E quel fattore è dato dall’insieme dei valori spirituali, come la compassione, la pazienza, l’onestà, ecc.
La famiglia rappresenta la più piccola unità della società. A partire da questa piccola unità fino alla massima, ogni luogo e ogni istituzione possiede un sistema e una struttura. È responsabilità di ogni singolo individuo seguire quella struttura. Allo stesso modo, anche l’universo possiede una struttura, che è composta da valori spirituali – ciò che noi chiamiamo dharma. La conoscenza del dharmae la nostra fedeltà ad esso è essenziale per la sopravvivenza della razza umana. È una legge divina che nessuno dovrebbe violare. Tutte le leggi create dall’uomo vacillano davanti alla legge di Dio. Se una persona dichiarasse “Non credo nella legge della gravità” e poi saltasse dal decimo piano di un edificio, sarebbe forse in grado di sottrarsi a questa legge? No, mai. Se in qualche modo sopravvivesse, si ritroverebbe probabilmente con gambe e braccia rotte. È nostra responsabilità istruire i nostri figli e renderli consapevoli di questa verità.
Il sistema scolastico dell’antica India non ha mai trattato la spiritualità come una cosa separata rispetto alla vita di tutti i giorni. Durante tutto il periodo di istruzione di uno studente, due erano i principi centrali che venivano portati a casa ogni singolo giorno: satyam-vada, dharmam-cara–“pronuncia il vero, segui il sentiero della rettitudine”. Conoscenza e valori erano considerati inseparabili, proprio come un seme di sesamo e il suo olio.
Irishi (saggi) dell’India non hanno mai considerato scienza e spiritualità come due realtà separate. Le vedevano come le due ali di un uccello. Oggi, invece, abbiamo diviso scienza e spiritualità in due flussi differenti. E questo è il più grande sbaglio mai commesso verso gli studenti di oggigiorno. La conoscenza è come un fiume, la sua natura è quella di fluire costantemente. Ovunque riesce a fluire la cultura nutre. D’altro canto, se privata dei valori, la stessa conoscenza diviene una fonte di distruzione per il mondo. Quando valori e conoscenza divengono tutt’uno, non esiste nessun altro strumento più potente per il benessere dell’umanità.
Il cammino della scoperta scientifica è un viaggio da una verità osservata più bassa a una verità ipotizzata più alta. Tuttavia, la spiritualità è la meta suprema  della vita umana. Oggi i fisici hanno persino iniziato a studiare la possibilità che il substrato essenziale dell’universo percepibile e l’individuo siano una cosa sola, la stessa. Ci troviamo sulla soglia di una nuova era in cui la scienza materiale e la spiritualità cammineranno insieme mano nella mano.
Esistono due tipi di povertà nel mondo: il primo è dovuto alla scarsità di cibo, vestiti e riparo, mentre il secondo ha a che fare con la povertà di amore e di compassione. Dobbiamo prima occuparci di questo secondo tipo. Se in noi coltiviamo amore e compassione, ci doneremo all’altro con tutto il cuore e aiuteremo coloro che non hanno cibo, vestiti e riparo.
Nelle università odierne il progresso professionale e la promozione dei ricercatori e dei professori delle facoltà sono determinati dalla quantità di fondi che vengono raccolti, dal numero di pubblicazioni presentate e da cosa è possibile ottenere grazie all’abilità intellettuale. Si dovrebbe prendere in considerazione qualcos’altro, vale a dire quanto le scoperte siano riuscite ad aiutare gli strati inferiori della società e quanto il loro servizio sia stato in grado di aiutare i poveri e i bisognosi. Se questo si realizzasse, sarebbe come se l’oro diventasse profumato.
Amma ha adottato 101 villaggi in tutta l’India, dove molti progetti sono in atto per migliorare lo standard di vita. Come parte dei laboratori, gli studenti della nostra università fanno regolarmente visita a questi villaggi e prendono parte ai progetti che lì si svolgono. Amma ha assistito al cambiamento che si è sviluppato in questi giovani. Questa esperienza li ha aiutati a risvegliare la compassione nei loro cuori. Amma ha un desiderio: che tutte le università inviino i propri studenti nei villaggi della nostra nazione per almeno due mesi, di modo che comprendano le difficoltà e i problemi affrontati dalla gente che ci vive, li documentino e li pubblichino per studiare delle soluzioni. Grazie a ciò possiamo aiutare questi villaggi e al contempo assisteremo al risveglio della compassione nei nostri giovani.
Se vediamo il mondo attraverso gli occhi della conoscenza e consoliamo i sofferenti con carezze di compassione, di certo potremo raggiungere i lidi della pace e della felicità. Amma prega affinché possiamo sviluppare un’apertura mentale capace di abbracciare sia la conoscenza scientifica sia la sapienza  spirituale. Unendo scienza e spiritualità in tutto il mondo scopriremo che è possibile dar vita a un fiume potente. Possa quel fiume bagnare l’umanità con le sue acque benefiche e generare bellissimi giardini fioriti di nobile cultura in tutto il mondo.

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Università di Mysore