Vijay Nambiar

Esplode il messaggio dell’amore

11 Luglio 2006 – McLean Tyson’s Corner, Virginia, USA

 

Durante ogni incontro, Amma fa in modo che coloro che si sono raccolti intorno a lei preghino per la pace e la felicità di ognuno.

In quasi tutti i suoi discorsi Amma ricorda la lista apparentemente infinita delle tragedie naturali o provocate dall’uomo che il mondo sta attualmente affrontando.

 

Ieri se ne é aggiunta ancora un’altra: le otto deflagrazioni alla stazione dei treni di Mumbai hanno provocato la morte di almeno 190 persone e causato centinaia di feriti.

 

La tragedia ha gettato il suo manto doloroso sul programma serale di Amma.

 

I due ambasciatori intervenuti all’incontro non hanno potuto fare a meno di commentare come solamente il messaggio di amore di Amma possa superare tali insensati atti di odio.

 

Vijay NambiarL’ambasciatore Vijay Nambiar, il Sotto Segretario Generale di Kofi Annan, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, é stato il primo a mettere una ghirlanda al collo di Amma dandole il benvenuto a Washington D.C. L’ambasciatore Nambiar funge anche da Consigliere Delegato alla Sicurezza Nazionale dell’India e come Capo del Segretariato Nazionale del Consiglio della Sicurezza.

 

“Naturalmente é una grande fortuna e un privilegio trovarci in questa occasione” ha detto ” ma parliamo sotto il peso di una grande tragedia e di una grande tristezza, un genere di insolita epifania di odio e violenza che si é verificato alcune ore fa a Mumbai e che ha causato morte e distruzione. Su che cosa dovremmo riflettere in questo genere di occasione quando il messaggio veicolato da queste azioni é solo di odio? Posso pensare solamente al messaggio che Amma incarna: la spontaneità, la compassione incondizionata che accoglie chiunque e l’amore che lei offre a tutti. Penso che dobbiamo riflettere su questo per essere in grado di proiettarlo al di fuori di noi sui nostri fratelli, sul resto dell’umanità.

 

“Aggiungo solamente che sono occasioni tragiche come quella appena accaduta a Mumbai che ci fanno sentire, per quanto talvolta totalmente disarmati, anche individualmente responsabili nel diffondere il messaggio di amore di Amma a tutte le creature umane nostri sorelle e fratelli.”

 

Bernard Gunatileke, l’Ambasciatore negli Stati Uniti dello Sri Lanka, si trova d’accordo con il suo collega e dopo aver inghirlandato Amma ha aggiunto: ” Il caro amico nonché ambasciatore Vijay Nambiar ha menzionato il tipo di mondo in cui viviamo al giorno d’oggi. E’ un dato storicamente provato: l’odio che proviamo per l’altro, l’avidità che risiede nei nostri cuori e la sofferenza a cui dobbiamo piegarci mentre viviamo in questo mondo, é una cosa che ci accomuna e che conosciamo tutti. In questo contesto incontrare una persona santa come Amma che é qui per consigliarci e trasmettere il suo messaggio di amore, che viene ad assistere coloro che hanno bisogno significa, credo, che noi tutti siamo benedetti dalla sua presenza”.

 

L’Ambasciatore Gunatileke ha continuato poi a parlare dell’opera di aiuti umanitari effettuati da Amma venuta in aiuto del suo Paese caduto vittima nel 2004 dello tsunami asiatico.
” Lo tsunami accaduto un anno e mezzo fa ha reso possibile che molti cittadini venissero a conoscenza di chi é Amma e quale sia la sua missione in questo mondo. Subito dopo la tragedia, Amma si é recata nello Sri Lanka contribuendo generosamente ad alleviare la sofferenza di coloro che hanno dovuto affrontare dolori indicibili a causa del maremoto. Ha permesso che si costruissero case e si procedesse alla ricostruzione affinché le loro vite potessero migliorare. Per il suo considerevole aiuto, come abitante dello Sri Lanka, ma anche come Nazione, tutto il nostro Paese le é molto grato”.

 

L’Ambasciatore Gunatileke ha concluso manifestando la speranza di poter avere ancora Amma tra gli abitanti del Campidoglio americano per poterne ricevere le sue benedizioni. ” Spero con tutto il mio cuore che ci saranno molte altre occasioni in cui potremo trascorrere il tempo assieme ad Amma, benedetti dalla sua presenza, in modo tale che saremo il più distante possibile dal tipo di mondo in cui viviamo dove regna l’odio, l’avidità, dove c’é meno amore di quanto dovremmo mostrare verso gli altri esseri umani”.