Pagina principale Chi siamo Amma Saremo in grado di trasformare questa terra in cielo - discorso di Amma a Parigi
Saremo in grado di trasformare questa terra in cielo - discorso di Amma a Parigi

Parigi – Francia, 21 luglio 2015


Amma è stata invitata a questo evento della durata di un giorno dal delegato speciale del Presidente francese François Hollande per la Protezione del Pianeta. Non potendo intervenire personalmente, perché impegnata a concludere il suo tour di sette settimane in America, Amma ha tuttavia inviato un video messaggio che riportiamo qui di seguito:


“Amma si inchina a tutti voi che siete la personificazione dell’amore puro e del Sé supremo.


È capitato che alcune persone dicessero ad Amma di accusare una sensazione di squilibrio, come se soffrissero di vertigini. Questo disturbo può essere causato da affezioni che interessano gli organi dell’orecchio. Anche la condizione attuale della Natura può essere paragonata a questo stato. Occorre dunque essere consapevoli e vigili, come se fossimo minacciati da un’arma da fuoco.

 

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Amma è cresciuta in un misero villaggio di pescatori, in cui gli abitanti vivevano della paga giornaliera. Raramente avevano il necessario per mangiare tutti i giorni. Amma era solita andare nelle case del vicinato per raccogliere scarti di verdura con cui nutrire le mucche. Un giorno si recò in una casa e vide che ci vivevano undici bambini, aggrappati o in braccio a lei. La donna mi disse che erano a digiuno da tutto il giorno. Le chiesi il motivo e lei mi disse che suo marito non era riuscito a trovare nessun lavoro e quindi non aveva potuto procurare del cibo. Le domandai perché non chiedesse del denaro in prestito con il quale comprare da mangiare e lei mi rispose che il marito aveva percorso dieci chilometri per farsi prestare del denaro senza però riuscirci. Mentre tornava a casa, al chiarore della luna piena, aveva visto delle tartarughe dirigersi verso la spiaggia per depositare le uova. Aveva atteso che tornassero nell’oceano e fra le centinaia di uova sotterrate ne aveva preso circa la metà. Una volta a casa, le aveva bollite e date ai suoi figli. Ognuno di loro aveva potuto mangiarne due o tre. Uno dei bambini gli chiese perché non le avesse prese tutte e lui rispose: “Se perdessi tutti i miei figli, come mi sentirei? Perdendo soltanto uno di voi, almeno ci sarebbero gli altri a consolarmi. Le tartarughe provano i nostri stessi sentimenti. E se io prendessi tutte le uova, presto le tartarughe si estinguerebbero”.


Sebbene stesse attraversando un periodo difficile, il padre pensava alla sopravvivenza delle tartarughe. Questa era l’indole dei nostri antenati. Oggigiorno, noi esportiamo queste tartarughe per ricavarne denaro e per la loro carne.


Quando l’uomo abbatte un albero, di fatto costruisce la sua bara. Non è sufficiente piantare un albero per ogni albero che si abbatte, forse se ne dovrebbero piantare cinquanta o anche più. Si ritiene che circa cinque milioni di persone soffrano di tumore a causa dell’inquinamento atmosferico.


Durante i giorni della mia giovinezza utilizzavamo lo sterco di mucca per medicare i tagli e le ferite. Se lo facessimo oggi, le ferite si infetterebbero. Ciò che in passato era una medicina, ora è diventato un veleno.


In natura, nulla è insignificante. In un aereo, sia il motore che una singola vite sono importanti. Se uno dei due è danneggiato, l’aereo non potrà decollare. L’impollinazione delle api ci permette di poterci cibare di frutta e verdura. Le api volano sino a tre chilometri di distanza per raccogliere il polline e poi tornano all’alveare. L’attuale utilizzo di pesticidi ha causato la perdita della loro capacità di orientamento.


Le persone devono piantare alberi da fiore e installare anche degli alveari. Migliaia di figli di Amma lo stanno già facendo, ma più persone dovrebbero essere coinvolte in questa iniziativa di piantare alberi e montare alveari con attenzione e dedizione.


La nostra madre biologica può tenerci tra le braccia per cinque anni o poco più, ma Madre Terra sopporta tutte le nostre offese e si prende cura di noi per tutta la durata della nostra esistenza. Non possiamo dimenticare la Madre che ci sostiene per tutta la vita ed è il sostegno della vita intera. Non possiamo scordare la responsabilità che abbiamo nei suoi confronti.


Quando scoppia un incendio in un edificio di dieci piani, l’inquilino che vive al primo piano grida in cerca di aiuto. La persona che abita al decimo piano risponde che ciò che sta accadendo non è un suo problema, ma presto lo diventerà. Egli non ha ancora realizzato il pericolo che corre.


Amma ha più volte ripetuto che nell’universo c’è armonia. Nel cosmo ogni cosa è interconnessa, l’universo è una rete tenuta insieme da ciascuno di noi. Il movimento che avviene in un angolo della rete sorretta da quattro persone, si ripercuote sull’intera rete. Tutte le azioni che compiamo, consapevolmente o inconsapevolmente, da soli o in gruppo, si riflettono sino agli angoli dell’universo. Non succederà nulla se aspettiamo che siano gli altri a cambiare. Anche se non cambiano, noi dovremmo essere disposti a cambiare. Dovremmo riflettere su ciò che noi possiamo fare.


Così come celebriamo ampiamente il Giorno del Papà e il Giorno della Mamma, dovremmo anche rispettare e onorare Madre Terra almeno per un giorno. In quell’occasione, ogni persona nel mondo dovrebbe piantare degli alberelli.


Coloro che già possiedono una casa di circa 280 metri quadri, se ne desiderano un’altra, dovrebbero costruirne una di 140. Coloro che aspirano a un’abitazione di quasi 90 metri quadri, dovrebbero risiedere in una di 45, così da ridurre l’impiego di molti alberi, acqua, elettricità e altre risorse naturali. Questo ci eviterebbe di abbattere numerose piante. Il carpooling aiuta a risparmiare carburante. In tal modo sarà possibile produrre gradualmente dei cambiamenti.


Possiamo scrivere con una penna del valore di mille euro e anche con una che ne costa cento. In entrambi i casi, le lettere che scriveremo saranno ben leggibili. Possiamo usare ciò che ci è necessario e devolvere il superfluo a favore dei poveri e dei bisognosi. Dovremmo evitare il lusso.


Immaginiamo di avere di fronte a noi un lago inquinato: invece di avvilirci, chiedendoci come una persona sola possa ripulirlo, e poi abbandonare l’impresa, facciamo del nostro meglio. La persona che verrà dopo di noi pulirà secondo le sue possibilità. Molti possono unirsi a questa iniziativa e in poco tempo l’intero lago sarà pulito. Non dovremmo tirarci indietro, bensì procedere, sforzandoci di fare tutto ciò che possiamo.


Molti anni fa è stato chiesto di praticare il carpooling, prendersi cura delle api, piantumare gli alberi, pulire l’ambiente, gestire i rifiuti e coltivare le verdure: i figli di Amma sono impegnati a svolgere tutti questi compiti. Se ci uniamo e compiamo tutto ciò con maggiore attenzione, potremo trasformare questa Terra in un paradiso. Per riuscirci, occorre prima creare il paradiso dentro di noi. Prego il Supremo affinché ci accordi, benigno, le Sue benedizioni e renda tutto questo possibile”.


 
 

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