Siate compassionevoli verso la natura e ogni giorno riempite la mente d’entusiasmo

1 gennaio 2014, celebrazioni del nuovo anno, Amritapuri

 

La vigilia di capodanno è stata celebrata in grande stile ad Amritapuri. Dopo i canti serali, i bhajans di Amma, tutte le persone si sono riunite nella sala grande e sono state intrattenute con una vasta gamma di spettacoli, tra cui una danza Hip Hop, danze classiche indiane e un’interpretazione teatrale di una delle storie raccontate da Amma durante un satsang.

 

Lungo tutta la notte, Amma si è goduta le varie rappresentazioni, seduta nel mezzo della sala fra tutti i presenti, inclusi alcuni bambini che a turno si sedevano sulle sue gambe. Alla fine degli spettacoli, Amma ha comunicato il suo messaggio per l’anno nuovo.

“Abbiamo raggiunto le porte di un nuovo anno. Il solo pensiero di un nuovo anno risveglia vibrazioni di aspettative, felicità e celebrazione. Possano i fiori della pace e della felicità fiorire dentro il cuore dei miei figli e possa la fragranza di questi fiori pervadere il mondo attraverso i loro buoni propositi.

Nello scorso anno, molti eventi ci hanno ferito profondamente. Guerre, conflitti, disastri naturali, sfruttamento delle donne… la lista va avanti. C’è stata la guerra in Siria, l’uragano nelle Filippine, la distruzione a Uttarakhand: le terrificanti immagini di queste tragedie continuano a scorrere nella nostra mente. Teniamo molte discussioni e scriviamo tanto sulle sfide che l’umanità sta affrontando, ma dobbiamo ancora diventare consapevoli di esse. Molte persone parlano tanto della conservazione ambientale, ma la vera grandezza sta nel mettere in pratica questi principi e fare veramente qualcosa. Nell’ultimo anno, abbiamo distrutto 12,5 milioni di acri di foreste. Quanto tempo impiegheremo per rigenerare queste foreste? E soprattutto, è ancora possibile farlo? Gli scienziati chiamano le foreste “i polmoni del pianeta”. Noi dovremo avere la consapevolezza che inquinare i fiumi, gli oceani, le foreste non è differente dal somministrare veleno nella nostra circolazione sanguigna. Gli stessi esseri umani, che dovrebbero essere responsabili per la protezione della natura, sono invece responsabili della sua distruzione. Amma ha espresso un desiderio: nel farei propositi per il nuovo anno, dovremo anche metterci d’impegno per mostrare compassione verso la natura. Ogni piccolo sforzo che rivolgiamo a preservare l’ambiente è prezioso perché dà un aiuto effettivo nel sostenere la vita. E’ più prezioso di qualsiasi tipo di benessere materiale. Attraverso le scuole, possiamo risvegliare i nostri bambini all’interesse nella protezione della natura, proprio come siamo stati in grado di risvegliare in loro l’interesse nell’accumulare i soldi.

Il mero girare le pagine del nostro calendario, non cambierà niente. Sono le impurità della rabbia, del desiderio e della gelosia dentro di noi che trasformano i momenti “buoni” in momenti “cattivi”. Abbiamo bisogno di avere uno scopo superiore nella vita. Immaginate una nave che salpa gli oceani con le vele spiegate in modo da prendere perfettamente il vento, ma se il capitano non sapesse in quale porto attraccare, continuerebbe a navigare senza sosta, infatti, senza una destinazione, non importa quanto giusta sia la navigazione, sarebbe tutto vano. Sono i nostri obbiettivi che ci danno entusiasmo, forza ed energia, che ci rendono vivi!

Abbiamo bisogno di una routine quotidiana per aiutarci a perseguire i nostri obbiettivi. Se la spiritualità è il nostro obbiettivo, dovremmo nutrire buoni pensieri, fare buone azioni e non rimuginare su pensieri inutili, non essere gelosi nell’assistere al successo di un’altra persona, non dare importanza alle cose che accadono attorno a noi. Dovremmo invece cercare di fare tutto il possibile, leggere libri spirituali e partecipare ai satsang.

La morte è costantemente davanti e dietro di noi, come un’ombra, Il nostro corpo è come una casa in affitto, in qualsiasi momento potrebbe venirci chiesto di lasciarla. Invece di uscirne scalciando e urlando, dovremmo essere sempre pronti a lasciarla con gioia e risa. Prima che la morte prenda il sopravvento, abbiamo da ultimare importanti compiti. La vita è un’opportunità per guardarsi indietro e valutare il nostro progresso e, allo stesso tempo, guardare avanti e focalizzarsi sull’azione. Perché ci siamo imbarcati in questo viaggio della vita? Qual è il nostro obbiettivo? Ci stiamo muovendo sul sentiero giusto? Oppure abbiamo perso la via? L’alba di un nuovo anno è un momento di introspezione e ferma risolutezza.

Ci facciamo il bagno ogni giorno per rimanere puliti. L’entusiasmo è come un bagno per la mente, ma sentirsi entusiasti e felici solo il giorno di capodanno non basta. Dobbiamo mantenere questo sentimento durante tutto l’arco dell’anno. Quando ci svegliamo la mattina, ci laviamo la faccia e ci prepariamo per la giornata: nessuno vuole sembrare sporco o brutto, questo è di solito il primo pensiero della giornata; ma abbiamo bisogno di pulire anche la nostra mente. Abbiamo bisogno di eliminare la polvere delle nostre negatività, allora, non solo le nostre vite, ma anche le vite di coloro che ci circondano, diventeranno meravigliose. Se questo è il nostro atteggiamento, il mondo intero prospererà come se si risvegliasse a una nuova primavera.

Possano i figli di Amma diventare i messaggeri dell’amore e della pace. Amma prega che le vite di tutti i suoi figli siano riempite di pace e felicità. Possa la grazia benedire tutti. Cantiamo: “Om Lokah Samastah Sukhino Bhavantu” “che tutti gli esseri nell’universo siano felici” — insieme! E’ difficile rimuovere l’oscurità, ma in presenza della luce, l’oscurità sparisce spontaneamente. Inoltre, possano i lumi dell’amore e della compassione bruciare luminosi nei cuori di tutti i figli di Amma. Possa il Paramatman, il Sé Supremo, donarci forza”.

 

 

Mentre il suo messaggio si concludeva con la preghiera che tutto il mondo compia sforzi verso un pacifico 2014, Amma ha iniziato a cantare Khusiyom Ki Bahar. Tutti i presenti hanno cantato assieme a lei dal profondo del cuore, culminando col coro finale di Lokah Samastah Sukhino Bhavanthu.

Poi gli animi si sono accesi e Amma ha accompagnato tutti intonando Meri Jhopadhi De, mentre i presenti ondeggiavano da parte a parte battendo le mani al ritmo della canzone. Molte persone, non riuscendo a contenere la gioia, si sono alzate in piedi e hanno danzato mentre Amma cantava Tannana Tannana. La sala era completamente impazzita, la canzone continuava a montare l’atmosfera gioiosa finchè tutto il pubblico era in piedi e si divertiva ballando e saltando con gioia. Dopo il finale con Mata Rani Ki, sono stati portati ad Amma due pentoloni di budino dolce che lei ha distribuito a tutti i presenti.

 

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