EROGAZIONI LIBERALI DA IMPRESE : EROGAZIONI IN NATURA

La disposizione relativa alla cessione di beni alimentari o farmaceutici si applica limitatamente alle derrate alimentari o ai prodotti farmaceutici che vengono esclusi dal circuito commerciale per difetti di confezionamento o altre cause che, pur diminuendo o facendo venir meno il valore commerciale del prodotto, non ne impediscono tuttavia l’utilizzo (es. prodotti prossimi alla scadenza).

La cessione gratuita di beni non di lusso ad una ONLUS (L. 244/2007) :

  • ai fini reddituali, non è considerata ricavo fino ad un importo pari al 5% del reddito d’impresa dichiarato;
  • il costo di produzione o di acquisto è interamente deducibile;
  • ai fini Iva la nuova normativa considera tali beni come distrutti. (art. 13, comma 3 d.lgs. 460 modificato dalla legge l. 244/2007)

Condizioni:

  1. Beni non di lusso alla cui produzione o scambio è diretta l’attività d’impresa;
  2. Beni che non siano derrate alimentari o prodotti farmaceutici;
  3. Beni non più commerciabilizzabili in quanto prestano imperfezioni, alterazioni, danni o vizi, ma comunque idonei all’utilizzo.

 

EROGAZIONI LIBERALI DA IMPRESE : TRATTAMENTO AI FINI IVA

 

  • Le donazioni di prodotti farmaceutici sono operazioni esenti da IVA (ART. 10, PUNTO 12, DPR 633/72);

– va emessa la fattura con l’indicazione di tale norma e della qualifica di ONLUS del ricevente.

  • Le donazioni di derrate alimentari e delle altre merci non di lusso sono considerate distrutte, quindi fuori campo Iva, senza obbligo di emissione di fattura;

– Tale regime di distruzione deriva in parte dall’art. 6, comma 15, l. 133/1999 (“i  prodotti alimentari non più commercializzati e non idonei alla commercializzazione per carenza o errori di confezionamento, di etichettatura, di peso o per altri motivi similari nonché per prossimità della data di scadenza, ceduti gratuitamente ai soggetti indicati nell’art. 10, nr. 12), del D.P.R. 633/72, e da questi ritirati presso i luoghi di esercizio dell’impresa, si considerano distrutti agli effetti dell’Imposta sul Valore Aggiunto”). Di tali difetti dei prodotti occorre fare menzione nei documenti relativi alla donazione. Per le altre merci non di lusso, il regime è ora previsto dal nuovo testo dell’art. 13, dlgs 460/97, come modifcato dalla legge 244/07).