Ritiri

Durante l’anno vengono organizzati ritiri per incontrarsi, svolgere attività laboratoriali o di conoscenza del Sè e compiere del servizio altruistico.

L’organizzazione di questi ritiri è gestita interamente da volontari. Le località scelte si trovano in zone diverse d’Italia, spesso vicino a luoghi naturali. Le attività generalmente iniziano il venerdì nel tardo pomeriggio e si concludono la domenica dopo il pranzo.

Durante i ritiri ci sono momenti dedicati alla meditazione, allo yoga e ai canti devozionali. Non mancano attività a contatto con la natura e laboratori finalizzati alla trasmissione di conoscenze ecologiche o di antiche tradizioni artigianali.

Solitamente i ritiri coincidono con le ricorrenze di festività indiane quali Shivaratri (febbraio), Guru Purnima (luglio), il Compleanno di Amma (fine settembre)

RITIRO ANNUALE con Brahmachari Shubamrita

solitamente a maggio/giugno di ogni anno.

Br. Shubamrita da più di 20 anni è fra i più stretti discepoli e traduttori personali di Amma, durante il ritiro condivide la sua conoscenza delle tradizioni spirituali orientali in termini pratici, tiene seminari sulla gestione dello stress e sulla meditazione ed è davvero di facile comprensione. Egli è conosciuto anche come cantante di talento e come compositore.

L’attitudine che anima i nostri ritiri è la stessa che rende possibile il programma di Amma e le attività di Amma Italia: il servizio altruistico. Durante il ritiro ci adoperiamo tutti insieme a preparare i pasti, riordinare le sale e organizzare le pulizie.

Spinello di Santa Sofia (Folì), 9-11 febbraio 2018

In una luminosa location immersa nella neve dell’appennino tosco romagnolo si è tenuto il ritiro di Shivaratri.
Tre giorni dedicati alle pratiche spirituali e alla ricerca della connessione con il Sé interiore.
Erano più di un centinaio i partecipanti  che si sono riuniti per la festività.
Brahamacharini Amritapriya, arrivata da Amritapuri per vivere con i presenti questo ritiro,  ha accompagnato il canto dei bhajan, raccontato alcuni episodi della sua lunga esperienza accanto ad Amma, ha tenuto discorsi spirituali e ha guidato la bellissima cerimonia per la pace e l’armonia. La Brahamacharini ha inoltre tenuto una sessione di Amritayoga, lo stile di yoga sviluppato con la guida di Amma che rispecchia la sua filosofia del “Vivere con il cuore” e che permette di entrare in uno stato di profonda pace attraverso l’ascolto di sè e l’attenzione al momento presente.
Le cime innevate e l’atmosfera così colma di preghiere hanno aiutato a  vivere il significato di questa festività: ricordare il potere supremo che sta dietro il creato.
I momenti di servizio dedicati a preparare i pasti, sistemare gli spazi, allestire con cura la cerimonia della pace, hanno coinvolto tutti i presenti in uno spirito di gestione comunitaria e di condivisione.
La domenica, dopo le celebrazioni di Shivaratri, si è concluso il ritiro con un laboratorio di danze tenuto da Albinca Pesek, formatasi presso l’Accademia della musica in Ljubljana. Albinca da più di vent’anni tiene seminari di didattica di educazione musicale presso la facoltà di Educazione di Maribor.
L’ evento è stato davvero un weekend speciale che ha permesso ai presenti di ritornare alla quotidianità rigenerati dalla bellezza degli stimoli offerti.

Nel weekend dal 22 al 24 settembre si è tenuto a Torre Pedrera di Rimini il ritiro per festeggiare il compleanno di Amma.
L’occasione, come ogni anno, ha offerto l’opportunità di condividere le novità organizzative del programma di Amma 2017. Nella riunione dedicata sono stati esposti dalle varie aree i cambiamenti e gli aggiornamenti sui diversi servizi del programma.
Durante il ritiro sono stati organizzati due interessanti laboratori che hanno riscosso successo e curiosità: un laboratorio dedicato alla preparazione di cibi indiani, il cui scopo era quello di insegnare la preparazione di alcuni piatti tipici e portare attenzione ad una cucina  salutare dal punto di vista anche spirituale. Il secondo laboratorio era dedicato all’approccio ad una comunicazione ecologica, che ci aiuta a prestare attenzione e cura nel dare e ricevere feedback, evitando modalità che rischiano di inquinare noi stessi e gli altri.
Durante la serata di sabato si sono tenuti i festeggiamenti del compleanno di Amma, con canti, musica e la condivisione di esperienze.
La domenica mattina è stato organizzato un momento formativo/informativo su Embracing The World e i numerosi progetti internazionali e nazionali.
Non sono mancate durante il ritiro le sessioni di yoga, i bhajan e il consueto pranzo finale davanti al mare.
La presenza di un gruppo Ayudh ha portato freschezza giovanile al ritiro e ha permesso ai partecipanti di conoscere meglio questo ramo di ETW.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti per la preziosa presenza e per il contributo nei momenti di servizio comunitario per la buona riuscita del ritiro.

Il ritiro con brahmachari Shubamrita, che quest’anno si è svolto dal 26 al 28 maggio 2017, presso l’ostello Sant’Anna di Massa Marittima, ha visto una notevole partecipazione di persone provenienti da diverse parti d’Italia.

“Vivere pienamente la vita” è stato il titolo e il contenuto di questo incontro e il primo tema affrontato dal bramachari è stato: vivere in sintonia con il Divino. Il monaco ha riportato molti esempi sul fatto che talvolta ci succede di vedere la nostra vita scorrere in maniera meccanica, senza che possiamo comprenderne il vero potenziale, sentendoci spesso tagliati fuori, proprio perché non siamo sintonizzati con il Divino. Shubamrita ha ricordato un discorso di Amma in cui ella afferma che questa vita è davvero una preziosa opportunità per orientarci verso il Supremo, ma spesso perdiamo questa opportunità per rincorrere qualcosa di triviale e futile.

“Il compito dei maestri come Amma”, ha sottolineato il monaco, “è quello di guidarci verso la nostra vera identità”.

Il discorso  è proseguito attorno al tema della sintonizzazione con il Divino, “…la quale”, ha detto il monaco, “può avvenire in due modi: attraverso il sentiero della consapevolezza, o attraverso il sentiero dell’amore. La consapevolezza ci porta a realizzare che esiste un substrato in noi che è sempre vero e costante in ogni situazione e che quello che succede intorno a noi, nella nostra vita, non potrà avere un effetto su di esso; nel momento in cui noi acquisiamo questa consapevolezza, tutto il mondo che ci circonda cambia di prospettiva”. “Amma”, ha aggiunto il bramachari, “sostiene che comprendere questo principio intellettualmente non basta, questo è solo l’inizio, dovremmo impegnarci per farne esperienza e ritornare così all’origine di chi noi siamo… Amma, a tal proposito, ricorda spesso quanto siano importanti attività come il satsang (incontri spirituali) e altre pratiche per aiutarci a ricordare chi veramente noi siamo, esortandoci a  continuare a  procedere affinché questa conoscenza venga trasformata in esperienza”.

Per comprendere a pieno cosa significa essere sintonizzati, Br. Shubamrita ha raccontato degli aneddoti sulla sua vita accanto ad Amma, un racconto sufi e un riferimento al Tao e al film Guerre Stellari.

Durante la sessione domanda-risposta sono stati affrontati vari temi tra cui l’utilizzo dei social e dei giochi elettronici da parte degli adolescenti e altri argomenti riguardanti la spiritualità e Amma. Prima della sessione di domande e risposte è stato proiettato il video del programma di Amma a Milano.

Il pomeriggio si è concluso con il canto di bhajan (canti devozionali) e dell’arati (cerimonia del fuoco).

La domenica mattina alle 7:00 Br. Shubamrita ha guidato l’Atma Puja, un rituale per la pace e l’armonia, preceduto da una spiegazione sull’importanza di questa cerimonia e di ogni suo passaggio.

Il tema sviluppato da Shubamrita dopo la pausa per la colazione è stato la sintonizzazione con il Divino attraverso l’amore.

Br. Shubamrita ci ha detto come Amma enfatizzi spesso l’importanza di sviluppare l’amore in ogni aspetto della vita, e che se siamo in grado di sviluppare quella profonda intensa connessione con il Divino, avremo poi la capacità di percepirlo in ogni luogo in cui ci troveremo; il modo per connettersi con questa presenza è l’amore, ma attualmente il nostro tipo di amore per il Divino è inquinato dagli attaccamenti e questo in qualche modo compromette questo tipo di comunicazione.

Il monaco ha proseguito dicendo che per gestire la nostra mente dobbiamo gestire tre aspetti: la quantità dei nostri pensieri, la qualità dei nostri pensieri e la direzione che hanno.

Br. Shubamrita ha poi concluso dicendo quanto Amma sottolinei l’importanza di svolgere il servizio disinteressato per accrescere l’amore e attrarre la Grazia Divina. Ancora una volta c’è stata la possibilità, da parte dei partecipanti, di potersi confrontare con Br. Shubamrita in un’interessante sessione di domande-risposte.

Il ritiro si è concluso con  i canti devozionali, tra cui l’immancabile bhajan  “Mata Rani”, durante il quale in  molti hanno danzato gioiosamente.

Ringraziamo come sempre Br. Shubamrita per averci arricchito con la sua presenza e le sue parole inspiranti  e ringraziamo tutti coloro che, attraverso il loro servizio, hanno fatto sì che questo ritiro si potesse realizzare.

“La Felicità è una Scelta” è il titolo del discorso con cui Br. Shubamrita ha iniziato il tour italiano 2018 a Roma lo scorso 31 maggio, in un luogo molto rappresentativo della città: il Campidoglio.
Già in passato Br. Shubamrita era venuto a portare un messaggio di pace e compassione e Amma stessa vi era venuta nel 2014 su invito di Papa Francesco in occasione della sottoscrizione congiunta ai maggiori leader spirituali della Dichiarazione Universale Contro la Schiavitù Moderna.
Ad accogliere Br. Shubamrita insieme ai volontari locali di ETW e ad un pubblico numeroso sono intervenuti con un discorso di benvenuto Silvia Virgulti,  Daniele Diaco Presidente Commissione IV Ambiente, Giuseppina Montanari Assessora alla Sostenibilità Ambientale, Daniela De Donno Presidente di Jane Goodall Institute Italia ONLUS. Ogni intervento ha messo in luce i punti di connessione con tra le realtà rappresentare dai diversi relatori e l’organizzazione di Amma, specialmente nella salvaguardia e protezione ambientale da parte dell’amministrazione comunale e nella ricerca da parte del Jane Goodal Institute.
La conferenza di Br. Shubamrita ha portato l’attenzione su alcuni punti focali:
– l’importanza della capacità di accettazione nella vita
– apprendere l’arte del diventare testimoni
– il vivere nel sacro ‘presente’
– l’importanza della gratitudine

Al termine del suo discorso il monaco ha ricevuto una medaglia dai rappresentanti presenti dell’amministrazione per l’impegno umanitario di tutta l’organizzazione fondata da Amma.
La seconda tappa del tour è stato un ritiro a Massa Marittima nel primo fine settimana di giugno. Dopo la pratica spirituale del sabato mattina Br. Shubamrita ha parlato su “Come trovare la calma nel caos” e ha dedicato il pomeriggio alla sessione domande|risposte. L’argomento della domenica mattina dopo le pratiche spirituali è stato: “La pratica del silenzio”.
Br. Shubamrita ha tenuto altre due conferenze, una a Milano e per la prima volta a Bellinzona, nel cantone svizzero di lingua italiana dal titolo “La Gioia di Vivere”. Anche in questo caso ha approfondito in modo piacevole e accurato il tema attraverso cinque importanti punti di riflessione.
– l’importanza del volersi bene
– l’importanza della capacità di selezionare i pensieri e sentimenti a cui permettiamo di albergare dentro di noi
– l’essere disposti a saper chiedere aiuto
– l’essere grati nella vita
– l’essere ispirati a donare
Il tour italiano di Br. Shubamrita per quest’anno si è concluso, ma non quello europeo. Continuerà infatti con altre città europee e si concluderà il 22 di luglio al termine del Summit  Giovanile Internazionale di AYUDH.

Br. Shubamrita Chaitanya è cresciuto a Mumbai, dove ha incontrato Amma per la prima volta. Dal 1989 Vive ad Amritapuri, nel Centro di Amma in india, dopo essersi laureato in biochimica. Per molti anni è stato l’editore di Matruvani, il periodico mensile del centro. Su richiesta di Amma, Br. Shubamrita viaggia regolarmente in Europa, Russia, Africa, India e Medio Oriente impegnato in attività sociali e tenendo conferenze, seminari sulla gestione dello stress, meditazione e yoga. Dal 2004 è il mentore di AYUDH, il movimento giovanile internazionale dedicato a responsabilizzare i giovani a contribuire a un mondo pacifico e sostenibile con un senso di tollelanza, solidarietà e responsabilità globale.
Br. Shubamrita è di solito interprete e traduttore di Amma. Attraverso i suoi discorsi condivide la sua comprensione delle tradizioni spirituali orientali ed occidentali in termini pratici e facilmente comprensibili, spesso attingendo dalle sue personali esperienze vissute come discepolo di Amma. I discorsi di Br. Shubamrita si possono applicare a tutti i campi dell’esistenza e sono interessanti per sviluppare la crescita individuale attraverso la conoscenza e le pratiche spirituali.

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