27 Mar

AYUDH in Kenia

14 febbraio 2009 – Kenia, Africa

 

AYUDH ha messo piede sul suolo africano. Mentre era in visita nella Repubblica del Kenya dal 5 al 13 febbraio, Br. Shubamrita ha inaugurato AYUDH Kenya.

 

“Solitamente il sabato ci annoiamo: usciamo, torniamo a casa tardi e poi perdiamo il nostro tempo davanti alla TV. Ma ora, in qualche modo, questo non ci soddisfa più”, dice Pareet, un membro AYUDH di Nairobi che ha deciso di radunare i suoi amici per parlare di quello che si può fare per aiutare gli altri.

 

In Kenya non è difficile trovare persone bisognose e cause degne di aiuto. Con un tasso di disoccupazione giovanile del 75 % in tutta l’Africa, la criminalità e l’abuso di droghe stanno costantemente aumentando. Solamente in Kenya circa un milione e mezzo di orfani lottano ogni giorno per sopravvivere. L’inquinamento aumenta in modo incontrollato e ci sono stati periodi in cui l’AIDS uccideva più di 700 persone al giorno.

 

Il primo progetto di AYUDH sarà un giorno di pulizia in uno dei quartieri poveri di Nairobi a fine marzo. AYUDH ha inoltre instaurato rapporti con un gruppo di giovani adulti affetti da albinismo che nella società keniota devono affrontare numerosi ostacoli e provocazioni. AYUDH ha il desiderio sincero di aiutare questi giovani ad integrarsi e a sviluppare un’immagine positiva di sé.

 

I primi due incontri AYUDH sono stati un grande successo, erano presenti all’incontro sia i giovani kenyoti della comunità asiatica che quelli della comunità cristiano-africana. Entrambi i gruppi hanno detto di non aver mai fatto in passato uno sforzo simile per superare le barriere religiose e culturali e per lavorare insieme per servire la società.
E’ un segno molto promettente che la gioventù del Kenya sia pronta a lavorare insieme per realizzare la sua visione di unità, rispetto reciproco e collaborazione.