07 Ott

Resoconto della serata musicale per Embracing the World a Busto Arsizio

01 ottobre 2016, Busto Arsizio

La musica, oltre che patrimonio di cultura, è veicolo di pace perché rappresenta la voce del nostro cuore.

 

La Sala del Camino dell’Istituto Cinematografico “Michelangelo Antonioni” a Busto Arsizio è stata teatro delle melodie suonate in occasione della serata di presentazione di Amma ed Embracing the World.

Le composizioni strumentali composte ed eseguite da Bruno Steffen alla tastiera, con Bert Wasmer alle percussioni, ed Ekkehard Sassenhausen al Sassofono, hanno fuso l’atmosfera dei canti indiani alle armonie della musica occidentale jazz.

Un’interpretazione unica, vibrante e intensa, piena di sentimento che ha commosso tutti i presenti in occasione della serata musicale per Embracing the World, l’organizzazione umanitaria internazionale di enti senza fini di lucro fondata da Mata Amritanandamayi, comunemente conosciuta come Amma. La compassione e l’amore disinteressato sono l’essenza del messaggio di Amma, messaggio che è apprezzato in tutto il mondo perché l’Amore non conosce né lingue né barriere. Per questo motivo le attività di ETW puntano a soddisfare le cinque esigenze fondamentali dell’essere umano (cibo, casa, assistenza sanitaria, mezzi di sostentamento e istruzione). “La bellezza e il fascino del servizio disinteressato non dovrebbero mai sparire dalla faccia di questa terra” afferma Amma.

La presentazione del video sulle attività caritatevoli di Amma ha acceso l’entusiasmo per il suo prossimo incontro in Italia, che si terrà a Busto Arsizio presso il MalpensaFiere dall’11 al 13 novembre.

 

Nel ringraziare dal profondo del cuore Bruno, Bert e Ekkehard per la meravigliosa serata musicale, e il Comune di Busto Arsizio per il patrocinio, vogliamo ricordare queste parole di Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla): “Senza l’arte l’uomo resterebbe ampiamente cieco a se stesso, al proprio mondo interiore. La musica tra tutte le arti esalta l’armonia universale e suscita la fraternità dei sentimenti al di là di tutte le frontiere: essa per la sua natura può far risuonare interiori armonie, solleva intense e profonde emozioni, esercita un potente influsso con il nuovo incanto. La musica è uno strumento di vera fraternità, aiutando a superare discriminazioni e frontiere”.

 

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