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28 Set

Trasformiamo questo mondo in un paradiso

(Sintesi del discorso di Amma in occasione delle celebrazioni per il suo 59° compleanno)

Amritapuri, 27 settembre 2012

Amma è arrivata sul palco allestito nel Campus di Amrita University alle nove del mattino, affiancata da un gruppo di studenti dell’università che indossavano il Mohiniyattam, l’abito tradizionale, e che danzavano elegantemente accompagnandola sulle note del Panchavadyam(1).
La Pada Puja (cerimonia, ndt) è stata condotta dagli Swami più anziani e celebrata da Swami Amritaswarupananda.

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Rivolgendosi alla grande folla presente, Amma ha detto: “Amma non considera questo giorno una celebrazione, ma un giorno in cui possa essere colmata un poco la distanza che esiste tra i cuori degli esseri umani. Questo dovrebbe essere un giorno in cui una persona sente di voler alleviare il dolore di un’altra, un giorno in cui le nostre mani dovrebbero tendersi per aiutare il prossimo. Non dovremmo limitare questo atteggiamento a oggi, ma estenderlo a pervadere tutta la nostra vita. La felicità di Amma sta nel vedere i suoi figli diventare nella vita i portatori di questo messaggio.

Viviamo in un’epoca in cui, nonostante l’immenso progresso scientifico e tecnologico, siamo testimoni della disintegrazione di molti altri importanti aspetti della nostra vita. Perciò, il tema di questa giornata non sarà focalizzato sulla dipendenza né sulla indipendenza, ma sulla interdipendenza, poiché gli esseri umani, gli animali, le piante, la terra, il cielo, l’atmosfera, il sole, la luna e tutti i pianeti sono interdipendenti.

L’uomo è parte della natura. Proveniamo dalla natura. Il corpo umano è composto dai cinque elementi. Con reiterata indulgenza e perdono, la terra resta il nostro costante supporto. Il sole ci dà la luce. Gli alberi assorbono il diossido di carbonio che è velenoso per noi e rilasciano ossigeno. I fiumi e i laghi ci danno acqua fresca per calmare la sete. L’aria ci dà il respiro della vita. Eppure, nonostante questo, l’uomo, che si è sviluppato da questi cinque elementi, dimentica di riconoscere la loro importanza.

Soltanto un approccio rispettoso verso tutto può portare una grande trasformazione nella nostra società e nel mondo. Per ergerci trionfanti nella vita, dobbiamo iniziare dal basso. Per costruire un’alta torre che si allunga verso il cielo, dobbiamo cominciare dalle fondamenta solide sulla terra. È l’umiltà che ci permette di andare in alto. È il rispetto che ci dà un potere reale.

Dovremmo vivere la nostra vita in modo che sia utile a noi stessi e agli altri. Dio ha donato al lampo solo pochi istanti di esistenza. E così pure all’arcobaleno. Alcuni fiori sbocciano e vivono un giorno solo. La luna piena dura soltanto fino all’alba. Una farfalla non vive che per pochi giorni. Tuttavia, durante la loro breve esistenza, essi donano tanta bellezza e gioia al mondo. Amma prega affinché impariamo dal loro esempio e cerchiamo di usare la nostra vita per rendere questo mondo un posto ancora più bello. Coloriamo le nostre labbra con parole di verità. Orniamo i nostri occhi con l’anjana(2) della compassione. Decoriamo le nostre mani col l’henné(3) delle buone azioni. Benediciamo la nostra mente con la dolcezza dell’umiltà. Riempiamo i nostri cuori con la luce dell’amore per Dio e per tutta la sua creazione. In questo modo, potremo trasformare il mondo in un paradiso”.
Al termine del discorso sono stati inaugurati numerosi nuovi progetti umanitari presentati da diversi dignitari.

 

 

 

(1) Letteralmente “orchestra dei cinque strumenti”, di cui quattro a percussione e uno strumento a fiato. Si tratta di un’arte musicale tipica del Kerala, propria delle occasioni solenni.

(2) Kajal (“matita per gli occhi”), tipico della tradizione indiana.

(3) Dal nome francese della pianta henna, è noto anche in Italia soprattutto per indicare la tintura per capelli. Può essere utilizzato per tatuaggi temporanei su mani e piedi.