Milano: un grande progrAmma

Malpensa Fiere, Busto Arsizio, 10-12 novembre

Il programma di Amma in Italia è stato contrassegnato da un entusiasmo particolare. Il modo in cui Amma è stata accolta dalla folla al suo ingresso nella sala in cui si sarebbe svolto il programma ha lasciato davvero a bocca aperta. Al programma hanno partecipato non solo persone provenienti da tutta l’Italia, ma anche grandi gruppi giunti dalla Grecia, dalla Russia e dalla Serbia. I volontari greci hanno condiviso la loro gioia di essere alla presenza di Amma regalando un esuberante spettacolo di musica tradizionale che ha portato l’intera folla a danzare.
Amma è stata accolta in Italia dal dott. Emanuele Antonelli, sindaco di Busto Arsizio e presidente della provincia di Varese; dall’Onorevole Manlio di Stefano, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e delegato italiano presso il Consiglio europeo; da Angelo Branduardi, noto cantautore e dalla famosa presentatrice televisiva Victoria Cabello. Il sindaco Antonelli ha espresso così il suo apprezzamento: “Incontrare Amma è sempre una forte emozione. Il suo abbraccio ci sorprende ogni volta, ci consola e ci avvolge con la sua dolcezza, la sua generosità e la sua spiritualità. Ogni volta realizziamo che ne avevamo davvero bisogno. Il suo abbraccio è un gesto semplice e al contempo complesso, pratico e simbolico. È un gesto che ci libera dall’egoismo e ci invita ad aprire le nostre braccia e noi stessi agli altri, superando barriere, pregiudizi, imbarazzo e difficoltà per poter incontrarsi l’un l’altro”. Anche il sottosegretario di Stato ha condiviso la sua riflessione: “Credo che il darshan racchiuda in sé due cose: quando siamo tra le sue braccia, trasmette un senso di protezione e la speranza di essere in grado, in questo momento di protezione, di entrare in contatto col nostro io interiore e con le nostre emozioni interne. È esattamente il senso di protezione dato dall’abbraccio che vorrei durasse anche dopo questi giorni, con la speranza che nessuno sia lasciato indietro, nel nostro Paese, nel resto del mondo, perché è ciò che ci nutre di ciò di cui abbiamo bisogno, una protezione regalata a noi e ai 38 milioni di persone che Amma ha abbracciato negli scorsi decenni”.
Angelo Branduardi, la cui presenza ha suscitato lunghi applausi, ha raccontato: “Questa è stata una nuova esperienza per me e me ne vado sentendomi una persona nuova”.
Ha poi condiviso Victoria Cabello: “Già avevo sentito parlare di Amma, perché sono una persona molto curiosa che si guarda sempre attorno, e questa ricerca mi ha a un certo punto portata da lei attraverso alcune persone che me ne avevano parlato. Ho letto, studiato e cercato di capire come una donna potesse smuovere intere montagne, come potesse cambiare il mondo attraverso un abbraccio. E sì, inizierò a piangere adesso, perché leggere è stato molto diverso dall’esperienza che ho vissuto qui alla presenza di Amma, dove la quantità di amore in questa sala è persino troppo per ogni singolo metro quadrato. Credo che quest’onda di emozioni autentiche che ci avvolge, ci sommerge, ci prende e ci porta altrove riesca a immergerci nel profondo di noi stessi”.
Vi è stata poi Flora Grassivaro, presidente di WFWP (federazione delle Donne per la pace nel mondo) di Padova, che ha consegnato ad Amma il riconoscimento di “Ambasciatrice di pace” per il suo instancabile e vasto impegno nel portare pace in tutto il mondo. Presente tra gli ospiti anche la dott.ssa Antonella Delle Fave, Professore Ordinario di Psicologia Generale presso l’Università degli Studi di Milano, impegnata in numerose ricerche e collaborazioni, anche con l’Amrita University, l’università di Amma in India.
Amma nel suo discorso ha incoraggiato a essere determinati e costanti nella ricerca spirituale: “Non dovremmo prestare l’orecchio a parole che potrebbero sviarci dal cammino verso il nostro obiettivo. Mentre avanziamo potremmo incontrare molti ostacoli. Molte persone potrebbero scoraggiarci, ma noi dobbiamo andare avanti, senza farci caso. Possono volerci 30 anni per spingere un grosso masso su una collina ripida, ma basta una sola e unica spinta per veder svanire tutti i nostri anni di duro lavoro”.