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Resoconto della visita all’Oasi Padule di Bolgheri

19 Dicembre 2009, Castagneto Carducci (LI)

 

Il territorio di Bolgheri, definito già nella metà degli anni cinquecento “luogo molto abbondante di frumento e di frutti” occupa una superficie di circa 50 kmq e si estende sulla costa per circa 4.4 km.

logo-GFs-iconaIl terreno è in gran parte coperto da boschi, secolari oliveti e grandi vigneti. La parte compresa fra la via Aurelia e il mare, occupata fino al secolo scorso da un lago costiero oggi scomparso, è ora territorio dell’Oasi di Bolgheri che ricopre una superficie di 518 ettari, mentre la parte adibita a rifugio faunistico è di circa 100 ettari.

 

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L’Oasi di Bolgheri, istituita nel 1959 ed estesa 513 ettari, è un raro esempio di ambiente originario della costa toscana con coltivi, incolti, prati umidi, bosco allagato a Frassino ossifillo, stagni per circa 150 ettari, tombolo costiero e arenile.

 

E’ ricchissima di biodiversità per la presenza di fauna e flora tipiche delle zone molto umide, perfetta per gli uccelli acquatici sia nella stagione invernale che per le migrazioni primaverili .

 

Vi sono presenti i famosi Germani reali, il Fischione, il Codone ed in gran quantità la Pavoncella, oltre 1800 individui.

 

Nel fitto del bosco allagato alcuni uccelli come il Picchio rosso ed il Rampichino costruiscono il loro nido. Oltre a numerose specie di uccelli il parco offre rifugio anche a molti mammiferi tra i quali troviamo il Cinghiale, il Daino, il Capriolo e l’Istrice; tra i mammiferi da segnalare è la Tartaruga palustre.

 

padule21Il gruppo Satsang di Livorno è rimasto piacevolmente colpito dall’adesione a questa giornata di ritrovo dedicata alla natura. Circa 45 persone avevano confermato la loro presenza, e nonostante la neve e il gran freddo abbiano impedito a molti partecipanti di raggiungerci, sabato mattina alle 8:45 una ventina di temerari, fra adulti e piccolissimi, si sono ritrovati all’ingresso dell’Oasi di Bolgheri per ammirare questa riserva naturale toscana.

 

 

In un contesto surreale, sotto fiocchi di neve, ci siamo addentrati nell’Oasi accompagnati da due guide esperte.

 

padule14Molti sono stati gli avvistamenti, dai cavalli alle anatre, dai daini al maestoso cervo solitario in riva alla laguna che si godeva un timido raggio di sole sbucato dalle nuvole.

Dopo una passeggiata di circa tre ore, abbiamo dedicato una breve sosta alla visita del borgo medievale di Bolgheri, famoso per il suo viale di cipressi secolari citato anche dal poeta Giosuè Carducci nella poesia “Davanti a San Guido”:

“ I cipressi che a Bolgheri alti a schietti
Van da San Guido in duplice filar,
quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar (…)”
G.Carducci –da Raccolta Rime Nuove del 1874

 

padule16Un delizioso pranzetto ci attendeva a casa di Sheila e Roberto: zuppa toscana, cous-cous, pizza, dolci, cibi offerti dai gentili volontari che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata.

Un video di Amma ha aperto il pomeriggio che è continuato con il canto dei bajans.

Alcuni dei partecipanti si sono dovuti fermare per la notte a causa di neve e ghiaccio; così, dopo cena, la “festa” è continuata in un ambiente più intimo.

 

 

 

 

 

Siamo felici di essere riusciti ad organizzare questa giornata trascorsa in compagnia di amici, in amore e serenità. Ci auguriamo che tutti i partecipanti abbiano goduto di questa immersione nella campagna toscana per festeggiare nel migliore dei modi la nascita del gruppo satsang di Livorno.

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