18 Nov

Il fulcro di ogni religione è l’amore

Winterthur, Svizzera, 21-23 ottobre 2016

Tour Europeo 2016

La visita di Amma a Winterthur, Svizzera, è sempre speciale. Gli svizzeri si danno molto da fare per celebrare la propria cultura e offrire spettacoli tradizionali al cospetto di Amma. E così, in una palestra di Winterthur, la cultura della Svizzera incontra la cultura dell’India ed entrambe vengono celebrate e onorate.

 

L’Ambasciatore indiano in Svizzera, Smitha Purushottam, ha sottolineato il principio di base che consente la realizzazione di questo incontro di culture: “Sono profondamente toccato e commosso dal lavoro di Amma, dalla sua spiritualità, dalla sua capacità di riunire tutti voi, persone di diverse nazionalità, di diverse parti del mondo e anche di diverse religioni. Amma mi ha appena detto che il fulcro di ogni religione è l’amore e penso che sia la cosa più profonda che io abbia sentito negli ultimi tempi”.

L’Ambasciatore ha preso parte al programma formale dando ad Amma il benvenuto in Svizzera insieme alla famosa attrice svizzera Ruth-Maria Kubitschek. Ruth-Maria Kubitschek ha affermato: “Ci siamo dimenticati che Dio risiede in ognuno di noi e Amma ci rammenta del nostro potenziale. Ciascuno può fare la differenza nel mondo oggi. Non siamo deboli e Amma è un grande modello per tutti noi. Dovremmo sentirci felici e benedetti per la possibilità che ci è stata donata di poter incontrare oggi una grande anima e che lei ci tenga vicini al suo grande cuore. Ciò mi commuove profondamente. Amma, La ringrazio per la Sua presenza, per la Sua spiritualità e per il Suo grande lavoro. Grazie”.

La celebrazione e l’unione delle culture sono state rappresentate al meglio dai suoni che hanno riecheggiato durante il programma: mentre Amma continuava a dare il darshan, tra i bhajan cantati dagli swami e da devoti locali, si è potuto assistere alla esecuzione musicale dell’alphorn, il lungo   strumento tradizionale a fiato svizzero utilizzato per comunicare da alpe ad alpe. Nella sala hanno fatto il loro ingresso uomini con pesanti campanacci. L’armonia arcaica delle campane ha attratto molti ospiti verso la sala. Nella notte più lunga dell’anno sono stati utilizzati per scacciare gli spiriti maligni. A tutto ciò sono seguiti i canti di “yodel”, in uno stile originale della Svizzera Centrale, chiamato “juuzen”. Lo juuz ha avuto origine in aperta campagna, durante il lavoro sulle Alpi. Questi suoni erano talmente particolari e straordinari che abbiamo voluto che fossero condivisi al di là di una semplice descrizione. Mentre fate scorrere la presentazione (cliccate qui) sotto, vi invitiamo ad ascoltare i suoni della Svizzera e a lasciarvi trasportare in quei momenti preziosi con Amma a Winterthur.

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