26 Mag

Anche nel fallimento c’e’ una lezione da imparare

Amma ha parlato a 2.000 studenti del decimo grado al campo estivo Sadgamaya
10 maggio 2014 – Amritapuri

Ci sono due tipi di educazione: l’educazione per guadagnarsi da vivere e l’educazione alla vita.

Quando studiamo al college, per diventare un dottore, un avvocato o un ingegnere, questa è il tipo di educazione volta al guadagnarsi da vivere. Un’educazione alla vita, invece, ci insegna come gestire la nostra vita, come affrontare gli ostacoli senza perdere l’entusiasmo, come vivere per il beneficio della società e del mondo. Per questo motivo dobbiamo sviluppare la comprensione spirituale: una comprensione profonda del mondo, delle nostre menti, delle nostre emozioni e di noi stessi. La maggior parte delle persone impara cose del mondo esterno ma non cerca mai di imparare su se stesso.

 

 

I nostri anni scolastici sono un occasione per imparare buone lezioni e creare le fondamenta per una bella vita. Possiamo imparare non solo la matematica, le scienze e l’inglese, ma anche altre lezioni importanti: lezioni di amicizia, cooperazione, compassione, disciplina, obbedienza e rispetto per gli anziani, pazienza, del parlare in modo gentile e del non sprecare… Ci sono così tante buone lezioni da imparare, e possiamo farlo non solo tramite i nostri insegnanti, ma anche grazie ai nostri amici e dall’analisi di noi stessi.

La cosa importante infatti è mantenere l’entusiasmo di imparare nella vita. Anche dai fallimenti è possibile imparare una lezione: comprendiamola e andiamo avanti; se coltiviamo la fiducia, l’entusiasmo e la pazienza, non avremo mai cedimenti.

Lo scopo dell’educazione non è solo quello di creare persone che possano comprendere il linguaggio delle macchine. La cosa più importante da raggiungere è il samskara (cultura spirituale), ma questo è stato dimenticato. Per la mera mondanità, l’educazione non è richiesta, anche le popolazioni tribali sono orgogliose dei loro gusti e della loro moda.

In certe circostanze della vita dobbiamo dire di “sì”, mentre in altre dobbiamo dire di “no”, anche se attualmente stiamo dicendo “no” alle cose per le quali dovremo dire “si” e viceversa. Tutto ciò ci sta creando molti problemi. Gli insegnamenti Ramayana e Mahabharata ci trasmettono proprio questo concetto.

 

 

Un cuore compassionevole ci aiuta a diventare un vascello capace di ricevere la grazia di Dio, infatti, coloro che rimuovono le spine dal sentiero degli altri stanno contemporaneamente spargendo petali di fiori sul loro stesso sentiero. Si dovrebbe sempre mantenere l’umiltà del principiante, perché solo un principiante ha la possibilità di crescere. Insieme all’umiltà, abbiamo bisogno di ottimismo e di compiere qualche sforzo: queste qualità ci permetteranno di andare lontano nella vita.

(Estratto dal messaggio di Amma agli studenti)

 

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