07 Mar

Il mistero della vita è il Signore Shiva

Amritapuri, 24 febbraio 2017 – Festività Shivaratri

Il 24 febbraio coincide con la celebrazione annuale del Maha Shivaratri, una notte insonne di digiuno e austerità in onore del dio Shiva.


Quest’anno Amma ha celebrato Shivaratri a Mangaluru assieme al gruppo che la segue in tour e una manciata di fedeli del luogo. È stata un’occasione raccolta e diversa dagli impegni legati al programma pubblico del giorno precedente.

Non appena il sole ha incominciato a tramontare sulla città, i fedeli si sono riuniti nel cortile della scuola Amrita Vidyalayam e, cantando “Om Namah Sivaya” ai colori pastello del crepuscolo, hanno aspettato l’arrivo di Amma.

Poco dopo l’imbrunire, Amma è giunta nel cortile riempito dal suono del nome del Signore Shiva.

Prendendo posto accanto a una grande statua di Saraswati, Amma ha pronunciato il suo discorso annuale di Shivaratri con queste parole: “Molti credono che la vita sia qualcosa che inizia in un determinato momento e finisce alcuni anni dopo. In verità, la vita è come un fiume, di cui, coloro che vivono sulle sponde, ne possono vedere solo una parte. È quindi corretto che essi dicano che l’intera lunghezza del fiume sia quella che vedono? No di certo. Noi non vediamo, né abbiamo percezione, della sorgente e della foce del fiume. Lo stesso vale per la vita che è un fiume senza inizio e senza fine, che costantemente scorre e cambia. La mente e l’intelletto umani non possono misurare o sapere quanto sia profondo o lungo. Questo stesso mistero è Shiva. La nostra mente è limitata e riempita di pensieri ed emozioni frammentari, ma Shiva, o Dio, è uno e infinito. Quello che è imperfetto non può mai avvicinarsi alla perfezione.

“Quando vediamo uno spettacolo di marionette, ci dimentichiamo tutto il resto e temporaneamente pensiamo che le marionette abbiano vita propria. Invece, in realtà, sono le mani invisibili di una persona dietro alle quinte che le fanno muovere e danzare. In modo simile, c’è un Potere Supremo dietro a tutto il creato. La festività di Sivaratri ci ricorda che dobbiamo tenere presente questo Potere Supremo in ogni momento.

“Il Signore Siva porta il nome di Bholenath. Significa che può essere accontentato facilmente e che è accessibile a chiunque sia di animo umile e che, se abbiamo un cuore aperto e la devozione e preghiera innocente e amorevole di un bambino, il Signore ne sarà facilmente compiaciuto”.

Dopo il discorso, Amma ha guidato il gruppo in una lunga sessione di bhajan su Shiva. I devoti si sono intrattenuti in adorazione musicale del Signore Shiva per quasi due ore, estasiati di cantare vecchi classici come “Prabhum Isam Aneesam Ashesha Gunam” e “He Amba He Amba He Amba Bol”.

A conclusione dei bhajan, prima di distribuire il prasad, Amma ha introdotto il gruppo alla meditazione e alla preghiera per la pace nel mondo; dopodiché, si è ritirata nella sua stanza e i devoti si sono diretti al tempio Brahmasthanam per continuare i festeggiamenti di Shivaratri.

Alcuni fedeli hanno praticato la “circumambulazione” (esercizio spirituale che consiste nel camminare intorno a una divinità o tempio) del tempio tutta la notte, alcuni sono rimasti in meditazione davanti all’idolo di Shiva, altri hanno cantato bhajan dedicati a Shiva fino alle prime ore del mattino.

Verso le 4:30 del mattino il gruppo ha dovuto salutare Mangaluru salendo sui bus e dirigendosi verso Udupi dove la sera stessa si sarebbe svolto il programma.

 

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