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27 Mag

Visita all’Oasi del WWF “Montagna di Sopra” a Pannarano (Bn)

Domenica 5 maggio 2013

Pannarano (Bn)

Domenica cinque maggio, nonostante il tempo incerto, il gruppo Green Friends di Napoli si è ritrovato nella fantastica Oasi “Montagna di Sopra” per trascorrere una giornata a contatto con la natura.

La guida del Parco ci ha condotti lungo il sentiero “Cincia Mora”, della lunghezza di 1,8 km.

 

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La visita ha interessato anche i più piccoli che sono stati coinvolti in divertenti giochi alla riscoperta della flora e della fauna del posto.

È stato molto interessante anche ritrovare pezzettini di pietra lavica che testimoniano quanto siano state potenti le ultime eruzioni del Vesuvio, che infatti si trova a ben 75 km dall’Oasi.

Lungo il sentiero abbiamo scoperto una carbonaia e una neviera. La carbonaia consiste in una struttura a forma di cono composta da grossi rami utilizzata anticamente per la produzione di carbone.

 

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La neviera, invece, è una grossa buca nel terreno deputata alla raccolta della neve. In passato, quando non esistevano i moderni sistemi di refrigerazione, si usava conservare la neve delle montagne in queste strutture concave per poi utilizzarla successivamente.

 

Lungo il sentiero ci siamo soffermati ad ammirare un panorama a dir poco mozzafiato. Da lì si vedeva buona parte della provincia di Benevento, oltre ai monti del parco regionale del Partenio.

La montagna, dall’alto dei suoi 1.200 m s.l.m., mostrava l’imponenza della natura, oltre che la sua incantevole bellezza e, nello stesso tempo, quanto siamo piccoli rispetto alla creazione intera.

 

La guida ci ha fatto vedere, col suo cannocchiale, il castello di Montesarchio, ma alcuni dei partecipanti hanno pensato che si trattasse solo di un disegno… attaccato davanti al cannocchiale.

 

Alla fine dell’escursione, dopo un breve pic-nic, abbiamo letto dei brani di Amma sulla natura, eccone alcuni estratti:

“La salvaguardia della natura sarà possibile soltanto quando ci renderemo pienamente conto di esserne parte”.

“La natura perde la sua armonia quando gli uomini la sfruttano. Se continuiamo a sfruttarla, l’umanità si avvierà all’autodistruzione e farà la stessa fine delle altre specie che si sono estinte”.

 

Completamente rigenerati dal contatto con la natura, siamo ritornati a casa, con negli occhi e nelle orecchie ancora i meravigliosi colori e suoni che solo la natura sa offrirci.

 

 

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