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Orrendo monsone a Bombay: il MAM coinvolto nei soccorsi

26 Luglio 2005

Avrebbe dovuto essere un monsone. Ma sembrava più che altro un diluvio.

 

monsoneQuattro giorni di piogge continue, iniziate il 26 luglio 2005, hanno inondato lo stato del Maharashtra. Bombay, la sua capitale, ne è stata colpita in modo particolarmente duro.

In un solo giorno sono caduti su Bombay 94,4 centimetri di pioggia, la più grande alluvione mai avvenuta in India e nel mondo.

Milioni di persone ne sono state vittime. L’inondazione e le frane hanno spazzato via un enorme numero di abitazioni. Almeno mille persone sono annegate.

 

Decine di migliaia sono rimaste intrappolate nei luoghi in cui si trovavano per tre giorni. L’inondazione ha sommerso molte zone dello stato, paralizzando il trasporto via terra, distruggendo riserve alimentari, riserve acquee e impedendo la distribuzione di viveri, di acqua e di medicinali.

Nella regione di Panvel, svariati piccoli villaggi sono stati sommersi da più di due metri d’acqua, la maggior parte delle baracche è andata distrutta. Il MAM ha provveduto alla distribuzione dell’essenziale, come materassi, lenzuola, cucine e utensili da cucina, riso e cibarie sono stati distribuiti alle etnie tribali di Khidkupada, a Panvel.

La sede di Bombay del MAM si è subito resa disponibile, portando soccorso a Panvel, la zona più colpita di Navi Bombay, come anche altre aree della città, ad esempio Borivili, Badlapur, Dahisar e Goregaon.
I volontari dell’Ashram hanno distribuito cibo cucinato dai volontari del MAM alle centinaia di profughi ospitati in due rifugi di fortuna ad Ambedkar Nagar e a Shirovane.