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Servire un’ora al giorno

10 agosto 2006 – Amritapuri

Amma afferma che se tutti nel mondo impiegassero anche solo un’ora al giorno nel servizio disinteressato, potremmo cambiare il volto della terra.

 

stallGli studenti che frequentano le lezioni presso l’Amrita University hanno assorbito nel cuore le parole di Amma e recentemente hanno dato il via a un’iniziativa collettiva chiamata Amrita Sanjeevani, con l’intento di raccogliere del denaro per sponsorizzare gli studi di uno studente appartenente a una famiglia povera.

Tutto è cominciato agli inizi di quest’anno quando alcuni studenti dell’Amrita hanno chiesto ad Amma che cosa potevano fare per aiutare i suoi progetti umanitari. Amma ha detto: “Figli, per prima cosa dovete studiare, ma se volete aiutare, potete farlo. Fate qualcosa di creativo, ma non impiegate più di un’ora al giorno per questo. Dedicate il rimanente tempo ai vostri studi”. Amma ha poi suggerito che forse gli studenti potevano creare qualcosa di bello con materiale di scarto e poi venderlo.

L’iniziativa è cresciuta rapidamente e attualmente circa 50 studenti stanno partecipando al seva quotidiano di “Servire per un’ora”.

Una delle cose che stanno facendo i partecipanti di Amrita Sanjeevani è fabbricare bastoncini di incenso con la carta di scarto che raccolgono dalla tipografia dell’Ashram. “Aggiungiamo acqua e polvere di riso, riduciamo il tutto in pasta e facciamo dei bastoncini di incenso che poi decoriamo,” spiega Balaji, 18 anni, uno studente di tecnica del primo anno. “Ci incontriamo ogni pomeriggio per farlo. Creiamo anche braccialetti dell’amicizia, piccole scatole per gioielli e cartoline di auguri che vendiamo durante i programmi di darshan di Amma”.

 

stallSri Lekha, 22 anni, aiuta a fare i bracciali dell’amicizia. “Oggi ne abbiamo venduti quasi 60!” dice. “Farli è già divertente in sé, ma sapere che in questo modo possiamo aiutare uno studente, è ancora meglio! Oggi (7 agosto) è il Giorno Internazionale dell’Amicizia, perciò tutti li comprano”. Gli studenti hanno venduto ancor più Raksha Bandan (9 agosto) il giorno in cui, in India, le sorelle legano i braccialetti al polso dei loro fratelli, per avere la loro protezione e amicizia.

Sebbene Amrita Sanjeevani abbia ispirato un’onda nuova di servizio per gli studenti di Amrita University, essi, in verità, sono impegnati da tempo ad aiutare i progetti di seva dell’Ashram. Per esempio, dopo lo tsunami del 2004, molti studenti hanno collaborato alle opere di soccorso (news).

“Passiamo la maggior parte dei nostri sabati e domeniche trasportando materiali e scavando fondamenta,” (news) afferma Arati, studente di informatica del terzo anno.

In effetti, Arati conosce bene che cosa vuol dire non potere affrontare gli studi universitari, perché ha potuto frequentare gli studi superiori solo grazie a un prestito della banca. “I miei genitori non avevano il denaro per pagare i miei studi universitari,” ha detto, “ma quando ho chiesto ad Amma se potevo seguire i corsi di informatica del college, Amma mi ha risposto che si sarebbe presa cura di tutto. Amma è il mio grande amore fin da quando l’ho incontrata, circa 10 anni fa. Spero che quando sarò laureata, potrò restituire qualcosa. Amma mi ha dato questa opportunità, così so che mi aiuterà anche a trovare un lavoro in modo che poi potrò restituire il prestito alla banca e anche dare del denaro per i progetti di Amma”.

Arati dice di aver avuto molti momenti ispiranti aiutando i progetti di seva dell’Ashram. “Subito dopo lo tsunami, Amma ci ha chiesto di andare nei villaggi a giocare con i bambini perché erano molto tesi e in uno stato di shock,” dice. “Era la festa di Deepavali (news) perciò andammo con luci e candele. All’inizio i bambini avevano paura, ma dopo poco eravamo tutti insieme a cantare e danzare e ad abbracciarci. Era molto bello essere in grado di fare qualcosa col cuore durante quel tempo di sofferenza”.

Pravin Kumar continua: “Il nostro motto è “Pregare col cuore, servire con le mani”.

Kartika dice: “Il nostro obiettivo è di raccogliere 350.000 rupie. Per ogni anno del corso di studi, uno studente deve pagare i corsi e la stanza e il vitto. Poi serve il denaro per l’uniforme della scuola, i costi di laboratorio e, ovviamente, qualche soldo per le spese personali. Vogliamo raccogliere abbastanza per pagare l’intero ammontare ad almeno uno studente!”

Gli studenti dicono di essere felici di aver scelto di seguire i corsi di Amrita University perché trasmettono sia disciplina sia valori morali. “Non si può diventare un buon essere umano soltanto leggendo dei libri di testo. Impegnarci nel seva è molto importante e dà molta soddisfazione e divertimento!” afferma Arati.

Da quando Amma è tornata dal suo tour degli USA, gli studenti stanno vendendo i loro manufatti in entrambi i lati della sala del darshan. Con più di 150 articoli venduti e 20.000 rupie guadagnate in soli due giorni, gli studenti sono davvero sulla giusta via per raggiungere la loro meta.

 

– Dass