Pagina principale Chi siamo Amma nel mondo Siate come principianti con un atteggiamento di gratitudine
Siate come principianti con un atteggiamento di gratitudine

Bengaluru, Karnataka, 7 marzo – Tour Indiano 2017

 

Era una notte di pioggia con tuoni e fulmini a Bengaluru. Amma, appena arrivata a Mysore ha servito il prasad al gruppo del tour e a tutti ivolontari locali.

 

Ha chiesto se qualcuno avesse una domanda. Un devoto del gruppo del tour ha alzato la mano e Amma gli ha passato il microfono. Lui ha cominciato a leggere una preghiera di ringraziamento e gratitudine, riconoscendo il duro lavoro di tutti coloro che contribuivano a ciascun programma: coloro che giungevano da lontano, gli abitanti della città che ospitava Amma, le persone che avevano preparato tutte le attrezzature, chi ha cucinato il cibo, coloro che hanno fornito il trasporto, tutte le varie persone e i vari ruoli che hanno contribuito a rendere ogni programma un successo. Era una preghiera toccante che è piaciuta a tutti.

 


Atteggiamento di gratitudine
Amma sorrideva mentre la preghiera le veniva tradotta. Quindi ha cominciato a rispondere:
“Il tuo atteggiamento è di grande ispirazione. È importante avere l’atteggiamento di un principiante e avere rispetto per tutti. Il principiante ha tre qualità fondamentali: fiducia (shraddha), pazienza ed entusiasmo. Con queste qualità ti inchinerai naturalmente davanti a tutti e quindi avrai umiltà. Avere l’atteggiamento di un principiante significa personificare queste tre qualità (fiducia, pazienza ed entusiasmo). Quando diventi zero, diventi un eroe vero”.


“Dovremmo cercare di coltivare un atteggiamento di gratitudine. Ci aiuterà a guadagnarci la grazia di Dio. Amma prega affinché questo atteggiamento cresca sempre più dentro di voi.


“Proprio come i programmi di Amma sono organizzati grazie a molte persone, alla loro cooperazione, dobbiamo vedere l’unità in tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo coltivare tale capacità di percepire l’unità attorno a noi.


“Se osserviamo la natura, vediamo che essa opera all’unisono, nonostante l’enorme diversità presente. Esiste un filo nell’universo che unisce ogni cosa. Crediamo che il creatore e la creazione non siano due cose separate, il creatore stesso è diventato la creazione: è per questo che rispettiamo ogni singola cosa. Quando godiamo della creazione dobbiamo ricordare il creatore, proprio come quando gustiamo un dolce delizioso cerchiamo di capire chi l’ha prodotto”.


Parlando della necessità della giusta conoscenza nelle nostre azioni, Amma ha raccontato un aneddoto: “C’erano una volta quattro uomini che volevano coltivare un giardino. Il primo avrebbe scavato le buche, il secondo avrebbe posizionato i semi, il terzo avrebbe coperto i semi con la terra e il quarto avrebbe annaffiato i semi appena piantati. Dopo qualche settimana non era cresciuta alcuna pianta.  Una persona che li aveva visti lavorare la terra chiese come mai non fosse cresciuto nulla. Il quarto uomo disse che aveva annaffiato la terra, il terzo disse che aveva coperto le buche e il primo disse che aveva scavato le buche. Tutti dissero che era colpa del secondo uomo, che non aveva piantato i semi.


“Allo stesso modo, dobbiamo avere delle conoscenze prima di agire al fine di poter raccogliere i frutti dei nostri sforzi, altrimenti le nostre azioni risulteranno vane. La conoscenza è essenziale per qualsiasi azione. Se non vi è conoscenza, è come versare latte in un contenitore sporco: tutto il nostro duro lavoro verrà rovinato.

 


Perché veneriamo la natura
“Dobbiamo insegnare ai nostri figli a rispettare la natura sin da piccoli. L’amore verso la natura, quel rispetto, trasforma le nostre azioni in adorazione.


“Ogni anno Amma visita il Nord America. Una volta, mentre era in Canada per il suo programma annuale, Amma notò una cascata artificiale nell’hotel in cui si teneva il programma. Nella piscina sottostante la cascata, Amma vide molte monetine nell’acqua e ne chiese la ragione. Scoprì che alcuni indiani del Tamil Nadu avevano visitato l’hotel. Gli indiani adorano i fiumi come se fossero la Devi (Madre Divina), questo è il loro samskara (cultura) e, di conseguenza, avevano offerto delle monetine alla cascata artificiale come avrebbero fatto con un fiume. Tutto nella natura è divino e quindi offriamo qualcosa come simbolo della nostra gratitudine.

“Da bambina Amma andava al fiume. Quando si recava al fiume, sua madre le diceva di non urinare nell’acqua. Lei non lo avrebbe fatto perché il fiume era la Devi. Talvolta, quando Amma entrava in acqua e questa era molto fredda, sentiva il forte bisogno di urinare. Nonostante lo stimolo, lei si tratteneva perché ricordava le parole della madre. Questo era un risultato del suo samskara.


“Le pratiche come quella di non urinare nel fiume non sono a vantaggio del fiume, sono a vantaggio nostro. Saremo noi che torneremo al fiume giorno dopo giorno per fare il bagno o bere l’acqua. Questa limitazione mantiene il fiume puro per il nostro uso e vantaggio personale.
“Questo tipo di atteggiamento conduce alla purezza interiore e alla purezza esteriore. Non è sufficiente che proviamo gratitudine solo verso gli esseri umani, dobbiamo avere gratitudine anche per gli oggetti non senzienti.


“Prima di utilizzare l’ago da cucito, il sarto si inchina davanti ad esso, poiché senza tale strumento non potrebbe eseguire il suo lavoro. Similmente, lo scrittore si inchina davanti alla pena prima di scrivere, perché senza la penna non potrebbe scrivere nemmeno una parola, Quando abbiamo l’atteggiamento dell’inchinarci, diventiamo aperti alla grazia di Dio. Questo è lo scopo della Ayudha puja. È la venerazione di tutti gli strumenti che utilizziamo nella vita quotidiana. Questo samskara fa parte della vita in India”.

 

 

Azione, atteggiamento, venerazione
“Quando abbiamo il giusto atteggiamento, ogni azione diventa un’adorazione”. Citando un esempio dai Purana, Amma ha raccontato la storia di Daksha, che eseguì egoisticamente un sacrificio (yagna) che fu la causa di una terribile guerra. Ha raccontato anche come Arjuna lottò nella guerra e, tuttavia, il suo atteggiamento di resa al Signore Krishna trasformò il suo combattimento in un atto di adorazione”.


Amma ha concluso dicendo: “La resa crea un sentiero che ci porta verso il nostro vero Sé. Abbiamo una fonte di potere infinito dentro di noi ma, per potervi accedere, dobbiamo arrenderci”.


Quando Amma ha terminato di parlare la folla è rimasta in silenzio, colpita dalle sue parole. Quindi Amma ha dato inizio a una serie di bhajan, accompagnati dal suono tuonante della pioggia e dal forte rumore dei lampi.


È stato un evento di cui tutti avrebbero avuto memoria, un evento pregno dell’atteggiamento contemplativo di devozione e della passione della  tempestosità della natura.


 
 
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