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08 Gen

Celebrazioni di Natale ad Amritapuri

24 Dicembre 2009, Amritapuri

Ogni anno in questa data la nascita di Gesù Cristo viene celebrata in tutto il mondo. Quest’anno più di 1200 visitatori da tutto il mondo e molti di più dall’India si sono riuniti per passare le feste ad Amritapuri.

Questo Natale un folto gruppo tra i residenti dell’Ashram ha allestito un originale musical che descrive la vita, gli insegnamenti e la missione di Gesù come raccontato da Tommaso, uno dei suoi discepoli*.

xmas-13Appena prima delle 22:00 Amma è arrivata nella Hall piena di spettatori che aspettavano l’inizio dello show. Dopo poco tempo le porte si sono aperte a rivelare immacolate decorazioni che rappresentavano scene dall’antica Israele, inclusa una torre romana di dieci metri eretta nella bhajan hall, completa di torce accese, da dove Ponzio Pilato guardava con sdegno i suoi sottoposti. Per tutta l’ora seguente i membri del cast hanno danzato sul palco vestiti con meravigliosi ed elaborati costumi che illustravano i ruoli di Gesù, i suoi discepoli, i rabbini, i romani, ecc. Nascosti alla vista della folla altri residenti dell’ashram erano seduti ai lati del palco a dare voce ai personaggi, guidati da un’intera banda musicale composta da violino, chitarra, basso, harmonium, percussioni ecc. che ha suonato della musica splendida e originale.

Ci sono stati dei momenti divertenti durante tutta la rappresentazione, ma la maggior parte delle scene hanno cercato di presentare l’essenza degli insegnamenti di Gesù. Nel corso della nostra storia abbiamo confuso l’Io pronunciato da Gesù che si riferiva all’Io di Cristo, e l’Io dell’uomo. A causa di questa incomprensione ci sono state innumerevoli guerre e atrocità compiute nel Suo nome.

Dopo la conclusione gioiosa del musical Swamiji ha tradotto il messaggio di Natale di Amma.
“Cristo è nato insieme a tutti gli esseri umani. Cristo è ancora vivo e continuerà ad esserlo per sempre, ma non nella forma di 2000 anni fa. È la nostra stessa essenza, ecco come vive. Noi dobbiamo realizzare che il vero Cristo è il nostro “Io” interiore, la nostra coscienza.
Solo quando questa coscienza sorgerà diventeremo dei veri “Cristiani”.

Cristo ha detto “Beati i poveri di spirito, perché di essi è il Regno dei cieli”. “Poveri di spirito” significa coloro che sono andati oltre la mente e i pensieri, coloro la cui mente ha cessato di esistere.
Essi hanno realizzato che il Regno dei cieli è dentro di noi. Queste persone creano il paradiso ovunque vadano.

Nella Bibbia noi sentiamo Cristo che dice “Io sono il figlio dell’Uomo”. Ma lui dice anche “Io sono il figlio di Dio”. Possiamo pensare a queste due cose come contraddittorie ma non lo sono. Fino a quando rimaniamo identificati con il nostro corpo e la nostra mente, abbiamo la tendenza a guardare ai Mahatma come similarmente limitati dal corpo e dalla mente. Ma la realtà è che essi sono fermamente stabiliti nella coscienza suprema. Sono oltre il tempo e lo spazio. Dio e la vita sono come le due sponde di un fiume. I Mahatma sono come l’acqua che fluisce tra le due sponde, unendole.

Appena Swamiji ha finito di parlare, Amma ha guidato tutti nella hall per cantare Matarani.

Poi è arrivato il momento che tutti attendono alla vigilia di Natale… l’arrivo di Santa Claus (Babbo Natale). Uno dei residenti dell’Ashram è apparso vicino ad Amma, vestito come Santa Claus con un vassoio contenente la torta di Natale al cioccolato (qui una tradizione annuale), per offrire ad Amma il primo pezzo. Dopo il suo assaggio Amma ha guardato Santa Claus e il cast del musical, incluso Gesù che ha distribuito la torta a tutti.

* Il Vangelo di Tommaso era conosciuto una volta solo per nome essendo uno dei Vangeli escluso dalla Bibbia. Esso mostra rilevanti similitudini con i principi basilari della filosofia induista.

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