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Le tecnologie wireless al servizio dell’umanità

Dicembre 2011

Campus universitario di Amritapuri

Dal 18 al 21 dicembre 2011, l’università Amrita Vishwa Vidyapeetham ha ospitato un’importante conferenza internazionale sull’impiego delle tecnologie wireless (tecnologie basate su trasmissioni via etere, senza l’utilizzo di cavi, ndt) per scopi umanitari.

 

 

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Alla conferenza hanno partecipato molti esperti del settore, rappresentanti non solo delle migliori università indiane ma anche di università e istituti di ricerca di Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Olanda, Germania, Italia, Svizzera, Irlanda, Grecia, Portogallo, Spagna, Australia e Costa Rica.

 

“Partecipiamo a decine di conferenze ogni anno, ma questa sarà difficile da dimenticare.” Così si è espresso Prashant Mohapatra rivolgendosi ad Amma, rettore dell’università Amrita, durante l’incontro tenutosi nella prima giornata del programma, ad Amritapuri. Il dr. Mohapatra, co-presidente della conferenza, dirige il dipartimento di informatica dell’università di Davis, in California.

Altri delegati hanno sottolineato che nella maggior parte delle conferenze, l’obiettivo principale è di utilizzare le tecnologie per trarre il massimo profitto possibile mentre, in questa occasione, l’attenzione è stata incentrata sulla possibilità di utilizzare la tecnologia a beneficio della società.

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Uno dei rappresentanti ha affermato che l’università Amrita dovrebbe svolgere il ruolo di guida e promuovere la ricerca al servizio dell’umanità.

Deborah Estrin, professoressa dell’università di Los Angeles, ha detto ad Amma: “Questi studenti si applicano con grande dedizione e slancio genuino”. E poi ha aggiunto: “Che si tratti di collaborare con le comunità locali in iniziative volte a migliorare le condizioni igienico-sanitarie di alcune aree o di costruire apparecchiature per il monitoraggio idro-geologico o per applicazioni mediche, loro lavorano sempre su problemi concreti della vita quotidiana.”

Dawn Song, professoressa dell’università californiana di Berkeley, ha ribattuto: “Questo campus è bellissimo. In queste facoltà ci sono tante persone che prima lavoravano in occidente e hanno scelto di ritornare in India. Queste persone si sono unite per puntare tutte assieme verso un obiettivo encomiabile.”

 

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Sensazioni condivise da Paula Bohr (nipote del fisico Niels Bohr, famoso per i suoi studi sull’atomo, ndt), che ha affermato di essersi commossa nel vedere una tale sintonia tra la scienza e il cuore. Amma ha precisato: “Il tuo incoraggiamento è benvenuto ma, in realtà, questo sta accadendo anche in molte università dell’occidente e in tutto il mondo ci sono tantissime persone che stanno lavorando sodo per raggiungere un nobile obiettivo.”

Maneesha Sudheer, direttrice del Centro Amrita per le Applicazioni Wireless e presidente della conferenza, ha affermato: “Questo evento offre la grande opportunità di sintonizzare la ricerca scientifica internazionale in questo settore con le esigenze specifiche delle applicazioni per scopi umanitari.” E poi ha aggiunto: “Grazie alla partecipazione dei migliori esperti provenienti dai principali enti di ricerca e dalle amministrazioni pubbliche, questa conferenza rappresenta un forum interdisciplinare assai fertile e dinamico”

Nel mondo attuale c’è sempre più bisogno di trovare soluzioni efficaci a problemi complessi. Le tecnologie wireless possono svolgere un ruolo fondamentale nelle applicazioni di monitoraggio ambientale e in quelle riguardanti tematiche sociali e mediche. La previsione delle calamità, che consentirebbe di adottare le dovute misure precauzionali, l’impiego della telemedicina per offrire servizi medici all’avanguardia nelle situazioni di emergenza e alle comunità più remote, il monitoraggio delle patologie cardiovascolari e diabetiche: tutto ciò può essere realizzato facilmente grazie alle tecnologie wireless.

Uno spazio speciale è stato riservato a studenti di dottorato provenienti da ogni parte del mondo, i quali hanno potuto confrontare le loro idee, intuizioni e ricerche.

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Un’altra peculiarità di questa conferenza è stata il Forum delle idee stravaganti, organizzato dall’Amrita Technology Business Incubator, in collaborazione con alcune aziende. Tale incontro ha consentito a studenti, ricercatori e imprenditori di presentare idee anche molto originali e poco convenzionali che sfruttano le potenzialità offerte dalle tecnologie wireless per migliorare la qualità della vita.