20 Apr

“Vogliamo rendere onore al nostro villaggio,” dicono le ragazze di Dagara

25 marzo, Ahmedabad, Gujarat – Tour dell’India 2015

Durante il programma pubblico svoltosi ad Ahmedabad, in presenza di Amma, il governatore del Gujarat, Anandiben Patel, ha consegnato ad otto ragazze del villaggio di Dagara i diplomi che certificano il superamento degli esami del decimo anno organizzati dal NIOS, l’Istituto Nazionale di Scuola Aperta (titolo di studio conseguito al termine del primo ciclo del sistema educativo indiano, di durata decennale, ndt).

 

Si tratta di un traguardo importante sia per le ragazze che per il Mata Amritanandamayi Math perché è il frutto del lavoro umanitario svolto dall’organizzazione in Gujarat in seguito al devastante terremoto del 2001. Il villaggio di Dagara, situato nella parte occidentale del Gujarat, è stato infatti uno dei tre villaggi ricostruiti dal MAM dopo il sisma. Da allora, l’organizzazione ha continuato a sostenere le comunità locali così da consentirne la piena rinascita.

Recentemente, Dagara è divenuto uno dei 40 villaggi sparsi in 20 stati dell’India a beneficiare di un innovativo programma educativo ideato dall’università Amrita volto a promuovere livelli più alti di istruzione. Il programma, che si rivolge sia ai ragazzi che agli adulti, sfrutta le potenzialità tecnologiche offerte da tablet e computer per consentire agli studenti delle zone rurali di conseguire il diploma del decimo anno e trovare quindi un lavoro per il sostentamento delle loro famiglie e lo sviluppo dell’intera comunità. In questi villaggi, infatti, le scuole arrivavano fino all’ottavo anno (equivalente al terzo anno di scuola media inferiore, ndt) e questo rendeva molto difficile, soprattutto per le ragazze, conseguire il diploma del decimo anno in quanto i genitori, per motivi di sicurezza, non consentono loro di lasciare il proprio villaggio per studiare altrove. Grazie all’utilizzo dei computer, adesso gli studenti possono proseguire gli studi fino al decimo anno rimanendo nei loro villaggi.

Meera, una delle diplomate e madre di una bambina di due anni, spinta da un forte desiderio di diventare insegnante, si è iscritta al corso otto anni dopo aver abbandonato gli studi. Meera ha così commentato la sua decisione: “Voglio insegnare per poter essere vicina ai bambini poveri e aiutarli a vivere pienamente la loro vita.”

Shanti, un’altra delle diplomate, dopo un’interruzione di due anni, è ritornata a scuola per realizzare il suo sogno di diventare infermiera e lavorare al servizio della sua comunità. Il diploma del decimo anno rappresenta per lei un importante passo verso questo traguardo.

Le ragazze hanno commentato la loro esperienza dicendo: “Le lezioni ci sono ogni giorno dalle 2 alle 7 del pomeriggio, senza vacanze. Ci piace moltissimo studiare; è qualcosa che non ci annoia mai. Tutti i nostri familiari sono contadini, per questo il nostro sogno è rendere onore al nostro villaggio introducendovi nuove professioni e favorendone così è lo sviluppo. Vogliamo ringraziare Amma per l’aiuto che ci sta dando nel raggiungere questo obiettivo.”

Alla cerimonia ha preso parte anche Veji Ben, l’insegnante di matematica, inglese e scienze del corso. È stata lei la prima ragazza di Dagara a conseguire il diploma pre-universitario (diploma conseguito al termine del secondo ciclo di studi del sistema scolastico indiano, di durata biennale e propedeutico agli studi universitari, ndt) vivendo a casa dei suoi zii nel villaggio accanto per frequentare lì l’università . Veji Ben si è congratulata con le diplomate dicendosi felice che abbiano le stesse opportunità che lei ha avuto, e poi ha aggiunto: “La maggior parte degli studenti è interessata all’arte. Per studiare scienze, hanno bisogno di un laboratorio e di altre strutture.”

 

Al termine della cerimonia, le ragazze hanno reso omaggio ad Amma esibendosi in una danza tradizionale della loro regione, il Kutch (distretto del Gujarat, ndt), e poi, dopo aver trascorso tutta la notte nella sala del programma con lei, hanno detto: “Conosciamo Amma da quando ricostruì il nostro villaggio, ma adesso che l’abbiamo incontrata, vorremmo vivere con lei e non lasciarla mai più.”

Questa è solo una delle tante storie che testimoniano come la missione umanitaria di Amma riesca a trasformare intere comunità e dare alle nuove generazioni tutto quanto necessario a far progredire non solo le loro famiglie ma anche la società nel suo insieme.

 

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