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Riparare piccoli cuori

29 novembre 2011, Facoltà di Medicina, Kochi

 

Il team di pediatria cardiovascolare dell’Istituto Amrita di ScienzeMediche ha raggiunto un nuovo traguardo con la correzione chirurgica di malformazioni cardiache congenite in quattro bambini del Kurdistan, una regione dell’Iraq.

 

Nwha Jalal, Liya Mohammed Qadir, Sana Sarkhel Hamza e Mohammed Obed Amin sono stati consigliati, dal proprio cardiologo locale in Iraq, di effettuare una visita all’Istituto Amrita di Scienze Mediche, per un’accurata valutazione cardiologico-pediatrica e le cure del caso.

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“Alla nascita, questi bambini erano affetti da vari tipi di malformazioni cardiache; tre di loro erano cosiddetti ‘bambini blu’” ha spiegato il dott. BaluVaidyanathan, primario del dipartimento di cardiologia pediatrica.

 

I bambini blu sono nati con cianosi, una colorazione bluastra della pelle dovuta a problemi congeniti al cuore o ai polmoni. E’ una patologia che può essere mortale se non si interviene chirurgicamente.

 

Il dott. Balu ci ha descritto i quattro casi. “Tra questi casi, il più complesso è stato quello di Mohammed Obed Amin, un bambino di 9 mesi. Il bambino era cianotico e presentava una complessa forma di trasposizione delle grandi arterie con un difetto del setto ventricolare, una patologia cardiaca molto seria. Il bambino è stato sottoposto a una complessa operazione denominata switch arterioso (inversione delle arterie) e ora si sta riprendendo molto bene.”

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“Alla piccola Sana Sarkhel Hamza di 3 anni era stata diagnosticata la Tetralogiadi Fallot, una malformazione congenita comune che si rivela con cianosi. E’stata sottoposta a un’operazione a cuore aperto che ha portato alla completa correzione del difetto.”

 

“Liya Mohammed Qadir, 1 anno, presentava un grande difetto del setto ventricolare ed è stata sottoposta al bendaggio dell’arteria polmonare, un intervento palliativo eseguito all’ospedale locale in Iraq. All’Istituto Amrita, Lyia è stata sottoposta alla correzione del difetto e alla rimozione del bendaggio.”

 

“Un altro bambino, Nwha Jalal Ahmed, aveva un ritorno venoso polmonare anomalo, un difetto congenito che necessitava assolutamente di un intervento chirurgico. Nwha è stato operato con successo.”

 

“Gli interventi sono stati diretti dal dott. Sunil G. S. e dal dott. Benedict.Tutti e quattro i bambini ora stanno bene.”

 

Nei suoi 12 anni di attività, l’unità di Cardiologia Pediatrica della Facoltà di Medicina Amrita ha eseguito più di 7500 interventi a cuore aperto. Molte procedure sono state eseguite su bambini nati con difetti al cuore.

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L’unità ha ottenuto una solida reputazione ed è divenuta meta di molti pazienti provenienti dalle Maldive, dall’Africa e dal Medio Oriente. Varie iniziative portano educazione e informazione in molti di questi paesi.

 

“Speriamo che questi ultimi successi aprano la strada a sempre maggiori collaborazioni internazionali in grado di offrire interventi di cardiologia pediatrica di alta qualità a pazienti provenienti dai paesi in via di sviluppo,” ha aggiunto il dott. Balu.