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01 Ago

Resoconto Ritiro AYUDH 2008

Il futuro è nelle nostre mani: giovani AYUDH di tutta Europa a confronto
 

Il quarto anno dello “European Youth Exchange” (Scambio Giovanile Europeo), tenutosi in Germania presso il Mata Amritanandamayi Center, ha visto molti giovani provenire da tutti i paesi d’Europa per partecipare al programma di sei giorni tenuto da Br. Shubamrita e da Bri.Dipamrita. Per la seconda volta, il programma è stato co-finanziato e promosso dallo “Youth in Action” (“Gioventù in Azione”), progetto della Commissione Europea per l’Istruzione e la Cultura.

 

Il campo si è articolato in una ricca selezione di discorsi spirituali, laboratori, bhajan e meditazione, attività di gruppo e lezioni su argomenti attinenti al mondo dei giovani.

 

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Il programma giornaliero iniziava con Tai Chi, yoga e lezioni di meditazione seguite da discorsi spirituali tenuti da Br. Shubamrita o Bri. Dipamrita. Nei corsi, improntati sui temi della crescita interiore e dell’evoluzione della coscienza, ci si è avvalsi di numerose attività creative quali bhajans, rap, dance e hip hop, ginnastica artistica, illustrazione creativa, tai chi, ayurveda e sviluppo della personalità.

 

Un seminario di formazione socio assistenziale ha stimolato nei ragazzi l’interesse a occuparsi degli anziani e a frequentare una casa di cura, presso la quale hanno offerto compagnia e animazione. Una canzone, da loro stessi composta, è stata poi cantata durante la visita alla casa di cura. La squadra di lavoro dei giovani ha seguito la costruzione di un edificio eco-compatibile fatto di paglia.

 

I relatori invitati hanno tenuto discorsi ispiranti su argomenti quali i villaggi ecologici, il commercio equo solidale, la leadership giovanile, in modo da aiutare le giovani menti a espandersi sempre più, con la speranza che queste idee possano far scaturire dei progetti correlati in tutta l’Europa.

 

ayudhIl terzo giorno del programma ha coinvolto tutti i partecipanti in una camminata nella natura. Dopo aver marciato sotto il sole, i giovani si sono seduti all’ombra intorno a uno stagno, e ognuno ha partecipato a una preghiera di gruppo per la pace mondiale. Mentre continuavano a intonare canzoni e canti spirituali, potevano vedere bellissime libellule danzare su tutta la superficie dello stagno. La marcia è proseguita fino a una radura nella foresta, dove tutti hanno preso parte a giochi di squadra, seguiti da un picnic e da una sessione di domande e risposte sotto gli alberi.

 

Ogni sera i partecipanti presentavano ciò che è stato intrapreso nei loro paesi per promuovere l’AYUDH Europa e i suoi valori. I progetti spaziavano dalle attività di Green Friends alle iniziative di assistenza sociale, sino alle raccolte di fondi tramite la vendita di waffles e dolci oppure l’allestimento di corsi di kirtan, di gruppi di bhajan e di meditazione. E’ stato segnalato un numero crescente di nuovi progetti in corso. Tali presentazioni hanno ispirato specialmente i giovani della Polonia, della Norvegia e del Marocco, per la prima volta all’incontro, a lanciare progetti AYUDH al ritorno nei loro paesi.ayudh

 

I diversi gruppi hanno realizzato canzoni e spettacoli basati sul tema dello “Youth Exchange”, cioè il confronto internazionale della gioventù. L’ultima sera è stata una festa variopinta di giovani talenti, sprizzanti fresca energia e tantissimo entusiasmo per tutto ciò che si è appreso durante la settimana. Il sindaco della città, il Sig. Kredel, ha partecipato alla cerimonia di chiusura dello Youth Exchange ed è stato accolto dai giovani con uno scoppio di applausi e di acclamazioni. E’ rimasto colpito dai tanti ragazzi, radunati in questo paesino tranquillo, per discutere argomenti così seri e importanti, come il cambiamento climatico e la pace nel mondo. Vedendo la sincerità e l’impegno di tanti giovani di differenti paesi, religioni e contesti sociali, il Sig. Kredel ha sottolineato che “la pace nel mondo ha ancora una possibilità” e ha concluso il suo contributo donando a tutti i partecipanti l’attestato “Youthpass” del programma “Youth in Action” promosso dall’Unione Europea.

 

Durante una delle sessioni di crescita personale, ai giovani è stato chiesto di scrivere l’obiettivo del loro futuro su delle piccole colombe di carta, simbolo dell’AYUDH.

 

ayudh colomba Fra questi proponimenti si è letto: “…raggiungere il mio scopo di diventare un medico per aiutare la gente che soffre in ogni parte del mondo”, o: “…farò del mio meglio per essere uno strumento della pace e della compassione in ogni aspetto dell’esistenza, per tutta la vita”. Incollando le colombe sullo sfondo del palcoscenico, decorato con un’enorme colomba bianca, è stato creato un bel simbolo per questo ritiro giovanile: quello di una colomba che insegna ai suoi figli a volare in alto, a conseguire le loro mete e a diffondere la pace nel mondo.

 

Prima delle preghiere di pace conclusive, l’incontro internazionale è proseguito sino alla fine fra canti e balli, quasi come in un’infinita e celestiale versione di “Mata Rani”.

 

– Kannan