Pagina principale Chi siamo Amma nel mondo I ricordi del passato e del presente si sovrappongono nella casa di Kozhikode
I ricordi del passato e del presente si sovrappongono nella casa di Kozhikode

Kozhikode, 22 febbraio – Tour Indiano 2017

Sapevamo che avremmo impiegato 20 ore per raggiungere la successiva destinazione del tour e, verso le 2:00 del pomeriggio, dopo 9 ore di viaggio, siamo giunti a Kozhikode.

 


L'aria bollente irrompeva attraverso i finestrini del bus, e l'unico momento per riprendersi dall’umidità cocente e soffocante dell'India del Sud erano i brevi attimi in cui ci si addormentava. Lo stomaco brontolava, ma immaginavamo che presto ci saremmo fermati per pranzo, e continuavamo a ripetercelo da mezzogiorno. Quando il bus si è fermato sul ciglio della strada in una zona frenetica della città, è incominciata a diffondersi la voce che Amma forse ci avrebbe servito il pranzo. Improvvisamente, l'autobus si è ravvivato di entusiasmo, abbiamo messo la testa fuori dal finestrino, alla ricerca di un possibile parcheggio dove avremmo potuto consumare il nostro pranzo, ma sembrava non ci fosse un posto abbastanza capiente per accogliere un numero di persone come il nostro. Le porte del bus si sono aperte e siamo usciti sul lato dell'autostrada in una strada piccola e sterrata che correva lungo il bordo di una piantagione di banane. Alla fine della strada, si intravedeva un’umile casa con un grande patio, adombrato da una semplice tettoia di metallo. Quel posto era completamente diverso dagli altri posti in cui avevamo sostato in precedenza, era molto piccolo e sembrava una residenza privata.

Tutti fremevano per vedere dove avrebbero sistemato il peetham su cui si sarebbe seduta Amma. Una volta collocato all’estremità del patio, l'intero spazio si è velocemente riempito di devoti che si sono seduti fianco a fianco. Nel momento in cui Amma è arrivata, qualcuno si è addirittura fatto spazio tra i cespugli, cercando qualsiasi posto disponibile per star seduto più vicino a Lei.

 


Dopo una breve meditazione, Amma ha iniziato a dare il prasad. Quel piccolo spazio è diventato vivo di emozioni, mentre i piatti venivano passati ai presenti. Una volta che il cibo è stato distribuito, Amma ha incominciato a ricordare: ”La prima volta che Amma è arrivata in questa casa era il 1985”. Ha narrato la storia della sua visita e della famiglia che l'aveva ospitata. È stato lì, in quella piccola casa, che Amma aveva tenuto il suo primo programma fuori dall’ashram.


Fino ad allora, Amma, non aveva mai pensato di uscire dall’ashram, ma vedendo il peso economico che gravava sui suoi figli per venire a trovarla, sentì l'esigenza di andare Lei da loro. La Sua visita, all’epoca, era durata sette giorni. Il primo giorno erano giunte duemila persone per ricevere il darshan, e ogni giorno il numero aumentava. Chandrahasan, il proprietario della casa, aveva preparato cibo per tutti gli ospiti. Oltre a dare il darshan, c'erano i canti devozionali (bhajan) e harikatha (spettacolo teatrale di poesia, danza e musica sacra). In memoria della Sua visita, Chandrahasan, ha trasformato la casa in un locale per la puja, dove la prima domenica di ogni mese, vengono recitati i mille nomi della Devi (sahasranama), vengono distribuiti 1500 chili di riso, si tiene un satsang e viene donata una quota per mantenere agli studi 20 ragazze.

Amma ha poi raccontato di come Chandrahasan l’avesse incontrata nel 1984 e di come immediatamente ne fosse rimasto entusiasta. Fu lui ad acquistare il primo tempio per l’ashram, così come la terra per il tempio di Kali.  Amma ha anche riferito che Chandrahasan è un imprenditore, e in questo momento si trova a Delhi, insieme a suo figlio, come supervisore alla costruzione del nuovo ospedale di Amma.

 


Quella Sua prima visita è rimasto un bellissimo ricordo per Amma, ed è evidente che la casa detiene un significato speciale per Lei. Da quella prima volta, Chandrahasan ha tenuto il conto di tutti i giorni che Amma è ritornata in quella casa per tenere un programma, in tutto 54!


Amma ha ricordato che una persona spirituale deve essere come un fiume, sia fuori che dentro, che dona amore e pace a tutti; un fiume che scorre senza attaccamento, tutto il tempo.


Nel sentire questa storia, quell’umile casetta ha assunto un significato completamente nuovo per tutti noi: è piena di ricordi di Amma e ci ha ricordato le umili origini del nostro Maestro.

Finito il pranzo, siamo ripartiti con uno spirito rinnovato, pensando in che modi incredibili il passato e il presente si sovrappongano. Duemila persone in una casa così piccola dovevano sembrare una folla immensa, se si pensa che solo il gruppo del tour era fin troppo grande per quello spazio ristretto.

Siamo poi saliti sul bus in direzione di Mangalore, rapiti dai racconti di Amma e di quella casetta che ci hanno accompagnato per tutto il lungo viaggio.


 
 
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